San Marco (Sandu Marco in dialetto cilentano) è una popolosa frazione del comune di Castellabate, in provincia di Salerno. Il paese è la sede portuale comunale.

Geografia fisica Territorio Sito sulla costa tirrenica, si estende dalla SS267 (nella località Torretta) fino alla costa. Dista circa 15 km da Agropoli, 4 da Castellabate, 6 da Case del Conte, 11,5 da Agnone Cilento e 18 da Acciaroli. Il paese è molto vicino a Santa Maria di Castellabate ed a sud di esso si estende il parco di Licosa.

Clima La zona, data la sua posizione geografica sulla costa tirrenica, è contraddistinta da un clima mediterraneo, con estati calde, inverni miti e tante giornate di sole. Le temperature medie del mese più freddo, gennaio, vanno da una minima di 4 °C a una massima di 12 °C, mentre in luglio e agosto si passa dai 18 °C ai 29 °C. Il clima temperato è favorito anche dalla protezione dell'Appennino campano che ripara la zona dai venti freddi in inverno. Le precipitazioni, molto scarse nei mesi estivi, toccano il picco massimo in dicembre, quando piove in media un giorno ogni due.

La stazione meteorologica più vicina è quella di Casal Velino. In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +8,7 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +25,7 °C.

Classificazione climatica: zona C, 1088 GG

Storia

IL territorio di San Marco è stato popolato fin dal paleolitico, come testimoniano i reperti rinvenuti nei pressi della grotta marina emersa lungo la sua costa. Viene riconosciuto come la città romana tardo-imperiale di Erculia: il centro abitato con l'approdo greco-romano, la necropoli e il monastero di Santa Maria de Gulia (probabile trasposizione di Erculia), documentato fin dal 980, situato lungo la strada litorale che collegava Paestum a Elea. Nel 1168 viene identificato come il casale di "Sancti Marci", alle dipendenze della baronia del Castello dell'abate.. Il borgo, originariamente sito a ridosso dell'attuale porto, è andato sviluppandosi negli ultimi decenni dei XX secolo, anche per via dell'incremento della presenza turistica, inglobando anche la località più interna della "Torretta".

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture civili Palazzo De Angelis

Il palazzo Carlo De Angelis è un edificio nobiliare sito a San Marco. Uno degli elementi caratteristici del palazzo è l'ingresso realizzato in pietra viva cilentana, dove sul portone è posta un'epigrafe risalente al finire dell'Ottocento. Tale epigrafe recita letteralmente: Inveni portum spes et fortuna valete sat me lusistis ludite nunc alios (Trovai il porto, addio speranza, addio fortuna, abbastanza mi avete ingannato, ora ingannate altri). Pare che in origine tale epigramma, il cui autore rimane ignoto, si trattasse di un epitaffio, di un motto scritto su di una tomba. In effetti, l'intera area, dove sorge palazzo De Angelis e le costruzioni adiacenti, accoglie nei vari giardini privati una necropoli con circa 150 tombe a fossa e a cappuccina così come stimato dalla sovraintendenza ai beni storici e artistici di Salerno. Francesco De Angelis è uno degli ospiti fissi del palazzo.

Torretta

La "Torretta", collocata nell'omonima località a ridosso della strada regionale 267, è una masseria fortificata seicentesca di proprietà della famiglia Granito. In passato era la residenza di alcuni marchesi e veniva utilizzata per la produzione di svariati prodotti agricoli, come testimoniano gli annessi depositi utilizzati per conservare le derrate alimentari coltivate. La torre inglobata nella struttura agricola aveva una funzione sia di avvistamento che di difesa da eventuali assalitori. Alla "Torretta" sono legate le leggende riguardanti lo jus primae noctis, che si diceva il marchese esercitasse nei confronti delle spose dei marinai e dei contadini locali.. Si racconta che durante i lavori di restauro siano venuti alla luce i teschi di sette condannati (utilizzati come monito per quelli che osavano ribellarsi) per aver escogitato nella prima metà del 1700 un piano per uccidere il feudatario, il quale aveva preteso il diritto della prima notte con una giovane fanciulla di nome Teresa, futura moglie del contadino Cipullo. La Torretta è stata la location di una delle scene del film Benvenuti al Sud.

Siti archeologici Approdo greco-romano

I resti di un approdo greco-romano affiorano dalle acque di San Marco in prossimità della struttura portuale moderna costruita nel 1954. Il primo nucleo abitativo del paese si è costituito proprio intorno a questa struttura. Il porto di San Marco, identificata con l'antica città romana di Erculia o Ercolam, veniva considerato il principale scalo di approvvigionamento per le imbarcazioni dirette al porto di Miseno nonché base militare o sito di appoggio per la flotta imperiale. Ad avvalorare ulteriormente questa ipotesi è il ritrovamento nelle acque antistanti il porto di San Marco negli anni 60 di alcune ancore di piombo (risalenti tra il I e il II secolo d.C.) contraddistinte dalla scritta ter. Questa dicitura sta a indicare la tipologia di imbarcazione a cui le ancore erano destinate: le triremi.

Necropoli

San Marco è sede di una necropoli situata nei pressi della passeggiata che dal porto moderno conduce al Pozzillo. La necropoli raggiunge i 7000 metri quadrati e le sue 151 tombe si trovano quasi esclusivamente all'interno di suoli privati. I pochi resti di quelle che spuntano dal suolo comunale sono state in parte cementificate per la realizzazione della passeggiata panoramica. L'antico cimitero, oltre alla gente del luogo, ospitava soprattutto i veterani della classe Misenis, che trovavano la morte durante i frequenti naufragi dovuti alle numerose burrasche che flagellavano la costa. La tumulazione avveniva in fosse poco profonde su un promontorio di arenaria con tutto il loro corredo funebre in parte recuperato. Durante gli scavi eseguiti nel 1983 fu ritrovata nella necropoli un'epigrafe funeraria, dedicata alla giovane figlia scomparsa e conservata nel museo archeologico di Pontecagnano, che ha permesso di risalire al nome di un triarca, Antonius Priscus, comandante di una delle centinaia di triremi ancorate nel porto di Miseno. Sul posto sono state rinvenute inoltre diverse monete, monili e antichi cocci di vasellame, brocchetti, spilloni, lucerne, amuleti e vari oggetti magici contro il malocchio, come un campanello di bronzo che aveva lo scopo di scacciare gli spiriti maligni.

Aree naturali La costa e i sentieri naturali

San Marco è una frazione di Castellabate che si estende lungo il mare con una costa variegata e frastagliata (che rientra nell'area marina protetta Santa Maria di Castellabate dove si alternano marine di scogli, alti dirupi, calette naturali e spiagge. Le spiagge sabbiose presenti sono: quella "del Pozzillo", condivisa con Santa Maria e quella "della Grotta", che prende il nome dalla grotta naturale emersa dove sono stati ritrovati alcuni reperti paleolitici. La frazione rientra interamente nel perimetro del parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, e comprende vari sentieri naturali, attrezzati anche come percorsi botanici. I percorsi principali sono quelli tra "Ogliastro Marina e il Pozzillo" (8,6 km), "San Marco e Licosa" (4,4 km) e quelli del bosco del Castelsandra.

Architetture religiose Antica cappella

L'antica cappella di San Marco di Castellabate risale al XVI secolo, è situata nei pressi del porto, rivolta verso il mare. Era venerata dai pescatori, prima che nel 1911 si intraprese il progetto di costruire una nuova chiesa. Anticamente la cappella era di proprietà della nobile famiglia del posto De Angelis. Durante la seconda metà del XX secolo un membro della famiglia De Angelis, per grazia ricevuta, donò alla curia la cappella. Dopo la costruzione della nuova chiesa la cappella è stata abbandonata e nel corso dell'ultimo secolo le antiche mura in tufo e il soffitto hanno ceduto. Il 20 aprile 2012 sono iniziati i lavori di ristrutturazione. Domenica 14 ottobre 2012 la cappella è stata aperta ufficialmente e benedetta in presenza dell'abate di Cava de' Tirreni.

Chiesa di San Marco Evangelista

La chiesa di San Marco Evangelista, costruita nel 1915, è collocata in piazza "Giuseppe Comunale". La facciata reca la scritta Divo Marco Dicatum e il leone con il Vangelo (simbolo di San Marco Evangelista) al centro, il bassorilievo di Sant'Antonio da Padova a sinistra e quello di Santa Teresa a destra. Su ogni capitello delle colonne vi è raffigurato un angelo. Svetta sulla chiesa un campanile a tre piani con base quadrata di stile romanico con orologio;

Società Dialetto

Il dialetto che parlano gli abitanti di San Marco è il cilentano, ma con alcune varianti e peculiarità che lo differenziano da quello dei paesi limitrofi (uso della "e" al posto della "i" per una serie di vocaboli e per l'articolo determinativo "u" invece di "lu"). È molto simile al dialetto cilentano meridionale specie per quanto riguarda la pronuncia chiara e distinta delle vocali finali (a differenza degli altri dialetti campani che le indeboliscono), la doppia "l" che diventa doppia "d" e l'uso del doppio congiuntivo ("si u sapia, tu dicia", in italiano "se lo sapessi, te lo direi").

Religione San Marco affonda le sue radici storiche nella cultura cristiana, essendo stata amministrata per diversi secoli dai benedettini della Badia di Cava. La maggioranza della popolazione locale è di religione cristiana (Chiesa cattolica). Nella frazione è molto diffusa la venerazione per il santo patrono San Marco Evangelista. È la sede della parrocchia di San Marco Evangelista, che appartiene alla diocesi di Vallo della Lucania.

Cultura Scuole Hanno sede a San Marco: una scuola dell'infanzia; una scuola primarie; una scuola medie inferiori; una scuola superiore pubblica (Istituto professionale industria e artigianato Manlio De Vivo) quattro scuole superiori private (istituto professionale per i servizi sociali, liceo scientifico, istituto tecnico commerciale e istituto professionale alberghiero) della Fondazione Passarelli.

Media Programmi televisivi Mare latino: l'edizione 2009 del programma di Raiuno condotto da Massimo Giletti e Miriam Leone è stata trasmessa dal porto di San Marco. Gli ospiti della serata (Patty Pravo, Lola Ponce, Giò Di Tonno) sono stati chiamati a condividere le esperienze e i racconti legati a questa terra.

Teatro Dal 1994, con l'inaugurazione della compagnia di balletto classico KIROV di San Pietroburgo, fino al 2012 si è tenuta presso La Torretta di proprietà del principe Granito Pignatelli di Belmonte una manifestazione di prosa musica, danza denominata "CILENTOESTATE FESTIVAL-DESTINAZIONE CILENTO" e per un periodo più limitato, la "Mostra del cinema restaurato" che ebbero un grande riscontro di pubblico grazie alle grandi compagnie di teatro nazionali sia di danza che di prosa e di concerti che nel tempo vi si sono esibite. Oggi la manifestazione si è spostata ed è diventata itinerante. Attualmente essa è ancora diretta dal suo fondatore Girolamo Marzano. Associazione culturale ActorSud

Cinema Sono state girate a San Marco le riprese di quattro film: Cavalli si nasce (1989), di Sergio Staino, girato presso la "Torretta". Benvenuti al Sud (2010), di Luca Miniero. La pellicola ha avuto come location la "Torretta", il porto di San Marco, via Carlo De Angelis e la salita di San Cosimo. 11 metri (2011), di Francesco Del Grosso, film documentario sulla vita di Agostino Di Bartolomei. Il pesce pettine (2013), di Maria Pia Cerulo.

Musica DOC Rock I DOC Rock sono un gruppo musicale che il 14 novembre 1996 ha partecipato con la canzone Che c'è di rock a Sanremo Giovani 1996 conquistando il terzo posto della serata, che garantiva la partecipazione al Festival di Sanremo 1997, dove la band cilentana ha gareggiato nella categoria "nuove proposte" con la canzone Secolo crudele. Il tastierista del gruppo, Bruno Manente, è originario di San Marco.

Manifestazioni