Il parco nazionale storico della cultura Chaco è un parco nazionale storico degli Stati Uniti e patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.
Possiede la più densa ed eccezionale concentrazione di pueblo dell'America sud-occidentale. Il parco si trova nel nord-ovest del Nuovo Messico, tra Albuquerque e Farmington, in una vallata quasi inaccessibile tagliata dal Chaco Wash. Presenta il più ricco assortimento di rovine a nord del Messico e conserva una delle più affascinanti aree storiche e culturali d'America..
Tra il 900 ed il 1150 il canyon Chaco fu uno dei principali centri culturali degli antichi PuebloLa questione della datazione delle rovine Chaco venne affrontata da Andrew Ellicott Douglass, primo studioso di dendrocronologia ad utilizzare gli anelli degli alberi; in seguito lo studio della cronologia Chaco divenne più accurata. ().. I Chacoani estrassero blocchi di arenaria e trascinarono legname da grande distanza, assemblando quindici dei maggiori complessi rimasti in America settentrionale fino al XIX secolo.. L'archeoastronomia ha evidenziato nella cultura Chaco la presenza di conoscenze astronomiche, portando come esempio l'incisione rupestre del "Sun Dagger" presso Fajada Butte. Molti edifici Chacoani erano allineati per poter registrare i cicli solari e lunari., il che ha sicuramente richiesto generazioni di osservazioni astronomiche e secoli di conoscenza.. Si pensa che i mutamenti climatici abbiano costretto i Chaco ad emigrare abbandonando il canyon, in corrispondenza dell'inizio di 50 anni di siccità nel 1130..
Patrimonio dell'umanità situato nell'arida e inospitale regione dei Four Corners, i siti culturali dei Chaco sono fragili; il rischio di erosione causato dai turisti ha portato ad esempio alla chiusura al pubblico di Fajada Butte. I luoghi sono considerati sacri da tempo immemorabile dagli Hopi, dai Navajo e dai Pueblo, i quali continuano a tramandare tradizioni orali narranti della storica migrazione da Chaco e della relazione spirituale con la terra... Nonostante gli sforzi di conservazione del parco confliggano spesso con le credenze religiose dei nativi, alcune rappresentanze tribali cooperano strettamente con il Servizio dei Parchi nazionali al fine di condividere la loro conoscenza e il rispetto del patrimonio della cultura chacoana.
Geografia
Il Chaco Canyon si trova all'interno del bacino fluviale del San Juan, situato sul vasto altopiano del Colorado e circondato dai monti Chuska a ovest, dalle montagne San Juan a nord e dalle montagne San Pedro a est.
Gli antichi Chacoani usavano la densa foresta di querce, pinyon pine, pini gialli e ginepri al fine di ottenere legna ed altre risorse. Il canyon stesso, situato in un terreno circoscritto da dune, colline e montagne, corre sulla direttiva da nord-est a sud-ovest ed è delimitato da massicci piatti conosciuti come mese.
Le ampie aperture tra le pareti (i lati del canyon sono noti come rincons) incanalavano le potenti piogge nel canyon, aumentando i livelli locali di precipitazioni.. I principali complessi chacoani, come Pueblo Bonito, Nuevo Alto e Kin Kletso, raggiungono altezze tra i 1.890 e i 1.963 metri.
Il fondo è formato da sedimenti alluvionali, che degradano da nord-est verso il basso con un'inclinazione di 6 metri al chilometro; esso è tagliato dal Chaco Wash, un arroyo che porta raramente acqua. La più capiente falda acquifera del canyon si trova ad una profondità tale da renderla inaccessibile agli antichi Chacoani; solo alcune minori e più superficiali erano dotate di sorgenti utilizzate dai nativi.. In superficie l'acqua non è quasi mai visibile, eccetto che nel caso di temporali che riempiono temporaneamente gli arroyo.
Geologia
Dopo che il supercontinente della Pangea si divise nel periodo Cretaceo, la regione divenne parte della zona di transizione tra un mare interno poco profondo (il mare interno occidentale) e un gruppo di pianure e basse colline ad ovest. Un terreno costiero sabbioso e paludoso continuò a muoversi ad est ed ovest, alternativamente, sommergendo e ricoprendo quella parte di canyon che ora è nota con il nome di altopiano del Colorado..
Da quando il Chaco Wash iniziò a scorrere in quello che ora sono i 120 metri di Chacra Mesa, cominciò anche il suo lento scavare che, dopo milioni di anni, ha creato il canyon odierno. Lo stesso mesa comprende formazioni di arenaria e roccia scistosa databili al Cretacico superiore. che fanno parte delle formazioni di Mesa Verde. Il fondo del canyon venne in seguito eroso nuovamente, lasciando esposto il Menefee Shale; in seguito questo strato venne sepolto sotto a 38 metri di sedimenti. Sia il canyon sia il mesa si trovano all'interno del "Chaco Core", distinto dal più ampio Altopiano di Chaco; è una regione erbosa relativamente piatta con la presenza di rari alberi. A causa della deriva dei continenti, a soli 25 chilometri ad ovest si trovano caratteristiche geologiche completamente differenti da quelle del canyon, o da quelle dei vicini Chaco Slope, Gobernador Slope e Chuska Valley..
Clima
Essendo una regione arida con arbusti e steppe desertiche, il canyon ed il bacino circostante raccolgono circa 20 cm di piogge annuali; il parco ne raccoglie in media 231,1 mm. Il Chaco Canyon si trova sottovento rispetto alle grandi montagne meridionali ed occidentali, il che causa la scarsa umidità della regione.. La regione è soggetta a quattro stagioni diverse, con la maggior parte delle piogge concentrate tra luglio e settembre, ed il periodo secco tra maggio e giugno. Le precipitazioni orografiche, dovute al contatto tra nuvole e montagne, sono responsabili di buona parte delle piogge estive ed invernali; le piogge aumentano con l'aumentare dell'altitudine. Alcuni anni possono mostrare uno spostamento verso nord della zona di convergenza intertropicale, il che causa un deciso aumento delle precipitazioni.
L'area del Chaco Canyon è caratterizzata anche da notevoli estremi climatici: la temperatura misurata spazia dai -39 °C ai 39 °C., e sono stati misurati sbalzi termici giornalieri di 30 gradi. In media si registrano meno di 150 giorni l'anno senza brina, ed il clima locale può passare da anni di intense piogge ad altri di estrema siccità.. L'enorme influenza sul canyon di El Niño contribuisce a questa variabilità del clima.
Flora e fauna La flora del Chaco Canyon è quella che tipicamente si trova negli alti deserti dell'America settentrionale: sagebrush e numerose specie di cactus sono mischiati ad una boscaglia arida di pinus pinyon e ginepri, questi ultimi soprattutto sulla cima del mesa. Il canyon riceve meno precipitazioni delle altre zone del Nuovo Messico con altitudine e latitudine simili; di conseguenza non vi sono le foreste di conifere temperate tipiche delle zone più orientali. La quasi mancanza di vegetazione è riportata anche negli antichi scritti, quando la sovrappopolazione, la coltivazione intensiva, l'esagerata caccia e la siccità costrinsero i Chacoani a spogliare il canyon di vegetazione e selvaggina.. Per questo, anche nei periodi più umidi, il canyon non poteva ospitare più di 2.000 persone..
I principali mammiferi comprendono i coyote (Canis latrans); cervi muli, wapiti ed antilopi sono le altre specie che abitano il canyon, nonostante sia raro avvistarli durante le visite turistiche. I piccoli carnivori presenti comprendono linci rosse, badger, volpi e due specie di moffette. Il parco ospita anche numerosi roditori, compresi molti cani della prateria e piccole colonie di pipistrelli, presenti durante l'estate. La locale carenza d'acqua causa la presenza di pochi uccelli; tra questi vi sono roadrunner, grandi aquile (come le aquile ramate ed il Kestrel americano), strigiformi, vulture e corvi, nonostante siano meno abbondanti nel canyon che nel resto delle montagne orientali. Sono comuni anche le colonie di piccoli uccelli, tipo New World warbler, passeri e carpodaci messicani. Si trovano anche tre specie di colibrì, compreso il piccolo ma combattivo colibrì Rufous; la loro esistenza si scontra con quella dei più pacifici colibrì dalla testa nera per la conquista degli arbusti o degli alberi situati vicino all'acqua. Si possono trovare anche i serpenti di prateria, nonostante varie lucertole e skink siano più comuni.
Storia I Pueblo arcaici
Gli archeologi identificano le prime persone ad aver abitato il bacino di San Juan nei popoli di tradizione Caccia e raccolta noti come arcaici; essi, a loro volta, discendono dai cacciatori nomadi Clovis che arrivarono nel sud-ovest intorno al 10 000 a.C... Approssimativamente nel 900 a.C., questi popoli abitavano questi luoghi, tra cui l'Atlatl Cave.. Gli antichi popoli lasciarono poche prove della loro esistenza nel Chaco Canyon. Intorno al 490 d.C. i loro discendenti, noti come Basketmakers, iniziarono la coltivazione del canyon, abitando il villaggio Shabik'eshchee ed altri insediamenti circostanti.
Una piccola porzione dei Basketmakers restarono a Chaco e si svilupparono attraverso numerosi stadi culturali fino all'800, quando iniziarono a costruire complessi edifici in pietra, ognuno dei quali racchiudeva quattro o cinque appartamenti edificati sopra a dei kiva sotterranei.. Alcune delle aree circondate da questi edifici venivano usate per cerimonie religiose. Queste strutture sono state riconosciute come tipiche delle prime popolazioni Pueblo. Dall'850 gli antichi Pueblo (noti anche come "Anasazi", che in Navajo significa "antichi nemici") si espansero rapidamente, e i cittadini iniziarono ad abitare pueblo sempre più grandi e densamente popolati. Esistono numerose prove che testimoniano l'esistenza di un'avanzata lavorazione e commercio dei turchesi a partire dal X secolo. In questo periodo venne eretta la parte antica del Pueblo Bonito, a partire da una serie di circa 50 case che seguivano l'andamento curvo delle mura settentrionali...
Il sistema coeso che caratterizzava la società Chacoana iniziò a disintegrarsi intorno al 1140, probabilmente in seguito alla cinquantennale siccità che iniziò nel 1130.; una cronica instabilità climatica, oltre alla serie delle già citate gravi siccità, colpì la regione tra il 1250 ed il 1450.. Gli altri fattori che portarono allo spopolamento possono essere riscontrati nella diminuzione dell'acqua trasportata dall'arroyo, e nella deforestazione.... Ad esempio, gli alberi usati in edilizia vennero importati dalle regioni oltre le montagne, come le montagne Chuska oltre 80 km ad ovest. Le comunità periferiche iniziarono a sparire e, verso la fine del secolo, anche gli edifici centrali vennero chiusi ed abbandonati. I resti culturali ed archeologici hanno portato gli scienziati a credere che la popolazione si spostò verso sud, est ed ovest, nelle vallate e lungo i corsi d'acqua del Little Colorado River, del Rio Puerco e del Rio Grande..
La dinastia Athabaskan
I popoli di lingua numic, come gli Ute e gli Shoshone, abitavano l'altopiano del Colorado all'inizio del XII secolo. I popoli di lingua apache, come gli stessi Apache o i Navajo, succedettero ai Pueblo a partire dal XV secolo; durante questo insediamento acquisirono la cultura e le abilità agricole tipiche dei Chacoani.. Anche gli Ute frequentarono la regione, soprattutto durante spedizioni di caccia e razzia. La moderna nazione Navajo è insediata ad ovest del Chaco Canyon, e numerosi Navajo (meglio conosciuti come Diné) abitano le zone circostanti. L'arrivo degli spagnoli nel diciassettesimo secolo inaugurò un'era di giogo e ribellione, e l'area del Chaco Canyon accolse i rifugiati Pueblo e Navajo in fuga dai conquistatori spagnoli. In seguito il Messico, e poi gli Stati Uniti, assunsero il comando del canyon, e vennero lanciate alcune campagne militari contro gli ultimi abitanti della regione..
Scavi e protezione