Osmund Bopearachchi fa risalire il regno di Filosseno al 100-95 a.C., mentre Senior lo vuole regnante tra il 125 e il 110 a.C.; in ogni caso non è stato possibile collegare questo re ad alcuna dinastia indo-greca.
thumb|left|Filosseno a cavallo
Filosseno coniò numerose serie di monete d'argento recanti al rovescio il re a cavallo: questo tipo era stato utilizzato come dritto sulle monete di Antimaco II, il quale avrebbe regnato una sessantina d'anni prima di Filosseno, e come rovescio su rare monete di Nicia. Se la raffigurazione del re a cavallo fosse un simbolo dinastico o una semplice rappresentazione del re come cavaliere non è chiaro; è però certo che diversi re sciti hanno utilizzato dei cavalieri simili sulle loro monete. Oltre al cavaliere, le monete di Filosseno hanno un'altra caratteristica rara nella monetazione indo-greca ma diffusa in quella scita, l'esistenza di alcune dracme di forma quadrata. Questi indizi suggeriscono una qualche connessione di Filosseno con i nomadi che avevano conquistato la Battria.
La maggior parte delle sue monete è bilingue, con legende in lingua greca e in kharoshthi, ma Filosseno coniò anche alcune monete di tipo attico, con legenda solo in greco, per la circolazione in Battria. Sono note alcune monete di Epandro coniate sopra quelle di Filosseno.
Bibliografia
Senior, R.C., The Decline of the Indo-Greeks
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