Un caso di coscienza è un film italiano del 1970 diretto da Giovanni Grimaldi.

L'omonimo racconto di Leonardo Sciascia dal quale è stato tratto il film venne pubblicato nel 1973 nella raccolta Il mare colore del vino edito da Einaudi.

Trama Salvatore Vaccagnino è un giovane avvocato del piccolo comune catanese di Maddà, che esercita a Roma dove ha un'amante. Un giorno, sul treno di ritorno verso il suo paese, legge su un rotocalco femminile una lettera, non firmata, di una sua concittadina che "confessa" d'aver tradito il marito con un "mezzo parente". L'avvocato, sicuro della fedeltà della propria moglie, mostra la rivista agli amici del circolo - che raccoglie tutti i notabili del paese - per provocarne la reazione e divertirsi alle loro spalle. In men che non si dica, i signori coinvolti iniziano a formulare tra loro divertite e velenose ipotesi sull'identità dell'autrice della lettera ma sospettando, in privato, ognuno della propria consorte.

Produzione Riprese Il paese siciliano di Maddà è immaginario. Gli esterni del film sono stati girati a Zafferana Etnea in provincia di Catania.

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