Il suo regno fu noto soprattutto per l'ascesa dei nazionalisti turchi nei territori dell'impero. Abdülmecid era intenzionato a contrastarli, ma fallì malgrado l'integrazione di molti non-musulmani e non-turchi. Egli tentò di stringere anche alleanze con le principali potenze dell'Europa occidentale come Regno Unito e Francia, che combatterono al fianco dell'Impero ottomano nella guerra di Crimea contro la Russia. Nel successivo Congresso di Parigi del 30 marzo 1856, l'Impero ottomano venne ufficialmente incluso tra le potenze europee. Sul piano interno attuò, a partire dal 1839 una grande opera di riorganizzazione, le famose Tanzimat, dell'amministrazione, dell'esercito e dell'economia turca prendendo a modello la Francia.
Biografia I primi anni Abdülmecid nacque nel Palazzo di Beşiktaş Sahil o al Palazzo di Topkapı, entrambi ad Istanbul.The Encyclopædia Britannica, Vol.7, Edited by Hugh Chisholm, (1911), 3; Constantinople, the capital of the Turkish Empire...:When the Republic of Turkey was founded in 1923, the capital was moved to Ankara, and Istanbul was officially renamed Istanbul in 1930. Sua madre era la consorte Bezmiâlem Kadın, una schiava circassa o georgiana.The Private World of Ottoman Women by Godfrey Goodwin, 2007, p.157
Abdülmecid ricevette un'educazione di stampo europeo ed era in grado di parlare fluentemente il francese, interessandosi anche di letteratura e musica classica. Come il padre Mahmud II fu tra i principali riformatori dell'impero e fu fortunato ad avere il supporto di visir progressisti come Mustafa Reşit Pasha, Mehmet Emin Ali Paşa e Fuat Pasha. Durante il suo regno molte furono le battaglie condotte dai conservatori che si opponevano alle sue riforme. Abdülmecid fu inoltre il primo sultano a sentire direttamente le richieste del popolo in speciali giorni di ricevimento, solitamente il venerdì, senza intermediari. Abdülmecid viaggiò molto nei territori dell'impero per vedere di persona come le riforme del Tanzimat venissero applicate; toccò tappa a İzmit, Mudanya, Bursa, Gallipoli, Çanakkale, Lemnos, Lesbos e Chios nel 1844. Viaggiò nelle province balcaniche nel 1846.
Le riforme Quando Abdülmecid succedette al trono di suo padre, gli affari dell'Impero ottomano erano in uno stato estremamente critico. Quando morì suo padre, egli stava giungendo a Costantinopoli dalla città di Nezib dove l'esercito ottomano aveva combattutto una rovinosa battaglia contro il viceré egiziano, Muhammad Ali. La flotta imperiale era nel contempo in viaggio da Alessandria ed era al comando di Ahmed Fevzi Pasha. Ad ogni modo, per via dell'intervento delle potenze europee, Muhammad Ali venne obbligato a pacificare la situazione con dei termini, e l'Impero ottomano venne salvato da altri attacchi, riottenendo il controllo dei territori di Siria, Libano e Palestina.
Seguendo le istruzioni del padre, Abdülmecid immediatamente portò avanti delle riforme alle quali lo stesso Mahmud II si era dedicato. Nel novembre del 1839 un editto conosciuto come Hatt-ı Şerif di Gülhane, oppure come Tanzimat Fermanı venne proclamato, consolidando e rafforzando queste riforme. L'editto venne implementato agli albori della guerra di Crimea da uno statuto simile emesso nel febbraio del 1856, chiamato Hatt-ı Hümayun. Con questi decreti egli provvide ad assicurare a tutti i sottoposti del sultano la loro vita e proprietà, che le tasse fossero imposte in maniera calibrata e che la giustizia fosse amministrata con imparzialità, oltre ad una piena libertà religiosa ed eguali diritti civili per tutti. Questo schema di riforme ovviamente incontrò l'opposizione di musulmani della classe dirigente e dellʿālim, o autorità religiosa, che iniziò a cospirare contro il sultano.
Le principali riforme: garanzie ai sudditi ottomani di sicurezza per le loro vite, onore e proprietà; l'introduzione delle prime banconote ottomane (1840) e l'abolizione dei dazi interni; riorganizzazione dell'esercito e l'istituzione di un metodo regolare di reclutamento, mobilitazione e fissazione della durata del servizio militare di leva obbligatoria e della sua durata (1843–44); costruzione di arsenali moderni e di cantieri navali: modernizzazione della marina da guerra (12 corazzate, 52 navi a vapore e numerose unità a vela); l'adozione di un inno nazionale ottomano e di una bandiera nazionale ottomana (1844); riorganizzazione del sistema finanziario sul modello francese; riorganizzazione del codice civile e del codice penale sul modello napoleonico (1856), a partire dalla pubblicità dei processi (1839); l'istituzione della cittadinanza turca e l'abolizione dei divieti ai non musulmani (completato nel 1856); costituzione del Mejlis−i Maʿarif−i Umumiye (1845), il prototipo del primo parlamento ottomano; l'istituzione di un consiglio dell'istruzione pubblica (1846) e uguale diritto all'istruzione pubblica o comunitaria (1856); fondazione delle prime università e accademie moderne (1848); riforma fiscale: l'abolizione delle imposte ai non musulmani e l'introduzione dell'imposta sul reddito e di un catasto regolare (1834); riorganizzazione dell'amministrazione turca, articolata su governatorati con poteri amministrativi; liberalizzazioni dei commerci e l'abolizione delle corporazioni; costruzione delle ferrovie e in generale responsabilità dello Stato per le vie di comunicazione, mediante un codice delle opere pubbliche (1856); l'istituzione della prima Borsa a Istanbul (1866).
Altro punto di riforma fu l'uso del turbante che venne ufficialmente posto fuorilegge in favore del fez, più tipico della cultura turca. Venne adottata la moda europea in tutta la corte imperiale (il fez stesso sarà poi posto fuorilegge con la "Legge del cappello" del 1925 dall'assemblea repubblicana turca che proclamò la repubblica nel 1923).
Samuel Morse ricevette la sua prima patente per installare il telegrafo nell'Impero ottomano nel 1847, nel vecchio Palazzo di Beylerbeyi (l'attuale Palazzo di Beylerbeyi venne costruito nel 1861–1865 nella medesima posizione) a Costantinopoli, voluto dal sultano Abdülmecid che testò personalmente la nuova invenzione, entusiasta ordinò la costruzione di linee telegrafiche in tutto l'impero.
Quando Lajos Kossuth ed altri ribelli cercarono rifugio in Turchia dopo il fallimento della rivolta ungherese del 1849, il sultano venne richiamato da Austria e Russia per la loro consegna, ma egli si rifiutò come si era già rifiutato di mettere a morte i cospiratori contro la sua vita.
Nel 1852 istituì l'Ordine di Medjidie.
Secondo i racconti popolari, nel 1845, Abdülmecid I dichiarò la sua intenzione di inviare sterline in oro ai contadini irlandesi durante la Grande carestia irlandese ma la regina Vittoria chiese che il sultano ne mandasse solo dal momento che lei stessa era intenzionata a donarne . Il sultano inviò quindi solo sterline ma inviò inoltre tre navi piene di cibo. Secondo Abdullah Aymaz in un articolo sul The Fountain, l'amministrazione britannica tentò di bloccare le navi, ma il cibo giunse segretamente al porto di Drogheda.
L'Impero ottomano ebbe il proprio primo coinvolgimento con le potenze europee il 25 agosto 1854 durante la guerra di Crimea e nel 1856 il sultano ottenne l'iscrizione come cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera e la gran croce dell'Ordine della Torre e della Spada del Portogallo.
Abdülmecid morì di tubercolosi (come suo padre) all'età di 38 anni ad Istanbul il 25 giugno 1861 e venne sepolto nella Moschea di Yavuz Selim, succeduto da suo fratello, Abdülâziz.
Famiglia Abdülmecid aveva uno degli harem più numerosi della dinastia. È noto per essere il primo sultano il cui harem non era composto da ragazze schiave ma, a causa dell'abolizione dello schiavismo nell'Impero ottomano, di ragazze di nascita libera, nobili o borghesi, mandate a Palazzo per volontà delle famiglie. Fu anche il primo sultano il cui harem assunse la definitiva struttura gerarchica che prevedeva quattro Kadın, seguite da quattro Ikbal, quattro gözde e un numero variabile di concubine minori.
Consorti Abdülmecid I aveva almeno ventisei consorti, ma solo due furono anche mogli legali:...Sakaoğlu, Necdet (2001). Avrupalılaşmanın yol haritası ve Sultan Abdülmecid. Deniz Bank. p. 238. ISBN 978-9-757-10450-6. Servetseza Kadın (1823 - 24 settembre 1878). BaşKadin (prima consorte), nacque principessa Temruko. Non ebbe figli perché Abdülmecid non era attratto da lei, ma la rispettava e le affidò da crescere i suoi figli Mehmed V Reşad, Fatma Sultan e Refia Sultan quando persero la madre. Considerava come un figlio anche Murad V. Hoşyar Kadın (1825 - 1849). Chiamata anche Huşyar Kadın. Seconda Kadın. Figlia del nobile georgiano Zurab Bey Tuskia, entrò nell'harem nel 1839. Ebbe una figlia, Mevhibe Sultan, morta neonata. Sua sorella era la terza tesoriera dell'harem e godeva di grande rispetto. Morì nel 1849 di turbercolosi. Şevkefza Kadın (12 dicembre 1820 - 17 settembre 1889). Seconda Kadın alla morte di Hoşyar. Di origini circasse, fu cresciuta da Nurtab Kadın, una consorte di Mahmud II (padre di Abdülmecid). Fu madre e Valide Sultan di Murad V e di una figlia. Tirimüjgan Kadın (16 ottobre 1819 - 3 ottobre 1852). Terza Kadın. Era circassa e lavorava come serva a Palazzo quando fu notata dal sultano e presa come consorte. Era madre di due figli, fra cui Abdülhamid II, e una figlia. Verdicenan Kadın (1825 - 9 dicembre 1889). Abcasa, nata principessa Saliha Açba, sposò Abdülmecid per scopi politici. Madre di un figlio e una figlia, adottò Mediha Sultan dopo la morte di sua madre. Era zia della famosa poetessa Leyla Açba, che era anche la sua dama di compagnia. Gülcemal Kadın (1826 - 29 novembre 1851). Quarta Kadın. Bosniaca, entrò a Palazzo con sua sorella, Bimisal Hanım. Fu madre di Mehmed V e quattro figlie. Era una delle consorti più amate, nota per la sua bellezza, ma di salute fragile. Morì di tubercolosi. Şayan Kadın (1829 - 1860). Quarta Kadın dopo la morte di Gülcemal. Era circassa, nata a Sochi, e sua madre era una principessa Kucba. Come consorte usò il suo potere per aiutare i profughi caucasici. Viveva a palazzo con sua madre. Non ebbe figli, ma adottò Behice Sultan alla morte di sua madre. Gülistu Kadın (1830 - 1861). Quarta Kadın dopo la morte di Şayan. Chiamata anche Gülüstu Kadın, era nata principessa Fatma Çaçba. Era la nuora favorita di Bezmiâlem Sultan, madre di Abdülmecid. Fu madre di Mehmed VI e tre figlie. Rahime Perestu Kadın (1830 - 1906). Di origini circasse, era la figlia adottiva di Esma Sultan, figlia di Abdülhamid I, fu la prima moglie legale di Abdülmecid. Quarta Kadın dopo la morte di Gülistu. Non ebbe figli, ma fu madre adottiva di Abdülhamid II e Cemile Sultan. Bezmiara Kadın (? - 1909). Chiamata anche Bezmican o Bezmi. Quinta Kadın, titolo onorifico che le fu conferito in quanto seconda moglie legale. Adottata da una nobile famiglia ottomana, non si adattò mai all'harem e divorziò dal sultano, da cui aveva avuto una figlia morta neonata, prima donna a farlo. In seguito si sposò altre due volte, ed ebbe una figlia dal secondo marito. Mahitab Kadın (1830 - 1888). Chiamata anche Mehtab Kadın. Cecena, fu una delle consorti preferite di Abdülmecid, e le venne per questo conferito il titolo onorifico di Quinta Kadın. Madre di un figlio e una figlia. Düzdidil Hanım (1826 - 18 agosto 1845). BaşIkbal o Terza Kadın. Abcasa, era cresciuta a corte sotto la tutela del capo tesoriere. Madre di quattro figlie da cui dovette separarsi perché si ammalò di tubercolosi e dovette essere isolata e affidata alla cugina Cican Hanım. Nükhetseza Hanım (2 gennaio 1827 - 15 maggio 1850). BaşIkbal dopo la morte di Düzdidil. Abcasa e georgiana, il suo nome di nascita era Hatice. Fu madre di due figli e due figlie. Morì di tubercolosi.