Biografia Apparteneva ad un'umile famiglia di Corbie (il padre era carpentiere presso la locale abbazia benedettina). I genitori le diedero il nome di Nicolette per un voto a san Nicola di Bari.

Fu beghina, poi monaca benedettina, quindi Clarissa urbanista: disgustata dal rilassamento della disciplina, dal raffreddamento dell'ideale monastico e dall'abbandono della rigida povertà imposta dalla Regola di Santa Chiara, dopo un periodo di clausura (1402-1406), ottenne da Benedetto XIII (papa Avignonese) l'autorizzazione a riformare i monasteri dell'ordine e a fondarne di nuovi, il tutto allo scopo di riportare la regola alla primitiva austerità.

Dopo aver tentato di applicare la sua riforma al convento di Baume-les-Messieurs, decise di fondare un nuovo monastero a Besançon (1410). Morì nel 1447 presso il monastero di Gand, uno dei diciassette che aveva fondato.

Il culto Venne proclamata beata il 23 gennaio 1740 da papa Clemente XII e canonizzata da papa Pio VII il 24 maggio 1807.

Memoria liturgica il 6 marzo.

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