La chiesa di San Pietro in Perticaia si trova nel comune di Rignano sull'Arno, in provincia di Firenze.
Storia e descrizione La chiesa è situata sulle colline tra Montecorneto e il Colle dell'Antica, a lato della strada provinciale che da Rignano e Bombone va verso San Donato in Collina. Il luogo, tuttora panoramico, era sede in periodo longobardo di una torre di avvistamento, riconoscibile probabilmente nell'edificio a destra dell'attuale chiesa. In questa fase deve essere esistita anche una chiesa, come testimonia la presenza della cripta di quell'epoca ritrovata con i restauri eseguiti negli anni ottanta del secolo scorso. Tale ambiente absidato potrebbe essere anche stata non una cripta, ma una cappella poi occultata dalla costruzione dell'attuale chiesa che può aver alzato il piano di calpestio.
La chiesa che si vede oggi dovrebbe risalire all'XI secolo, dato che è ricordata in un documento del 1066 come proprietà di un certo Rolando di AzzoA.S.F., S. Pier Maggiore 1066; Carte Strozziane III 233, c. 248 che la donò alla madre Gisla che a sua volta la portò in dono al Monastero di San Pier Maggiore che ella stessa fondò. L'edificio conserva, nonostante i rimaneggiamenti, la primitiva struttura romanica con lo schema a semplice aula rettangolare con presbiterio rialzato chiusi dall'abside semicircolare. Il piccolo complesso comprende anche una canonica e i resti di un piccolo chiostro rinascimentale.
La semplice facciata, con piccolo occhio circolare, conserva nella nicchia sopra il portale un busto moderno di San Pietro, in sostituzione di uno trecentesco in marmo, trafugato dalla vicina chiesa di San Cristoforo dove era stato ricoverato e ad oggi non riemersoLucia Bencistà, Rignano sull'Arno. Rileggendo il territorio tra arte e storia, in Arte e Restauro a Rignano sull'Arno, a cura di Lucia Bencistà, Elia Bruttini, Carlo Fabbri, Lucia Fiaschi, San Giovanni Valdarno, 2025, pag. 53..
L'interno ospita tre pannelli che formavano in origine un trittico (oggi ricomposto in una cornice moderna in forma probabilmente incompleta) con la Madonna col Bambino tra i santi Caterina d'Alessandria e Giovanni evangelista e due donatori in quello centrale, i santi Stefano ed Antonio abate in quello destro e i santi Gervasio e Protasio in quello sinistro. Il trittico è attribuito ad un pittore denominato Maestro dell'Incoronazione di Christ Church Gallery, è databile tra 1370 e 1375 circa e proviene forse dalla chiesa dei Santi Gervasio e Protasio di Firenze, come è stato ipotizzato per la presenza dei due rari santi. Nel corso della prima metà dell'Ottocento le tavole pervennero alla chiesa di Santo Stefano a Torri ed in tale occasione furono riquadrate con l'aggiunta di due Angeli della bottega di Francesco Curradi (prima metà del XVII secolo). In basso era poi stata aggiunta una predella cinquecentesca ancora oggi nella chiesa di Torri. Tra il 1989 e il 1991 le tavole sono state restaurate, private della riquadratura moderna e montate su un pannello ligneo modernoAlice Chiostrini, Maestro dell'Incoronazione della Christ Church Gallery, Madonna col Bambino tra santi, in Arte e Restauro a Rignano sull'Arno, a cura di Lucia Bencistà, Elia Bruttini, Carlo Fabbri, Lucia Fiaschi, San Giovanni Valdarno, 2025, pagg. 120 - 123..
In chiesa è presente anche un Crocifisso ligneo di pregevole fattura di scuola fiorentina, attribuito al Maestro di Monsanto (fine XV-inizi XVI secolo), proveniente dalla vicina chiesa di Santa Maria ma che può essere appartenuto anche alla Compagnia del S.S. Crocifisso di San Cristoforo in Perticaia.
Note
Bibliografia Alessandro Conti, Italo Moretti, Manuela Barducci, Rignano sull'Arno. Tre studi sul Patrimonio culturale, Firenze, 1986. Lucia Bencistà, Chiesa di San Pietro in Perticaia, in Popoli, Arte, Devozione. Itinerari nelle Cinque Verdi Terre, Firenze, 1999. Roberto Lembo, Rignano sull'Arno. Edifici, luoghi, e segni di culto del territorio, Rignano sull'Arno, 2000.
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