Con Balthasar, suo direttore spirituale e stenografo, al quale dettò gran parte delle proprie opere, raccolte in oltre sessanta libri, diede vita al progetto editoriale della Johannes Verlag e a un istituto secolare: la Comunità di San Giovanni.

La sua teologia mistica, influenzata dall'incontro spirituale con il religioso spagnolo Ignazio di Loyola (1491-1556) – e connotata da una sensibilità giovannea verso il mistero trinitario, che l'autrice riattualizzò entro l'ottica ecclesiale – si caratterizza altresì per l'impronta mariana e per le sue esperienze carismatiche della Settimana santa, incentrate sulla discesa di Cristo agli inferi.

Fu tra le prime donne elvetiche ammesse alla professione medica, anche a costo di sacrifici personali. Sposò lo storico Emil Dürr e rimasta vedova si rimaritò con Werner Kaegi, ex allievo di Dürr.

Biografia

Infanzia Adrienne von Speyr nasce nel 1902 a La Chaux-de-Fonds, città montana della Svizzera romanda lungo il massiccio del Giura, seconda dei quattro figli di Laure Girard e dell'oculista basilese Theodor von Speyr. La madre proviene da un casato di orologiai e gioiellieri di successo; il padre ha fra i suoi antenati fonditori di campane e pittori d'arte sacra. I due figli minori, Wilhelm e Theodor, diventeranno rispettivamente medico e direttore di banca,Balthasar, .Il primo nacque nel 1905, il secondo nel 1913. La sorella, invece, aveva oltre un anno e mezzo più di Adrienne (cfr. ibidem). mentre la maggiore, Helen, è la preferita della madre. La famiglia, di religione protestante, è agiata ma di rigidi costumi: i figli, crescendo sotto l'egida di una bambinaia, possono vedere i genitori quasi solamente a pranzo, dove è concesso loro di parlare unicamente se interrogati.Guerriero, . I von Speyr hanno un motto, "Fare senza dire" (Faire sans dire), che Adrienne terrà sempre in considerazione,Balthasar, introd. a . iniziando le proprie memorie Dalla mia vita con il ricordo di come sua madre, d'indole vivace, si sforzasse di tacere durante le ore che il marito poteva trascorrerle vicino. D'altra parte, alla fanciulla tocca abitualmente, prima della buonanotte, una ramanzina della madre, basata sulle "mancanze" riferite dalla bambinaia.Speyr, .

A sei anni, mentre cammina da sola per strada nel Natale del 1908, ha un fugace incontro con un pover'uomo che la prende per mano e le chiede se vuole andare con lui. La bambina, spaventata, rifiuta e si allontana, ma successivamente penserà che avrebbe fatto meglio ad accettare, ritenendo che quell'individuo fosse Ignazio di Loyola, il fondatore dei gesuiti vissuto quattro secoli prima.Speyr, . Un altro episodio significativo della sua fanciullezza, che ne illustra anche il rapporto con la madre,Guerriero, . è quando, a Capodanno del 1911, mentre è in giro da sola, viene travolta in pieno da un cavallo e dalla sua slitta, sotto l'occhio dei passanti, ma rimane illesa e torna subito a casa, dove soltanto in serata la famiglia viene a sapere, dai cronisti, dell'incidente, che l'indomani viene narrato dal giornale. Alla bambina, però, non viene permesso di leggerlo, e ne scoprirà il motivo a distanza di anni: l'articolo parlava di una "incantevole piccola" e sua madre non voleva che si insuperbisse.Speyr, .

Ella coltiva già dall'infanzia il proposito di dedicarsi alla cura dei sofferenti, con una speciale attenzione ai poveri, per seguire le orme del padre medico, volendo aiutare come lui le persone.Balthasar, . Un esempio di tale proposito è quando, gironzolando d'inverno nel quartiere dei poveri, si avvicina a un ubriaco che urla da solo, e lo prende per mano tentando di calmarlo, ma questi le risponde di tornare a casa e riferire a suo padre di non lasciarla più girare così.Speyr, .

Da bambina trascorre spesso il pomeriggio dalla nonna materna, che le permette di stare in silenzio vicino alla finestra, onde apprenda a fare raccoglimento e a risolvere da sé i problemi; oppure, se interrogata, risponde prontamente a ogni domanda della nipote, e le racconta storie illuminanti.Guerriero, . La nonna rappresenta per lei una figura di riferimento, insieme con il padre, e ha un ruolo decisivo nello sviluppo umano e spirituale della ragazza.Paradiso, . Quando, nel 1913, l'anziana muore, Adrienne si chiude in sé stessa per il dolore.

Adolescenza Nel corso dell'adolescenza legge più volte una biografia dell'infermiera Florence Nightingale e un libro di Noëlle Roger, Docteur Germaine, sulle difficoltà familiari di una dottoressa che infine rinuncia a esercitare la professione medica.Speyr, . Qualche anno dopo, mentre impara il russo,Balthasar, . legge Fëdor Dostoevskij, sulla cui idea della verità terrà una conferenza ad altre giovani,Speyr, . e tutti gli scritti di Victor Hugo.Balthasar, .

Benché la madre sia contraria, suo padre acconsente a che la figlia segua il ginnasio, dov'ella si applica con entusiasmo e profitto, aspirando a diventare dottoressa. Trascorsi due anni, però, sua madre riesce a toglierla dal ginnasio, preoccupata di veder la figlia circondata da ragazzi, e per la stranezza del suo intento – come donna, a quell'epoca – di studiare medicina. Adrienne frequenta per un anno, con tristezza, la scuola superiore femminile, ma continua a studiare di nascosto anche le materie del ginnasio, per tenersi in pari.Balthasar, . Così, nell'inverno del 1917, prende l'abitudine di svegliarsi ogni notte verso l'una, per studiare greco e latino due ore, facendo poi molta fatica ad alzarsi al mattino.Speyr, . Una volta il padre la sorprende, in piena notte e al gelo, mentre impara vocaboli di greco, allora le permette di tornare al ginnasio, dove viene accolta trionfalmente dai compagni: è l'unica ragazza, ed è considerata esemplare in quanto a tempra, oltreché per il suo humour. In un'occasione, per esempio, l'insegnante di geografia colpisce in faccia, con una riga, un proprio alunno. Adrienne interviene, lo prende per il collo e, volgendo il docente verso la classe, chiede: "Avete mai visto un vile? Eccolo qui".Speyr, .

In tali occasioni (già alle elementari aveva tirato un forte schiaffo alla maestra, dopo che questa aveva picchiato un'alunna) suo padre si mostrava comprensivo, appurato che la figlia avesse difeso un compagno, e rispondeva: "Queste cose andranno male ancora; benissimo".

Nel novembre del 1917 si sveglia una mattina con una lunga visione, in camera propria, della Madonna circondata da angeli. Tali figure le appaiono come in un quadro, sulla parete, ma nel contempo risultano a lei "vive", in movimento, e non le trasmettono spavento, bensì meraviglia e gioia.Speyr, . Fra loro, la giovane riconosce anche Ignazio e altri santi. Da allora, ella avrebbe custodito una ferita sul cuore, sotto il seno, come simbolo d'intima appartenenza a Dio,Balthasar, . identificando in seguito, tra le figure viste, il suo direttore spirituale Balthasar, convinta che la ferita fosse stata preparatoria dell'incontro avuto con lui.Balthasar, .

A questa fervida vita interiore – di cui fanno parte, stando al racconto che ne farà in seguito, le esortazioni alla pazienza che la giovane riceve segretamente da un angelo – si contrappone un rapporto assai teso con la madre, che la considera una figlia "fallita", continuamente fonte di preoccupazioni, a cominciare dal travagliato parto.Balthasar, . Mentre sua sorella maggiore la tiranneggiava,Balthasar, .Adrienne spiega che Helen la rese "una schiava" utilizzando la parola "gomitolo". Tutto era cominciato da un articolo, di cui le era stata proibita la lettura, su una donna che aveva appeso dei calzini per informare l'amante dell'omicidio del marito. Adrienne, dopo essersi fatta raccontare la storia dalla sorella, le disse: "Al suo posto avrei impiegato i gomitoli". Helen la fece sentire terribilmente in colpa per la battuta, e minacciò per vari anni di riferirla ai genitori, ottenendo in cambio ubbidienza. (cfr. ) sua madre si chiedeva spesso se non avessero scambiato la minore nella culla, perché era diversa in tutto dagli altri membri della famiglia, e Adrienne ricorderà ad esempio che, all'età di quattordici anni, sua mamma la definiva, quasi ogni giorno, "brutta in maniera ripugnante".Speyr, . Eppure, già dalla prima giovinezza, la ragazza suscitava grande fascino, e scherzosamente affermerà di aver avuto tanti ammiratori da poterne sposare, se avesse voluto, uno alla settimana.Paradiso, .

Nel febbraio del 1918 suo padre, in procinto di assumere una cattedra a Basilea, muore per una perforazione allo stomaco,Balthasar, . mentre ella si stava preparando al suo primo ballo, dopo essersi fatta consigliare, proprio dal padre, di quale dei tanti cavalieri dovesse accettare l'invito. La madre, che ora le proibisce di vedere il padre morto, si era rifiutata di far venire un chirurgo da fuori città, e quello che lo aveva visitato era incorso in una diagnosi errata, sottovalutando il problema, come poi dimostrato dall'autopsia. Le ultime parole che il padre, la sera prima di morire, aveva rivolto alla figlia, erano state: "Grazie di tutto, mia piccola; la vita non è facile per te, ma rimani come sei".Speyr, . In primavera, avendo ricevuto delle avance da un medico che era conoscente del padre – ed è corteggiatore della madre – la giovane è presa da un tale disgusto che per la prima volta ha la tentazione, non attuata, di togliersi la vita.Speyr, .

Sebbene la famiglia venga aiutata economicamente dai parenti, sua madre licenzia la domestica e Adrienne si sobbarca i lavori di casa. Per accontentare la madre, frequenta oltre al ginnasio la scuola commerciale, e non smette di lavorare nonostante la febbre, finché viene ricoverata nel sanatorio di Langenbruck per una forma avanzata di tubercolosi. In estate, un medico le comunica che non ha speranza di sopravvivere fino alla successiva primavera. Pare invece resistere, e allora viene trasferita a Leysin, dove rimane in cura due anni. Presso lo chalet Espérance organizza conferenze su argomenti filosofici e religiosi, mentre la madre sembra averla dimenticata, e nemmeno i cugini che versano la retta al sanatorio paiono interessarsi a lei, tanto che la ragazza non si vede assistita nelle esigenze primarie e, come scriverà, apprende "nel più profondo di me stessa cosa significa essere un mendicante".Sindoni, .

Non ancora del tutto guarita, alla fine del 1920 segue un corso da infermiera, temendo che la sua fragile salute non le avrebbe permesso di diventare dottoressa, nell'ospedale delle diaconesse di Saint-Loup, circondata da una spiritualità protestante verso la quale si sente estranea.Balthasar, . Assistendo per la prima volta a un intervento chirurgico, ella sviene, perciò – appena rinvenuta – viene costretta, per imparare a concentrarsi, a tenere alzata la gamba di un uomo, operato alla zona genitale, durante un altro intervento, avvertita di quanto sarebbe pericoloso lasciare la presa.Speyr, . In seguito il sovraccarico di lavoro le produce una ricaduta, sicché trascorre sei mesi di riposo alla Waldau, la clinica psichiatrica bernese diretta da suo zio, Wilhelm von Speyr, dove ha passato sin da bambina dei periodi di ferie, intrattenendosi nel grande giardino e familiarizzando con i pazienti.Balthasar, . Qui conosce lo psichiatra Oscar Forel e la sua famiglia, con cui entra in confidenza.Speyr, .

Studi a Basilea