Dal 22 ottobre 2022 è ministro per le riforme istituzionali nel governo Meloni.
Ha aderito a Forza Italia sin dalla fondazione ed è stata eletta al Senato della Repubblica nella XII legislatura e nuovamente dalla XIV legislatura alla XVIII. Ha inoltre ricoperto per due volte la carica di sottosegretaria di Stato, ed è stata membro del Consiglio Superiore della Magistratura.
Biografia Nata a Rovigo da genitori di origini calabresi: il padre Vincenzo è stato un partigiano durante la guerra di liberazione e lavorava come funzionario pubblico; la madre, Elvira Conforti, era una maestra elementare. Dopo la maturità classica, si è laureata in giurisprudenza all'Università degli Studi di Ferrara e specializzata in diritto canonico nella Pontificia Università Lateranense. È stata successivamente ricercatrice universitaria presso l'Università degli Studi di Padova. Ha inoltre esercitato la professione di avvocato matrimonialista a Padova. È sposata con l'avvocato Gianbattista Casellati, con il quale ha anche lavorato. La coppia ha due figli: Ludovica e Alvise, direttore d'orchestra.
Attività politica
Elezione a senatrice Con la discesa in campo nella politica di Silvio Berlusconi, aderisce a Forza Italia nel 1994, con cui alle elezioni politiche dello stesso anno viene candidata al Senato della Repubblica nel collegio elettorale di Cittadella, sostenuto dalla coalizione di centro-destra Polo delle Libertà in quota forzista, risultando eletta senatrice con il 43,17% dei voti e superando i candidati del Patto per l'Italia Tino Bedin (22,98%), dei Progressisti Dino Cavinato (17,38%), di Alleanza Nazionale Gabriella Tornaboni (6,39%) e della Lega Autonomia Veneta Pietro Giovannoni (5,53%). Durante la XII legislatura ha fatto parte della 2ª Commissione Giustizia, in sostituzione del sottosegretario di Stato alla grazia e giustizia Domenico Contestabile, oltre a ricoprire gli incarichi di segretario del gruppo parlamentare di Forza Italia a Palazzo Madama prima e presidente della 12ª Commissione Igiene e Sanità poi.
Mancata rielezione Alle politiche del 1996 si ricandida al Senato nel medesimo collegio elettorale, sostenuta dalla coalizione di centro-destra Polo per le Libertà, ottenendo il 31,26% dei voti ma venendo sconfitta dal candidato della Lega Nord Luciano Gasperini (33,96%). Dal 1999 al 2000 è stata commissario provinciale di Forza Italia a Rovigo.
Vice-capogruppo di Forza Italia al Senato
Alle elezioni politiche del 2001 viene rieletta al Senato nel collegio di Padova-Selvazzano Dentro per la coalizione di centro-destra Casa delle Libertà. Durante la XIV legislatura è stata vice-capogruppo di Forza Italia tra il 2001 e il 2002 e dal 2002 al 2005 è vice capogruppo vicario sotto Renato Schifani, al quale è politicamente molto vicina. È considerata vicina anche al collega di partito Niccolò Ghedini. Sempre nella XIV legislatura, è stata anche, dal luglio 2001 al luglio 2002, presidente della Commissione parlamentare per le questioni regionali, mentre dal settembre del 2002 alla nomina a sottosegretario, Presidente della Commissione Pari Opportunità del Senato.
Rieletta per la terza volta al Senato nelle politiche del 2006 nella circoscrizione Veneto, durante la XV legislatura ha ricoperto l'incarico di vicepresidente del gruppo al Senato.
Sottosegretario di Stato Nel 2004 è stata nominata sottosegretario di Stato al Ministero della salute nel governo Berlusconi II e riconfermata nel successivo governo Berlusconi III.
In occasione delle elezioni politiche del 2008 viene riconfermata senatrice per il Popolo della Libertà nella medesima circoscrizione. Ha inoltre ricoperto l'incarico di sottosegretario alla giustizia nel governo Berlusconi IV. Durante il periodo di crisi tra Berlusconi e la magistratura, si è trasferita al Ministero della Giustizia e ha difeso pubblicamente il leader dell'allora Popolo della Libertà.
Segretaria del Senato Alle elezioni politiche del 2013 viene candidata ed eletta per la quinta volta nella medesima circoscrizione. Con l'inizio della XVII legislatura Italiana è stata eletta, il 21 marzo 2013, nel consiglio di presidenza del Senato come segretario d'aula. Il 16 novembre dello stesso anno, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, ha aderito a Forza Italia.
Nella seduta del Senato del 27 novembre 2013, in cui la maggioranza dell'aula ha espresso il suo voto a favore della decadenza di Berlusconi, ha deciso, insieme ad altre sue colleghe, di vestirsi completamente di nero, considerando la suddetta decisione come un «lutto per la democrazia» e i votanti a favore come un «plotone di esecuzione».
Il 14 gennaio 2014 è stata eletta capogruppo di Forza Italia nella Giunta delle elezioni, nella giunta per il Regolamento e nella 1ª Commissione Affari Costituzionali del Senato.
Componente del CSM Il 15 settembre 2014 è stata eletta dal Parlamento in seduta comune membro laico del Consiglio superiore della magistratura (CSM) al settimo scrutinio con 489 voti, in quota Forza Italia. Al CSM è stata presidente della Terza Commissione per l'accesso in magistratura e per la mobilità dall'ottobre 2016.
Presidente del Senato
Alle elezioni politiche 2018 si è riconfermata senatrice per la sesta volta nel collegio uninominale Veneto - 01 (Venezia) con il 41,90% dei voti, superando Marco Nardin del Movimento 5 Stelle (27,05%) e Andrea Ferrazzi del centrosinistra (23,53%).
Con l'inizio della XVIII legislatura, il 24 marzo 2018 Casellati viene eletta presidente del Senato della Repubblica, al terzo scrutinio con 240 voti su 319 a fronte di un quorum di 160, grazie all'accordo tra Movimento 5 Stelle (M5S) e centro-destra, divenendo la prima donna a ricoprire tale carica nella storia repubblicana, oltre a risultare il presidente più votato dal 1987.
Il 18 aprile 2018, durante le consultazioni del presidente della Repubblica, riceve dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella un mandato esplorativo per verificare la possibilità di un accordo di governo tra M5S e la coalizione di centro-destra.
Il 28 gennaio 2022, nel contesto delle elezioni alla Presidenza della Repubblica, viene individuata dalla coalizione parlamentare di centrodestra come candidata alla prima carica di Stato. Al quinto scrutinio, tuttavia, il suo nominativo non raggiunge il quorum di preferenze (505, contro i 382 ottenuti), complice sia l'astensionismo del centrosinistra che l'insufficienza dei voti del centro-destra, pur ammettendo la defezione di diversi franchi tiratori.
Diventa comunque la donna più votata di sempre alle elezioni presidenziali italiane, superando il record precedentemente detenuto da Nilde Iotti (256 voti al IV° scrutinio nel 1992).
Ministro per le riforme istituzionali
Alle elezioni politiche anticipate del 2022 viene ricandidata al Senato nel collegio uninominale Basilicata - 01 (Potenza), sostenuta dalla coalizione di centro-destra in quota Forza Italia, venendo rieletta con il 36,1% e superando i candidati del Movimento 5 Stelle Antonio Materdomini (24,36%) e del centro-sinistra Ignazio Petrone (21,78%). Il 13 ottobre 2022 termina il suo mandato alla guida del Senato, succeduta dal suo vicepresidente Ignazio La Russa.
Nei giorni precedenti alla formazione del nuovo governo il suo nome diventa oggetto di scontro tra la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni e il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi, dopo che quest'ultimo aveva annunciato l'accordo proprio sul nome di Alberti Casellati come ministro della giustizia. Tuttavia la presidente incaricata le preferisce in qualità di guardasigilli l'ex procuratore di Venezia Carlo Nordio e la propone come ministro per le riforme istituzionali. Giura come membro del nuovo governo al Quirinale il 22 ottobre 2022. Il 10 novembre successivo, in seguito al Consiglio dei ministri dove si riordinano diverse competenze, ottiene la delega alla semplificazione normativa.
Nel marzo 2023 viene nominata coordinatrice regionale di Forza Italia in Basilicata; carica che le viene revocata nell'agosto 2026 per lasciare il posto al governatore Vito Bardi.
Posizioni politiche Diritti civili La Casellati si è definita una cattolica e conservatrice, esprimendosi contraria alla fecondazione eterologa, ha firmato una proposta di legge per abolire la legge 194 sull'interruzione volontaria di gravidanza e ha affermato che il via libera alla pillola abortiva Ru486 «è un gravissimo errore, che strizza l’occhio alla cultura della morte». Si è detta favorevole alla riapertura delle case di tolleranza per la prostituzione, convinta che la legge a firma della socialista Lina Merlin sia un fallimento.
Si è opposta fermamente alla "Legge 76/2016 Cirinnà", ovvero alla legge che regolamenta le unioni civili tra persone dello stesso sesso, affermando che «la famiglia non è un concetto estensibile. Lo Stato non può equiparare matrimonio e unioni civili» e che «ogni omologazione sarebbe [...] un offuscamento di modelli non sovrapponibili». In seguito all'approvazione della medesima legge, il 13 maggio 2016 concede un'intervista in cui afferma di ritenere che il "ddl Cirinnà" sia una discriminazione verso le coppie eterosessuali: «Se si sostiene di non voler replicare il matrimonio, perché si discriminano le coppie di fatto miste?». In occasione della giornata mondiale contro l'omofobia ha affermato: «Qualunque tipo di discriminazione di natura sessuale è un atto intollerabile e indegno di un Paese civile e moderno. Combattere l'omofobia e promuovere il rispetto sono doveri a cui nessuno - nelle famiglie, nella società, nel lavoro, nel mondo della politica e delle istituzioni - si può sottrarre».
Sostiene la castrazione chimica per i colpevoli di violenze sessuali o pedofilia, avendo difatti affermato nel 2008: «la castrazione chimica è una via da seguire perché non è un'imposizione violenta su chi ha compiuto reati aberranti, ma una somministrazione di farmaci che abbassa gli impulsi sessuali».
In veste di sottosegretario alla giustizia si è detta favorevole alla possibilità di far incontrare periodicamente i carcerati con le loro mogli o compagne «anche per evitare che ci siano contatti innaturali tra loro dietro le sbarre».
Tassazione e fisco Sostenitrice della flat tax, divenuta presidente del Senato afferma che la priorità per l'Italia sia una riforma fiscale che dia respiro alle famiglie e imprese. Il 15 marzo 2013 ha presentato la proposta di legge per l'abolizione dell'IMU sulla prima casa, l'imposta sugli immobili promossa dal governo tecnico Monti nel 2011.
Questione veneta Nel suo primo discorso di insediamento al Senato, la Casellati ha sostenuto di «aver posto all’attenzione pubblica la questione dell’autonomia». Considera importante non solo la questione sull'autonomia, ma tutte le problematiche riguardanti il Veneto. Il 6 aprile 2018, nel suo incontro con il presidente della regione Luca Zaia nel capoluogo, ha infatti affermato:
Immigrazione e sicurezza Convinta sostenitrice della legge Bossi-Fini, ha dichiarato che «In Italia deve entrare solo chi ha la possibilità di vivere e mantenersi in condizioni dignitose» e che «eliminare il reato» (di immigrazione clandestina), «significa cancellare un deterrente importante».
Favorevole alla legittima difesa, ha considerato la legge attuale «insufficiente» e da riformare. La questione viene considerata dalla Casellati come una delle principali tematiche giudiziarie da ridefinire, come si evince da questa sua affermazione:
Integrazione europea In occasione delle celebrazioni del 9 maggio 2020, per la festa dell'Europa, durante un video-messaggio, si è dichiarata "un'europeista convinta".
Salute