Cugnasco () è una frazione di (stato al 30.09.2017) abitanti del comune svizzero di Cugnasco-Gerra, nel Canton Ticino (distretto di Locarno).
Geografia fisica Cugnasco è posto a metà della strada cantonale tra Locarno e Bellinzona, sulla sponda destra del fiume Ticino, per beneficiare della massima quantità di sole. Il paese, che conservò per lungo tempo quasi intatta la tradizione pastorale e agricola, ha un'estensione notevole. , fiume che scende direttamente dalla Cima dell'Uomo ( m s.l.m.). , tra le quali il Sassariente ( m s.l.m.).
Origini del nome , partendo da Cugnasco (1308), , Cunyascho (1374), .
Storia
Cugnasco fu per molti secoli un luogo disabitato a causa delle continue inondazioni del fiume Ticino e della zona estremamente paludosa; erano pochi i pastori che si insediarono per primi nella zona, seguiti nel XIII-XIV secolo da immigrati della valle Verzasca. Il piccolo angolo di terra era segnato soltanto da strade, una delle quali, di grande importanza, era quella che da Locarno si estendeva sui monti evitando le fuoriuscite del fiume o del lago per proseguire ancora sino a Bellinzona. .
Nel XV secolo a Cugnasco sorse un piccolo convento dell'ordine dei serviti, . Il convento venne soppresso nel 1653 e i religiosi di Ditto e Curogna – le frazioni che all'epoca erano più popolate dello stesso Cugnasco – officiarono nella chiesa di Santa Maria delle Grazie; dopo lo spostamento dei religiosi, da Ditto e Curogna diverse persone scesero dalla collina per sistemarsi a Cugnasco.
Nel 1515 la frana detta buzza di Biasca si riversò sul piano di Magadino, travolgendo tutti i ponti che traversavano il fiume Ticino, lasciando le due rive prive di vie di comunicazione. Cugnasco di conseguenza divenne un importante porto fluviale, che collegò la sponda destra e quella sinistra del fiume per oltre due secoli.
Già comune autonomo che si estendeva per 17,1 km², il 21 aprile 2008 è stato accorpato all'altro comune soppresso di Gerra Verzasca per formare il comune di Cugnasco-Gerra, del quale Cugnasco è il capoluogo.
Monumenti e luoghi d'interesse
Chiesa parrocchiale di san Giuseppe, ricostruita tra il 1635 e il 1664 in sostituzione di un edificio precedente; ; Chiesa-oratorio di Santa Maria delle Grazie del XV secolo, attualmente monumento storico, ove si possono ammirare dei affreschi del XVI-XVII secolo; Chiesa-oratorio di san Martino in località Ditto, del XIV-XV secolo, ; Chiesa dei Santi Anna e Cristoforo in località Curogna, del XIV-XV secolo; .
Società Evoluzione demografica L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella:
Geografia antropica I gruppi di case sono sparpagliati sotto la strada cantonale, costruita tra il 1805 e il 1811 insieme al ponte che fa da ingresso al paese. e di Massarescio. sorgono altre casupole a Sciarana, , Pianrestello, e Bosco, .
Amministrazione Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione.
Note
Bibliografia
Giuseppe Mondada, Ditto, Curogna e Cugnasco, Tipografia Pedrazzini, Locarno 1962. Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 320-321. Rinaldo Giambonini, Agostino Robertini, Silvano Toppi, Cugnasco, in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1971, 108-118. Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 145. Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997. Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003. AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 160.
Voci correlate Stazione di Riazzino-Cugnasco
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