La Mercedes-Benz W204 è la terza generazione della Mercedes-Benz Classe C, un'autovettura prodotta dalla casa automobilistica tedesca Mercedes-Benz dal 2007 al 2015.

Storia e profilo Contesto

La genesi del modello che avrebbe preso il posto della Classe C W203, ormai in listino dal 2000, si è sviluppata in un periodo delicato per il Gruppo DaimlerChrysler: la divisione statunitense, per intenderci quella inerente alla più piccola delle Big Three di Detroit, dopo l'acquisizione da parte di Daimler iniziò un lento declino e si resero necessarie misure drastiche che culminarono con il licenziamento di alcuni vertici Chrysler e con la cancellazione di un marchio storico come quello della Plymouth. Le perdite, nei primi anni di vita della DaimlerChrysler furono ingenti, anche con l'avvento al vertice della Chrysler di Dieter Zetsche. Fu così che qualche mese dopo si ebbe tra l'altro la risoluzione della partnership con Mitsubishi, dalla quale era scaturita un'auto di scarso successo come la Smart Forfour, la quale venne puntualmente cancellata dai listini. Tutti i marchi del gruppo tornarono a respirare, tutti tranne la Chrysler. Nel 2006 i vertici del gruppo, quando ormai era palese che la fusione aveva estremamente impoverito la divisione statunitense, stavano già pensando di liberarsi della Chrysler, fatto che sarebbe poi avvenuto il 14 maggio 2007. La cessione di Chrysler a Cerberus non fu priva di polemiche, quando la Daimler venne accusata di poca trasparenza sulle reale condizioni di Chrysler (che era stata portata dalla gestione Daimler a livelli finanziari ancora peggiori da quelli conosciuti). Queste vicende resero ancora più caldo il clima in cui venne concepita la Classe C, clima che tornò alla quasi totale tranquillità solo dopo la rifondazione di Chrysler e l'acquisizione di questa da parte di Fiat per poi diventare Fiat Chrysler Automobiles. Un altro problema che l'intero organico della casa tedesca doveva affrontare era costituito dal fatto di dover eliminare tutti quei casi di problemi all'elettronica di gestione, che causava in certi casi dei veri e propri malfunzionamenti del propulsore. Nel giro di pochi anni la Daimler passò dal 1º posto al mondo per numero di vendite nel 2004 al 4º posto (considerando anche la vendita della divisione statunitense). Era comprensibile quindi che occorreva ridare credibilità allo stemma della stella a tre punte e riportare la produzione a volumi mondiali accettabili. La Classe C aveva quindi una grossa responsabilità sulle spalle, che da sola non riuscì a fronteggiare pur ottenendo negli anni un discreto successo commerciale. Le prime immagini non ufficiali cominciarono ad essere diffuse dalla stampa specializzata negli ultimi mesi del 2005, sia della berlina, sia della station wagon, sebbene fossero ancora ricostruzioni ipotetiche e fotoritocchi. Queste anticipazioni durarono anche per tutto il 2006. Le linee della vettura definitiva non erano ancora quelle ufficiali perché le prime fasi di progettazione della vettura furono esclusivamente di tipo "digitale", nel senso che per lungo tempo venne utilizzato un prototipo virtuale realizzato al computer e testato mediante una simulazione al computer. Nel 2007, furono finalmente svelate le immagini della vettura definitiva che differenziavano dalle anticipazioni soprattutto nella coda e nei particolari.

Debutto

La W204 fu presentata ufficialmente al pubblico nel mese di marzo del 2007, al Salone di Ginevra: le vendite cominciarono inizialmente in quasi tutta Europa a partire dal 31 marzo, ma in breve tempo la commercializzazione venne estesa anche al Nordamerica.

Design ed interni

Rispetto alla precedente generazione della Classe C, la W204 appare fin da principio caratterizzata da linee più moderne ed aerodinamiche, con un miglior coefficiente di penetrazione aerodinamica, pari a 0.27. Da un punto di vista estetico il frontale, comune a tutte le versioni, differiva nel modello di punta denominato Avantgarde caratterizzato, come di consueto avviene per i modelli più sportivi, da un look più aggressivo. Nello specifico l'allestimento di punta rinuncia alla tradizionale stella a tre punte posta sul cofano in favore di un logo più grande e vistoso, sistemato al centro della calandra trapezoidale, quest'ultima attraversata da tre barre cromate. Gli altri due livelli di allestimento, invece, denominati Classic ed Elegance, presentano una calandra più tradizionale, circondata da una spessa cornice cromata ed attraversata da tre listelli orizzontali più sottili. Inoltre, in questo caso è presente anche la stella a tre punte sopra il cofano motore. Invariato, indipendentemente dagli allestimenti, il disegno di tutto il resto della vettura. I gruppi ottici anteriori di forma trapezoidale sono stilisticamente vicini a quelli della W221, ma nello stesso tempo sono caratterizzati da un'angolatura sul lato superiore, simile a quella proposta fino a pochi anni prima sulle Opel Astra G. Il paraurti anteriore è diviso in tre sezioni, rappresentate dai due alloggiamenti per i fendinebbia e dalla presa d'aria centrale. Al classico corpo vettura a tre volumi con linea di cintura alta e leggermente inclinata in avanti, fa da contrappunto la nervatura laterale volta a conferire maggior grinta alla vista d'insieme riscontrabile anche nella leggera bombatura dei parafanghi. La coda invece offre la vista di gruppi ottici dal disegno simile a quelli adottati l'anno prima dalla C216. L'abitacolo è stato profondamente rinnovato rispetto al precedente modello: la plancia è stata completamente ridisegnata e sulla W204 integra anche un alloggiamento per il nuovo display LCD a scomparsa che, se attivato, spunta dalla sommità della plancia stessa. Scendendo verso il tunnel centrale, è presente una manopola simile a quella dell'iDrive proposto sulle BMW contemporanee. Il cruscotto è a tre strumenti circolari. Il vano bagagli, della capacità di 475 litri.

Struttura, meccanica e motorizzazioni

La W204 è stata progettata e realizzata su un pianale aggiornato dal passo allungato di 50 mm e dalle carreggiate anch'esse maggiorate (44 mm all'avantreno e 76 al retrotreno). Molti gli aggiornamenti volti ad aumentare la sicurezza e la stabilità su strada: oltre alle migliorie all'ESP e al sistema di assistenza alla frenata d'emergenza, sono state apportate anche migliorie di livello più strutturale, come l'ottimizzazione nella distribuzione dei pesi, ottenuta arretrando ed abbassando il motore. Ciò è stato necessario anche perché la W204, a differenza delle precedenti generazioni, era stata voluta con un comportamento stradale più sportivo, per continuare a rivaleggiare con avversarie quali BMW Serie 3, Audi A4 e Alfa Romeo 159. La scocca della W204 è stata realizzata per il 70% in acciaio altoresistenziale e per il restante 30% in lega di alluminio. Il risultato è una struttura molto più resistente alla torsione rispetto al precedente modello. Sono state ottimizzate anche le sospensioni, che mantengono sempre gli stessi schemi della W203, MacPherson ad asse sterzante semivirtuale all'avantreno (doppio snodo) e multilink a 5 bracci per il retrotreno. Una novità è rappresentata dal dispositivo Agility Control, mutuato dalla Classe S W221. Tale sistema, grazie alla regolazione continua del flusso d'olio all'interno degli ammortizzatori, riesce a contrastare il rollio in curva. Per quanto riguarda l'impianto frenante, sono stati introdotti nuovi dischi anteriori, sempre autoventilanti, ma del diametro di 295 mm all'avantreno e 300 mm al retrotreno. Al suo debutto, la W204 era disponibile in ben nove motorizzazioni:

C180 Kompressor: motore da 1796 cm³ sovralimentato mediante compressore volumetrico, con potenza massima di 156 CV; C200 Kompressor: motore da 1796 cm³ sovralimentato mediante compressore volumetrico, con potenza massima di 184 CV; C230 V6: motore aspirato da 2496 cm³, con potenza massima di 204 CV; C280 V6: motore aspirato da 2996 cm³ con potenza massima di 231 CV; C350 V6: motore aspirato da 3498 cm³, con potenza massima di 272 CV; C63 AMG (non per tutti i mercati): motore V8 AMG da 6208 cm³, con potenza massima di 457 CV (487cv nella versione "Performance"); C200 CDI: motore turbodiesel common rail da 2148 cm³, con 136 CV di potenza massima; C220 CDI: motore biturbodiesel common rail da 2148 cm³, con 170 CV di potenza massima; C320 CDI: motore turbodiesel common rail da 2987 cm³, con 224 CV di potenza massima.

Quasi tutte le motorizzazioni erano accoppiate ad un cambio manuale a 6 marce: l'unica eccezione era rappresentata dalla C350 V6, che montava un cambio automatico sequenziale a 7 rapporti.

Evoluzione

La produzione europea della W204 è stata affidata agli stabilimenti di Brema e di Sindelfingen, inizialmente nella sola versione berlina a tre volumi ed a 4 porte. Durante la seconda metà del 2007, la gamma si amplia con l'arrivo della versione 4-Matic, ossia con trazione integrale anziché posteriore e con cambio 7G-Tronic. La W204 4-Matic era disponibile unicamente nelle versioni C280 V6, C350 V6 e C320 CDI, ed era prevista negli stessi livelli di allestimento delle versioni con trazione sull'asse posteriore.

Nel gennaio del 2008, il listino si arricchisce con l'arrivo della S204, ossia della versione station wagon, la quale va a rimpiazzare la precedente giardinetta, fino a quel momento proposta in listino ancora su base W203. Inoltre vengono proposte le versioni dotate di accorgimenti volti a ridurre consumi ed emissioni nocive. Tali versioni era disponibili solo con carrozzeria berlina e solo nelle motorizzazioni C180 Kompressor e C200 CDI. La C180 Kompressor BlueEfficiency, però, non monta il già menzionato 1.8, ma una sua versione ridotta, ossia un 1.6 sovralimentato in grado di raggiungere le medesime prestazioni, ma con consumi inferiori. Tale versione non sarà però subito disponibile in tutti i mercati. Sempre nel 2008, la C63 AMG arriva anche in quei mercati dove non era inizialmente prevista. Questo modello era disponibile anche con il pacchetto Performance, che le consente di raggiungere i 280 km/h grazie alla ritaratura del limitatore di velocità.

Nel 2009 si hanno altre novità: la C220 CDI riceve un nuovo motore da 2143 cm³, in grado di erogare le stesse prestazioni, ma riducendo i consumi. Inoltre, vengono introdotte la C250 CGI (in sostituzione della C230) e la C350 CGI, che montano rispettivamente un 1.8 sovralimentato da 204 CV di potenza ed un V6 da 3.5 litri in grado di erogare 292 CV. Entrambi i motori trovano la loro principale caratteristica nell'iniezione diretta, che assicura anche in questo caso consumi più ridotti ed emissioni più contenute. Anch'essi, quindi, finiscono nella sottogamma BlueEfficiency. Alla stessa famiglia di versioni, va a far parte anche la C250 CDI, derivata direttamente dalla C220 CDI, equipaggiata con lo stesso nuovo motore, ma con potenza che sale a 204 CV. Infine, sempre nel 2009, la C280 viene ridenominata in C300, mentre la C320 CDI cambia il suo nome in C350 CDI. Tra la fine del 2009 e l'inizio del 2010, a seconda dei mercati ove previsto, la C180 Kompressor BlueEfficiency viene tolta di produzione, sostituita dalla C180 CGI BlueEfficiency, in pratica una C180 Kompressor in cui il motore da 1.8 litri con compressore viene alimentato ad iniezione diretta. Le prestazioni sono simili a quelle dei due modelli precedenti. Nel giro di pochi mesi, comunque, e più precisamente entro la prima metà del 2010, la C180 CGI viene proposta anche in quei mercati ove inizialmente non prevista.