Il grande gioco dell'oca è stato un programma televisivo italiano, trasmesso su Rai 2 dall'11 giugno 1993 al 25 settembre 1994, in due diverse edizioni. In onda dal Teatro 15 di Cinecittà.
Fu ideato da Jocelyn Hattab per sopperire al fallimento del progetto della versione italiana di Fort Boyard, gioco internazionale del quale era stato girato un pilot nel 1992 condotto da Paolo Bonolis.
Entrambe le edizioni sono state condotte da Gigi Sabani, affiancato nella prima edizione da Jo Squillo e Simona Tagli, nella seconda da Alessia Marcuzzi, Paola Saluzzi e il piccolo Adriano Pantaleo. Jocelyn ne curò la regia, intervenendo spesso durante lo svolgimento delle puntate.
Storia Prima edizione La prima edizione è andata in onda per 17 puntate, da venerdì 11 giugno 1993 alla successiva domenica 3 ottobre. Il conduttore Gigi Sabani è stato affiancato dalle due inviate sul campo Jo Squillo e Simona Tagli.
Il sottotitolo (solo per essa) era Stasera mi butto '93, che richiamava il titolo di un omonimo varietà estivo andato in onda su Rai 2 fino all'anno precedente (lo stesso Sabani era stato il conduttore della prima edizione).
Seconda edizione Assieme a Sabani, questa volta la trasmissione vede come inviate sul campo Alessia Marcuzzi e Paola Saluzzi, quest'ultima subentrata in extremis a Jo Squillo, tagliata fuori dal programma a pochi giorni dal via a causa di disaccordi sul suo cachet (la sigla del programma avrebbe dovuto essere Andiamo su, brano da lei inciso in quell'anno). Altra presenza fissa di quest'edizione fu quella di Adriano Pantaleo, celebre attore-bambino di quegli anni grazie alla serie Amico mio.
La prima puntata andò in onda domenica 10 aprile 1994, per ritornare poi al venerdì. Il successivo 25 settembre, dopo 25 puntate, la trasmissione si concluse con una settimana d'anticipo, anche a seguito di alcune denunce dei movimenti animalisti in merito a presunti maltrattamenti di animali, che però non ebbero alcun seguito giudiziario.
Nell'ultima puntata, Sabani annunciò un imminente torneo dei campioni nel quale avrebbero preso parte anche i migliori concorrenti dell'edizione spagnola 1993-1994, trasmessa da Antena 3. Il programma avrebbe visto conduttori sia spagnoli sia italiani nello stile di Giochi senza frontiere, andando in onda sia su Rai 2 che su Antena 3. Oltre alla partecipazione di concorrenti spagnoli e italiani, era anche prevista la presenza di alcuni personaggi dell'edizione spagnola, tra cui la lottatrice Romy Abradelo, il barbiere Flequi e il muscoloso nero Maxthor. Il progetto non andò in porto a causa di problemi legali e di difficoltà logistiche, non ultimo il fatto che Antena 3, al contrario di Rai 2, non era una TV affiliata all'Eurovisione.
Il gioco Quattro concorrenti (contrassegnati dai colori rosso, blu, verde e giallo) si affrontano in una gara simile al Gioco dell'oca su un maxi-tabellone di 63 caselle ricostruito negli studi di Cinecittà in Roma.
A turno, partendo dalla casella 0, lanciando due dadi virtuali (azionati con un telecomando puntato verso la telecamera), i concorrenti avanzano del numero di caselle pari alla somma dei due dadi. Ogni punto ottenuto con i dadi, aumenta il montepremi del concorrente di una cifra stabilita (al tempo 100 000 lire, pari a circa 52 euro).
Raggiungendo alcune caselle chiamate caselle Oca, il concorrente raddoppia il punteggio ottenuto e avanza nuovamente del punteggio ottenuto con i dadi. Le caselle Oca sono in posizione 9, 18, 27, 36, 45 e 54.
Il concorrente che raggiunge esattamente la casella 63 viene considerato vincitore e si aggiudica l'intero montepremi da lui stesso accumulato. Alla maggior parte delle caselle del tabellone è associata una prova da affrontare, una penitenza da subire, la possibilità di avanzare di un dato numero di caselle o l'obbligo di indietreggiare al limite fino all'inizio del tabellone.
In alcune prove, il concorrente può scommettere una parte del proprio montepremi: in caso di vittoria vince la cifra scommessa, altrimenti la cifra viene sottratta. In altre prove, invece, in caso di sconfitta il concorrente perde una cifra stabilita dagli autori (al tempo, tipicamente era 1 000 000 di lire, pari a circa 512 euro). Infine, al concorrente che rifiuta di affrontare una prova o subire una penitenza viene azzerato l'intero montepremi accumulato.
In ogni puntata, tranne due, vi era l'esibizione del Mago Martin (all'anagrafe Maurizio Di Martino).
In entrambe le edizioni partecipò inoltre la Premiata Ditta, a cui erano affidati gli sketch comici del programma che inframezzavano la gara, spesso coinvolgendo in questi anche gli altri componenti del cast ed i concorrenti.
Gli autori, inoltre, settimanalmente preparavano alcune prove e penitenze diverse.
Spettacolari, specialmente per l'epoca, le prove che coinvolgevano l'acqua della piscina, il fuoco o le strutture sospese in aria.
Tali prove e penitenze furono in seguito riprese in altre trasmissioni di Jocelyn come Il grande gioco del mercante in fiera, praticamente una riedizione del programma andata in onda su TMC nel 1996 con la conduzione dello stesso conduttore francese, qui affiancato da Simona Tagli, già inviata della prima edizione, Sabrina Salerno, Anna Valle ed Angela Melillo, o Sette per uno, andato in onda su Rai 1, sempre durante la stagione estiva, dal 1999 al 2001, e condotto nelle prime due edizioni proprio da Gigi Sabani, poi sostituito da Tiberio Timperi nell'ultima.
Caselle particolari Alcune prove e penitenze fisse delle due edizioni: