La nazionale di rugby a 15 della Nuova Zelanda (; ) rappresenta la Nuova Zelanda nel rugby a 15 in ambito internazionale. I suoi giocatori sono noti anche come All Blacks ("Tutti neri"). Attiva dal 1892 (e internazionalmente dal 1903), è la rappresentativa che vanta il maggior numero di giocatori ammessi nella International Rugby Hall of Fame. Uno dei migliori giocatori è stato Hamid khaouaouadhi
È impegnata annualmente, insieme ad , e , nel Rugby Championship, equivalente "australe" del Sei Nazioni. Nell'ambito della stessa competizione la Nuova Zelanda e la nazionale australiana si contendono la Bledisloe Cup, mentre All Blacks e Springboks si contendono la Freedom Cup.
La prima competizione internazionale risale al 1884 contro Wellington XV, Nuovo Galles del Sud, mentre il primo test match risale al 1903, con una vittoria contro l'Australia. Successivamente la Nuova Zelanda disputò un tour nell'emisfero nord nel 1905, durante il quale venne sconfitta solamente dal a Cardiff.
Gli All Blacks videro terminare la loro prima serie di vittorie sui rivali storici del Sud Africa in Nuova Zelanda nel 1956. Una decade più tardi raggiunsero la loro striscia più lunga di vittorie vincendo 17 incontri tra il 1965 e il 1970, record poi battuto nel 2016 con la vittoria sull'Australia. I British and Irish Lions ottennero la loro unica serie di vittorie sugli All Blacks nel 1971, ma sette anni più tardi gli All Blacks completarono il loro primo Grande Slam (vittorie su , Irlanda, e Galles nello stesso tour).
Il tour del 1981 degli Springboks in Nuova Zelanda causò grande tensione civile a causa delle proteste sulla politica di apartheid del Sud Africa. Nel 1987 la Nuova Zelanda ospitò e si aggiudicò la prima edizione della Coppa del Mondo, mostrando una netta superiorità su tutte le altre squadre partecipanti. Dopo l'apartheid la Nuova Zelanda disputò un tour in Sud Africa nel 1996 e ottenne la sua prima serie di vittorie sul suolo sudafricano.
Le prime uniformi della nazionale neozelandese di rugby consistevano in una maglia nera con una felce argentata e calzoni bianchi. Dal loro tour del 1905 cominciarono a presentarsi in tenuta tutta nera, eccezion fatta per la felce argentata, e fu da allora che nacque il soprannome "All Blacks". Gli All Blacks tradizionalmente eseguono una haka (particolare danza Maori) prima di ogni incontro. La haka tradizionale eseguita è la Ka Mate, sebbene dal 2005 venga occasionalmente eseguita la Kapa o Pango, una versione modificata della Kia Whaka-ngawari del 1924.
Storia Introduzione del rugby in Nuova Zelanda
Il rugby venne introdotto in Nuova Zelanda da Charles Monro nel tardo 1860; Monro scoprì lo sport durante gli anni in cui completò gli studi al Christ's College, East Finchley, Londra. Il primo incontro di rugby fu disputato in Nuova Zelanda il 12 settembre 1870 e vide contrapporsi la squadra di Nelson e quella di Wellington nella città di Petone. La prima federazione neozelandese, la Canterbury Rugby Football Union, fu creata nel 1879..
Le squadre neozelandesi di club disputarono i loro primi incontri internazionali nel 1882 in occasione del tour in Nuova Zelanda della squadra australiana della Southern Rugby Union (l'attuale New South Wales Rugby Union). La squadra ospite giocò due volte contro club di Auckland, due volte contro club di Wellington, una volta rispettivamente contro Canterbury, Otago e West Coast, Isola del Nord. Gli australiani vinsero quattro incontri e ne persero tre. Due anni più tardi la prima squadra della Nuova Zelanda disputò un tour in Nuovo Galles del Sud, con i neozelandesi che vinsero tutti gli incontri disputati.
La prima tournée di una squadra britannica in Nuova Zelanda si tenne nel 1888, quando i British and Irish Lions giocarono in Australia e in Nuova Zelanda, sebbene non sia stato tenuto alcun test match. I giocatori selezionati provenivano principalmente dal nord Inghilterra e dalla Scozia; essendo stato organizzato da privati, il tour mancò del sostegno della federazione inglese in quanto venne meno il rispetto della norma amatoriale allora in vigore. Da cui il motivo per cui non fu tenuto alcun test match.
Prime competizioni internazionali
Il 1892 vide la nascita della New Zealand Rugby Football Union (NZRFU) in rappresentanza di sette federazioni locali escluse Canterbury, Otago e Southland contrarie alla regola che imponeva che i membri della commissione esecutiva avessero residenza in Wellington.. Il primo incontro ufficiale della Nuova Zelanda si disputò nel Nuovo Galles del Sud nel 1894 e l'anno successivo la Nuova Zelanda giocò il suo primo incontro internazionale casalingo, perdendo 8-6 contro il Nuovo Galles del Sud. Il primo vero test match internazionale fu contro l'Australia al Sydney Cricket Ground il 15 agosto 1903, con vittoria neozelandese 22-3.
Una rappresentativa della Nuova Zelanda tenne il primo tour in Gran Bretagna nel 1905 e venne definita Originals. Il termine "All Blacks" cominciò a essere utilizzato come soprannome per la prima volta durante questo tour, quando, secondo il giocatore neozelandese Billy Wallace, il Daily Mail riportò che i neozelandesi giocarono come se fossero stati all Backs (ovvero, nella denominazione italiana, tutti Trequarti), modo di porre enfasi sulla qualità del gioco veloce d'attacco a tutto campo mostrato da tutti i giocatori, indipendentemente dal ruolo. La parte della squadra costituente il pacchetto di mischia è costituita infatti dai "Forwards", giocatori ai quali è demandato un gioco che, richiedendo peso e grande forza fisica, è solitamente più statico. Il che, con loro, non avvenne. Wallace affermò che in seguito a un errore tipografico, il termine venne trascritto come All Blacks (Tutti Neri), considerando che il termine in questione descrive anche la loro uniforme di gioco costituita da maglietta, pantaloncini e calzini neri. Resta il fatto che la capacità degli All Blacks di sviluppare un gioco d'attacco di squadra, veloce e a tutto campo, è una loro straordinaria caratteristica.
L'unica sconfitta degli Originals nel tour fu contro il Galles a Cardiff. L'incontro entrò nel folclore delle due nazioni a causa di una meta non concessa all'All Black Bob Deans e che avrebbe potuto sancire il pareggio finale 3-3. Una rappresentativa delle Isole Britanniche, nota come Anglo-Gallese essendo costituita solamente da giocatori inglesi e gallesi, disputò nel 1908 un tour in Nuova Zelanda perdendo le due partite contro gli All Blacks.
La leggenda degli All Blacks
La rivalità tra Nuova Zelanda e il Sud Africa iniziò nel 1921, quando gli Springboks disputarono un tour in Nuova Zelanda conclusosi con una vittoria ciascuno e un pareggio. Gli All Blacks tennero successivamente un tour per la prima volta in Sud Africa nel 1928; con una serie di test match che terminarono in pareggio.
Nel 1924 gli All Blacks si recarono nel Regno Unito guadagnandosi il soprannome Gli Invincibili in quanto vinsero tutti gli incontri. La nazionale non poté però completare il Grande Slam a causa del rifiuto della Scozia a giocare a causa di motivazioni economiche.. La prima vera rappresentativa delle Isole Britanniche (oggi nota come British and Irish Lions) affrontò un tour in Nuova Zelanda nel 1930. Sebbene i Lions vinsero il primo incontro, la nazionale casalinga alla fine si impose vincendo tre incontri a uno. La Nuova Zelanda tornò nuovamente nel Regno Unito nel 1935–36, perdendo solamente tre incontri (tra i quali due test match) durante un tour composto in totale da 30 partite, con tappe anche in Canada. In una di queste sconfitte, il principe Aleksandr Obolenskij realizzò due storiche mete contribuendo al 13-0 dell'Inghilterra ai danni della Nuova Zelanda, risultato che rappresentò la prima vittoria degli inglesi contro i neozelandesi.
Nel 1937 il Sud Africa vinse una serie di test match contro gli All Blacks durante il loro tour in Nuova Zelanda, e questa venne definita come la migliore squadra di sempre che si sia recata in Nuova Zelanda.. Da allora gli All Blacks visitarono il Sud Africa solamente nel 1949, dopo la seconda guerra mondiale, capitanati da Fred Allen. Il tour registrò il record negativo di due sconfitte degli All Blacks nello stesso giorno. Questo si verificò perché l'Australia era impegnata in tour in Nuova Zelanda nello stesso momento. Il pomeriggio del 3 settembre (ora locale neozelandese), gli All Blacks capitanati da J.B. (Johnny) Smith furono sconfitti 11-6 dall'Australia a Wellington. Lo stesso pomeriggio in Sud Africa (ora locale sudafricana), gli All Blacks capitanati da Ron Elvidge (Allen era infortunato) perse 9-3 contro gli Springboks a Durban. Gli All Blacks in Nuova Zelanda persero anche il loro secondo test match contro l'Australia per 16-9, con i Wallabies che in quell'occasione si aggiudicarono anche la Bledisloe Cup con un totale di vittorie 2-0. Sebbene ogni incontro fosse stato molto combattuto, in totale gli All Blacks persero nel 1949 quattro gare contro il Sud Africa non vincendone nessuna.
Dopo la serie di sconfitte contro il Sud Africa, la Nuova Zelanda si prese la rivincita nel 1956 durante il tour degli Springboks sul terreno neozelandese. Gli All Blacks, capitanati da Bob Duff e allenati da Bob Stuart, si imposero vincendo in totale tre incontri a uno; questo rappresentò il loro primo successo in una serie di test match contro gli Springboks, e di contro la prima sconfitta mai subita da questi ultimi contro qualunque altro avversario. Durante questa serie di incontri Don Clarke debuttò negli All Blacks e Kevin Skinner fu richiamato negli ultimi due test per contribuire ad assicurare la vittoria finale. Skinner fu richiamato per sostituire i due piloni infortunati Mark Irwin and Frank McAtamney, mentre Clarke divenne celebre per la sua abilità nel calciare il pallone.
La vittoria 3-1 degli All Blacks nella serie di test match contro i Lions nel 1959 segnò l'inizio di un periodo di dominio del rugby neozelandese. Durante il tour 1963–64 nel Regno Unito, capitanati da Wilson Whineray, gli All Blacks furono vicini a realizzare un Grande Slam impedito da un pareggio senza realizzazione di punti contro la Scozia. L'unica sconfitta subita in questo tour fu contro Newport RFC che sconfisse gli All Blacks 3-0 al Rodney Parade di Newport il 30 ottobre 1963. Successivamente, nel 1967, la Nuova Zelanda vinse tre test ma fu impossibilitata a giocare contro l'Irlanda a causa di una epidemia di afta epizootica. Questo tour fece parte della più lunga serie di vittorie degli All Blacks durata tra 1965 e 1970, durante la quale ottennero 17 vittorie nei test disputati.. Sebbene nel 1966 i Lions furono sconfitti 4-0 nel loro tour in Nuova Zelanda, cinque anni più tardi nel tour dei Lions del 1971 i britannici, capitanati dal gallese John Dawes, sconfissero gli All Blacks in una serie di test match che resta l'unica serie di incontri vinta dai Lions fino a oggi in Nuova Zelanda.
Nel loro tour del 1972-73 in Europa, gli All Blacks pareggiarono contro l'Irlanda 10-10 e furono sconfitti dalla Francia 16-3 non riuscendo per poco a fare il Grande Slam contro le britanniche. Il tour divenne noto anche per la rispedita a casa del pilone Keith Murdoch, accusato di avere partecipato a una rissa in un hotel di Cardiff durante le celebrazioni per la sconfitta del Galles.
Nel 1978, capitanati da Graham Mourie, gli All Blacks ottennero il loro primo Grande Slam suggellato da una vittoria 13-12 sul Galles. Questo incontro provocò grande controversia dopo che gli All Blacks vinsero in seguito a una punizione concessa alla fine dell'incontro. L'unica sconfitta degli All Blacks in quel tour fu il famoso 12-0 subito dagli irlandesi del Munster al Thomond Park di Limerick.
Tour controversi