Di seguito viene riportata una sintetica cronologia delle vittime provocate in Italia durante gli anni di piombo nel 1974.

Vittime del 1974 DataNome comuneLocalitàResponsabiliVittimeNote10 maggioRivolta del carcere di AlessandriaAlessandriaDetenuti e forze dell'ordineDue detenuti, due poliziotti, il medico del carcere e un assistente socialePer sedare la rivolta scoppiata in galera il generale Carlo Alberto dalla Chiesa invia la squadra antisommossa a cui ordina l'irruzione: in seguito agli scontri ci saranno 6 morti e numerosi feriti.19 maggioMorte di Silvio FerrariBresciaFerdinando Ferrari (Avanguardia Nazionale)Silvio Ferrari (Avanguardia Nazionale)Ferdinando Ferrari è stato condannato per omicidio colposo.28 maggioStrage di piazza della LoggiaBresciaErmanno Buzzi, Carlo Digilio, Carlo Maria Maggi, Marcello Soffiati e Maurizio Tramonte (Ordine Nuovo)Giulietta Banzi Bazoli, Livia Bottardi Milani, Euplo Natali, Luigi Pinto, Bartolomeo Talenti, Alberto Trebeschi, Clementina Calzari Trebeschi e Vittorio ZambardaIl 22 luglio 2015 la Corte d'appello di Milano ha condannato all'ergastolo Carlo Maria Maggi (ritenuto il mandante della strage) e Maurizio Tramonte (ritenuto uno degli esecutori). Il 20 giugno 2017 la Cassazione ha reso definitive le condanne. I neofascisti Ermanno Buzzi, Carlo Digilio e Marcello Soffiati sono stati riconosciuti colpevoli post mortem.30 maggioConflitto di Pian del RascinoPian del RascinoForze dell'ordineGiancarlo Esposti (Ordine nero)Ucciso in seguito a uno scontro a fuoco con i carabinieri e le guardie forestali. Due carabinieri rimasero feriti, mentre tre estremisti furono arrestati. Giancarlo Esposti rimase sul terreno crivellato di proiettili, ucciso con un colpo in testa: si disse che quella ferita sembrava un colpo di grazia dopo un'esecuzione, ma successivamente fu provato che fu lui a sparare per primo.17 giugnoAssalto alla sede del Movimento Sociale Italiano di PadovaPadovaRenato Curcio, Alberto Franceschini, Mario Moretti, Roberto Ognibene, Susanna Ronconi, Giorgio Semeria e Martino Serafini (Brigate Rosse)Graziano Giralucci e Giuseppe Mazzola (MSI)Primo delitto rivendicato dalle BR. Inizialmente si pensò a una faida interna tra i gruppi neofascisti, ma poi arrivò la rivendicazione brigatista, nel cui volantino c'era scritto: «Un nucleo armato ha occupato la sede del Msi a Padova. Due fascisti presenti, avendo violentemente reagito, sono stati giustiziati. Il Msi di Padova è quello da cui sono usciti gruppi e personaggi del terrorismo antiproletario che hanno diretto le trame nere dalla strage di piazza Fontana in poi... Le forze rivoluzionarie sono... legittimate a rispondere alla barbarie fascista con la giustizia armata del proletariato.». Roberto Ognibene fu ritenuto l'esecutore materiale del duplice omicidio, mentre Renato Curcio, Alberto Franceschini e Mario Moretti sono stati condannati per concorso morale.25 giugnoOmicidio di Vittorio IngriaBarrafrancaAlessandro Bartoli (MSI)Vittorio Ingria (PCI)Vittorio Ingria, consigliere comunale, fu ucciso nel corso di una lite, mentre attaccava un manifesto in bacheca.4 agostoStrage dell'ItalicusSan Benedetto Val di SambroIgnoti membri di Ordine neroNicola Buffi, Elena Celli, Elena Donatini, Tsugufumi Fukuda, Raffaella Garosi, Wilhelmus Jacobus Hanema, Herbert Kontriner, Antidio Medaglia, Marco Russo, Maria Santina Carraro in Russo, Nunzio Russo e Silver Sirotti (civili)Dopo l'assoluzione in primo grado, la Corte d'appello di Bologna condannò all'ergastolo i neofascisti Luciano Franci e Mario Tuti (ritenuti gli autori della strage) e confermò l'assoluzione per Piero Malentacchi e Margherita Luddi. La Cassazione annullò la sentenza ordinando un nuovo processo, che si concluse nel 1991 con l'assoluzione per tutti gli imputati. I giudici d'appello, nonostante le assoluzioni, accertarono che l'attentato era stato organizzato da ambienti di estrema destra. Luciano Franci e Mario Tuti sono poi stati assolti con sentenza definitiva nel 1992.8 settembreRivolta di San BasilioRomaForze dell'ordineFabrizio Ceruso (Autonomia Operaia)Ucciso durante gli scontri in seguito allo sgombero di 147 case popolari occupate abusivamente.15 ottobreIrruzione di Robbiano di MedigliaRobbiano di MedigliaRoberto Ognibene (Brigate Rosse)Felice Maritano (carabiniere)I carabinieri, scoperta una base brigatista piena di documenti e schedari, si appostarono a sorprendere eventuali visitatori. Due brigatisti, Pietro Bassi e Pietro Bertolazzi, si arresero, mentre Roberto Ognibene sparò durante la fuga, uccidendo il maresciallo Felice Maritano. Ognibene si arrese poco dopo, essendo stato ferito.20 ottobreOmicidio di Sergio ArgadaLamezia TermeMichelangelo De Fazio (Avanguardia Nazionale)Sergio Adelchi Argada (FPCR)Ucciso con una pistola calibro 7,65.29 ottobreTentata rapina alla Cassa di Risparmio di FirenzeFirenzeForze dell'ordineLuca Mantini e Sergio Romeo (NAP)Altri due complici furono catturati poco dopo.20 novembreBombe di SavonaSavonaMilitanti di estrema destraFanny Dallari (civile)Gravemente ferita in seguito allo scoppio di una bomba, fu sottoposta a un intervento chirurgico.5 dicembreFatti di ArgelatoArgelatoClaudio Bartolini, Stefano Bonora, Stefano Cavina, Franco Franciosi, Marzia Lelli, Ernesto Rinaldi e Claudio Vicinelli (Brigata Bruno Valli, legata a Lavoro Illegale), Toni Negri (Autonomia Operaia)Andrea Lombardini (carabiniere)Durante un tentativo di rapina fu ucciso il brigadiere Andrea Lombardini e venne arrestato Bruno Valli. Nel 1987, in seguito al processo 7 aprile, la Corte d'appello di Roma condannò Toni Negri come mandante dell'operazione.11 dicembreUccisione di Zunno MinottiRomaForze dell'ordineZunno Minotti (manifestante)Ucciso durante una manifestazione di protesta organizzata dagli invalidi di guerra.

Note

Bibliografia Indro Montanelli e Mario Cervi, L'Italia degli anni di piombo (1965-1978), Milano, Rizzoli, 1991. Sergio Zavoli, La notte della Repubblica, Roma, Nuova Eri, 1992.

1974