Queen II è il secondo album in studio del gruppo musicale britannico Queen, pubblicato l'8 marzo 1974 nel Regno Unito dalla EMI e il 9 aprile dello stesso anno negli Stati Uniti d'America dalla Elektra Records.
L'album, prodotto da Roy Thomas Baker e inciso ai Trident Studios di Londra nell'agosto 1973, è conosciuto soprattutto per aver riscritto la storia del rock. L'art rock, un sottogenere del rock psichedelico è riconducibile allo stile musicale dei Pink Floyd e dei Led Zeppelin, e perciò deve la sua futura popolarità tra le band britanniche degli anni settanta proprio a Queen II.Queen: First Five Albums Reissued – 14 March Queen Online. Retrieved 14 August 2011 Al momento del suo inserimento nella Rock and Roll Hall of Fame è stato definito un pilastro della storia della musica.
Storia «Led Zeppelin e The Who probabilmente sono da qualche parte in Queen II, perché sono tra i nostri gruppi preferiti, ma quello che stiamo cercando di fare diversamente da queste band [è] questo tipo di suono stratificato. [...] Volevo anche costruire delle strutture dietro le linee melodiche principali. Stiamo tentando di spingere al limite le tecniche di studio abitualmente utilizzate da un gruppo rock.» — Brian May, a proposito di Queen II.Mark Hodkinson (2004) Queen: The Early Years Omnibus Press, 2004. Dopo che l'omonimo album di debutto Queen era stato registrato e mixato alla fine del novembre 1972, i Queen si prepararono ad andare in tour per promuoverlo. Vari problemi di management costrinsero l'album a uscire su etichetta indipendente Trident/EMI, ma solo nel luglio 1973. Durante questo periodo i Queen scrissero nuovo materiale e cominciarono a registrarlo in studio. Parte del materiale, tuttavia, risaliva a molto tempo prima. Seven Seas of Rhye era stata lasciata composta ai tempi degli Smile, ma era rimasta inutilizzata. Father to Son, Ogre Battle, White Queen (As It Began) e Procession risalivano tutte al 1972, mentre altre canzoni addirittura al 1969. La band aspettò a inciderle in studio fino a quando non avesse avuto più libertà e maggiore esperienza tecnica. Stone Cold Crazy, scritta da Mercury, veniva presentata in concerto da anni, ma non venne incisa fino al terzo album, Sheer Heart Attack. Anche alcune parti di The Prophet’s Song furono incise in studio durante le sessioni di Queen II, ma il brano non venne completato fino al quarto album, A Night at the Opera.Georg Purvis. "Queen: The Complete Works." Titan Books.
Registrazione I Queen pretesero che i Trident Studios li lasciassero registrare senza limiti di orario, come invece avevano dovuto fare in occasione del primo disco. Il gruppo chiese a David Bowie se voleva produrre l'album, ma lui declinò l'offerta perché impegnato nelle registrazioni di Pin Ups e Diamond Dogs. A Robin Geoffrey Cable, con il quale Mercury aveva lavorato durante le sessioni per I Can Hear Music, fu chiesto di occuparsi della produzione delle tracce Nevermore e Funny How Love Is, e collaborò con Roy Thomas Baker sull'ambiziosa e complessa March of the Black Queen.
Per quello che viene generalmente considerato un album complesso (con stratificazioni di voci, armonie e strumentazione), le sessioni di registrazione occuparono un tempo abbastanza breve — solo l'agosto 1973. Fu incisa una versione completa di Seven Seas of Rhye, destinata specificamente ad essere pubblicata come primo singolo estratto dall'album. Dopo il fallimento commerciale di Keep Yourself Alive, i Queen decisero di pubblicare un singolo "dove succedesse tutto e subito" (senza un'introduzione strumentale troppo lunga). Così, i Queen e Baker si assicurarono che Rhye fosse abbastanza commerciale.
L'album è stato inciso a Londra nei Trident Studios nell'agosto del 1973, ed è stato pubblicato in ritardo rispetto alle previsioni data la crisi del petrolio.
Pubblicazione Dopo il completamento dell'album alla fine di agosto 1973, i Queen aggiunsero immediatamente Ogre Battle, Procession e Father to Son alla scaletta dei loro concerti e si misero in tour. Ancora una volta, però, la Trident posticipò l'uscita del disco perché il primo album Queen era stato da poco pubblicato in Gran Bretagna e doveva ancora uscire negli USA. Anche altre coincidenze sfavorevoli contribuirono al ritardo nella pubblicazione di Queen II: La crisi energetica del petrolio del 1973 bloccò lo stampaggio dei vinili per vari mesi, inoltre, le prime copie dell'album indicavano erroneamente John Deacon come "Deacon John", e la band insistette affinché i crediti venissero corretti.
Queen II arrivò nei negozi inglesi l'8 marzo 1974. L'album arrivò in quinta posizione in Gran Bretagna. Negli Stati Uniti si fermò alla posizione numero 49, ottenendo comunque un risultato migliore rispetto all'album di debutto Queen, che era arrivato al numero 83. L'unico singolo estratto da Queen II, Seven Seas of Rhye (pubblicato nel febbraio 1974) raggiunse la decima posizione nella Official Singles Chart, dando alla band il primo successo da classifica.
L'album è stato ristampato prima nel 1991 negli USA dall'Hollywood Records con l'aggiunta di tre bonus track, in seguito nel 1994 dalla Parlophone (senza alcuna traccia bonus) ed infine nel 2011 rimasterizzato in formato digitale dalla Island/Universal e distribuito in due edizioni: standard edition, contenente l'album originale, e deluxe edition a 2 CD, contenente l'album originale ed un EP bonus.
Copertina
Il fotografo Mick Rock fu incaricato di creare la grafica dell'album. La band voleva, nelle parole di Rock, "catturare la caratteristica sensibilità glam decadente" dei suoi lavori precedenti con artisti quali David Bowie, Iggy Pop e Lou Reed. Sempre secondo Rock, il gruppo era alla ricerca di un'immagine d'impatto che potesse catturare l'attenzione della gente grazie alla copertina, specialmente dopo che il loro primo album non era riuscito a farlo. «Realizzarono che se erano in grado di catturare lo sguardo delle persone, allora potevano anche farle interessare alla musica».Hamrogue, Sasha; Bottomley, C. "Mick Rock: Shooting Up ". VH1. 22 luglio 2004.
L'unica indicazione che Rock ricevette dalla band fu che per l'album volevano un rimando alla tematica del bianco (inteso come il Bene) contrapposto al nero (il Male).IOANNIS "Classic Rock Art – Queen II ". IOANNIS – More than meets, the I. Dangerous Age Graphics. maggio 2008. L'iconica immagine in chiaroscuro dei Queen in copertina si ispira a una fotografia simile di Marlene Dietrich tratta da un film del 1932 intitolato Shanghai Express, scovata da Rock a casa di un amico appassionato di cinema e sottoposta all'attenzione della bandPrimi, Michele. Queen - Atlanti musicali Giunti, 2006, Giunti Editore, pag. 16, ISBN 88-09-04308-1. «E naturalmente nessuno era più "glam" della divina signora Dietrich», chiosò Rock. «Si trattò di uno di quei lampi di improvvisazione che a volte capitano», spiegò Rock. «C'era il sentore che [imitando la posa della Dietrich] la copertina potesse essere troppo pretenziosa», ma il fotografo li convinse del contrario. «Li fece sembrare un affare molto più grande di quanto fossero in quel momento, ma era un vero riflesso della loro musica». Aggiunse Freddie, «Non aveva nessun significato in particolare, ma eravamo affascinati da questo tipo di cose, e il guardaroba che utilizzavamo all'epoca lo descriveva perfettamente bene».
L'immagine sarebbe stata successivamente riproposta e animata per il filmato promozionale di Bohemian Rhapsody, e più tardi per il videoclip di One Vision (1985).
Brani
Procession Procession, "maestoso, regale e funereo" brano strumentale, venne composto da Brian May, grande appassionato di musica classica con in mente le partiture orchestrali di Mahler.Primi, Michele. Queen - Atlanti musicali Giunti, 2006, Giunti Editore, pag. 18, ISBN 88-09-04308-1 La registrazione è in multitraccia. Le parti sovrapposte furono registrate sulla Red Special tramite l'amplificatore Deacy Amp, progettato e costruito artigianalmente da John Deacon.Purvis, Georg. Queen - Le canzoni, gli album, i concerti, la carriera: l'enciclopedia definitiva, 2013, Roma, Arcana Editrice, pag. 231, ISBN 978-88-6231-327-8. Il brano divenne la "sigla" d'apertura di tutte le esibizioni dei Queen nel periodo dal settembre 1973 al maggio 1975, per poi essere ripreso occasionalmente nel 1977 per i concerti alla Earls Court Arena..
Father to Son Father to Son è un brano scritto da Brian May, composto da diverse sezioni, una delle quali, quella principale, in stile hard rock ed altre più calme. Il pezzo venne spesso suonato dal vivo durante i concerti del periodo 1972-74, spesso come vero e proprio brano d'apertura dopo l'introduzione pre-registrata di Procession.. Fu eliminata dalla scaletta nel 1976.
White Queen (As It Began) White Queen (As It Began) venne composta da Brian May durante i suoi studi di astronomia all'Imperial College di Londra. Tutte le parti vocali sono cantate da Mercury, incluse alcune armonie in multitraccia che emulano un coro angelico. Il testo riguarda l'amore non corrisposto del chitarrista per una ragazza, alla quale non riusciva a confessare i propri sentimenti. A tal proposito, in un'intervista successiva May dichiarò: «Mi ricordo che ero totalmente innamorato di questa ragazza che frequentava biologia, e non ci avevo mai nemmeno parlato una volta... Io [ero] terrorizzato dall'idea di chiedere a questa ragazza di uscire, e poi lei divenne una mia grande amica, una cosa molto strana... ».
Some Day One Day Some Day One Day è il primo brano cantato interamente da May su un album dei Queen. ed è ispirato, attraverso l'evocazione di atmosfere medievali, dall'idea di un posto in cui tutte le relazioni fossero perfette. Questo tema venne rivisitato dal chitarrista alcuni anni dopo, nell'album solista Another World.
In questo brano Brian May suona la chitarra acustica e quella elettrica. L'ultimo assolo di chitarra, durante il fade-out, è costituito di tre parti soliste. Questo tipo di arrangiamento complesso è tipico di May, ma solitamente le chitarre eseguono parti in armonia, mentre in questo caso suonano parti tutte differenti tra loro.
The Loser in the End The Loser in the End è l'unico contributo di Roger Taylor nell'album, come autore e voce principale.. Nonostante Queen II non possa essere considerato un vero e proprio concept album, questo brano sembra "staccato" da tutte le altre tracce, che sono invece tra loro connesse per il tema trattato o per il tono. Si tratta di una sorta di ode, tutt'altro che sentita, a tutte le figure materne nel mondo, arrangiata in chiave hard rock con tanto di complicata parte di batteria ed organo in sottofondo. La critica non ne fu entusiasta e Record Mirror arrivò a definirla, in una recensione dell'epoca, "il peggiore scarto mai inciso su vinile, una specie di incrocio tra She's Leaving Home e i Black Sabbath". Mai eseguita in concerto dalla band, la canzone è presente come lato B nella versione giapponese del singolo Seven Seas of Rhye, al posto di See What A Fool I've Been.
Ogre Battle Freddie Mercury compose Ogre Battle sulla chitarra nel 1972. La band rinunciò ad inserire questa traccia nel primo album (Queen), preferendo aspettare fino a quando non avrebbe avuto più libertà in studio per poterla registrare per bene..
Questo brano è musicalmente complesso, essendo costruito su una struttura aciclica ed insolite modulazioni. Su richiesta di Mercury, il produttore Roy Thomas Baker introdusse durante le sessioni di registrazione molti effetti progressivi, come rulli di tamburo invertiti, grida selvagge e gong con pesante riverbero.
The Fairy Feller's Master-Stroke