Di lontane origini italiane da parte di padre, Di María è stato soprannominato el Fideo (dalla parola spagnola fideo, che indica un tipo di pasta molto sottile e, per assonanza, anche una persona molto esile) a causa del suo fisico longilineo. Nonostante una carriera talvolta discontinua, è considerato uno dei calciatori più forti della sua generazione e figura tra i migliori rifinitori della storia del calcio.

Cresciuto nel , prima di trasferirsi in Europa e giocare con le maglie di , , , e , vanta nel suo palmares a livello di club ventotto titoli, comprese una UEFA Champions League (2013-2014) e una Supercoppa UEFA (2014) con il Real Madrid.

Convocato in nazionale per la prima volta nel 2008, ha collezionato 145 presenze e 31 gol, vincendo due Copa América nel 2021 e nel 2024, una Coppa dei Campioni CONMEBOL-UEFA nel 2022 ed una Coppa del Mondo sempre nel 2022. Con la nazionale Under-20 ha vinto un campionato mondiale di categoria nel 2007, mentre con la selezione olimpica ha vinto un oro olimpico nel 2008.

Di Maria è definito "l'uomo delle finali": è infatti l'unico giocatore della storia ad aver segnato e vinto nella finale di tutti e quattro i grandi tornei riconosciuti dalla FIFA: Campionato mondiale di calcio, Campionato continentale (Copa América), Olimpiadi, Coppa dei Campioni Conmebol-Uefa.

Caratteristiche tecniche Mancino di piede, gioca principalmente come esterno destro, sebbene possa agire anche come mezzala in un centrocampo a tre (come con Carlo Ancelotti al e con la nazionale argentina nel 2014) o come trequartista dietro le punte.

Oltre a un ottimo dribbling e alla vastità del suo repertorio di passaggi, tra i quali figura anche la cosiddetta rabona, le corse in verticale con e senza palla sono i suoi punti di forza. È molto abile nella gestione del pallone grazie alla sua ottima tecnica e aiuta la squadra anche nel consolidamento del possesso palla. Spesso si sacrifica nei recuperi difensivi, sapendo ripartire in velocità e con eleganza. Proprio grazie a queste caratteristiche, è ritenuto un ottimo rifinitore e assist-man.

Gestisce molto bene la pressione e ha un ottimo fiuto per il gol, tanto da andare a segno in numerose finali importanti. Con le selezioni argentine ha segnato in quattro finali vinte: nella finale del torneo olimpico del 2008 contro la Nigeria, nella finale della Copa América 2021 contro il Brasile, nella Finalissima 2022 contro l'Italia e nella finale del Mondiale 2022 contro la Francia.

Carriera Club Rosario Central e Benfica

Inizia la carriera professionistica nel 2005, debuttando con il Rosario Central. Dopo ottime prestazioni nel campionato argentino e nel mondiale Under-20 2007, viene acquistato per 6 milioni di euro dal Benfica per sostituire l'ala portoghese Simão Sabrosa, passato all'Atletico Madrid.

Real Madrid

Il 28 giugno 2010 il Real Madrid annuncia, con una nota ufficiale sul proprio sito, l'acquisto del giocatore argentino che sarà legato al club spagnolo per quattro anni. Il costo dell'operazione è di circa 25 milioni di euro più 11 milioni di bonus legati alle prestazioni del giocatore con la nuova squadra. Segna il suo primo gol nel Real Madrid alla terza giornata di campionato sul campo della Real Sociedad. Qualche giorno dopo esordisce nel tabellino dei marcatori della Champions League, annotando all'81º la rete decisiva della vittoria per 1-0 dei blancos sul campo dell'Auxerre. Il 16 marzo segna nella sfida di ritorno degli ottavi di UEFA Champions League contro il Lione, partita vinta 3 a 0 dal Real Madrid. Al rientro da un infortunio subentra nella gara di ritorno dei quarti di finale di Champions League contro l'APOEL Nicosia il 4 aprile 2012 e con un pallonetto realizza la rete del 5-2 finale. Nella partita del 2 maggio contro l'Athletic Bilbao vince il suo primo campionato spagnolo.

Inizia la stagione successiva vincendo la Supercoppa di Spagna 2012 nella doppia sfida contro il Barcellona (3-2 per i catalani all'andata a Barcellona, 2-1 per le merengues nel ritorno a Madrid), ma il resto della stagione sarà privo di altri trofei, con il Real che giunge secondo in campionato, finalista in Copa del Rey e semifinalista in Champions League.

Nella stagione 2013-2014, sotto la guida tecnica di Carlo Ancelotti, viene adattato a fare la mezzala sinistra, con ottimi risultati, conquistando anche la Champions League.

Manchester Utd Il 26 agosto 2014 si trasferisce agli inglesi del per la cifra di 59,7 milioni di sterline (pari a circa 78 milioni e mezzo di euro), diventando all'epoca protagonista del trasferimento più oneroso per un club britannico. Il 30 agosto esordisce nel match esterno contro il Burnley, conclusosi sullo 0-0.

Il 14 settembre seguente, in occasione del match casalingo vinto per 4-0 ai danni del Queens Park Rangers, realizza la sua prima rete con la maglia dei Red Devils; fornendo anche un assist. Trova la via del gol anche la giornata successiva, nella sconfitta per 5-3 sul campo del Leicester City. Il 4 gennaio 2015 torna al gol con la maglia mancuniana, nella trasferta di FA Cup contro lo Yeovil Town, firmando lo 0-2 finale per i suoi. È anche il primo gol nella competizione con la nuova maglia.

In totale sono 4 i gol messi a segno nelle 32 partite disputate con il Manchester tra campionato e coppe inglesi.

Paris Saint-Germain

Dopo aver saltato il tour pre-stagionale negli Stati Uniti d'America con il Manchester Utd, il 6 agosto seguente viene ceduto per 63 milioni di euro al : diventa così momentaneamente il giocatore più pagato nella storia del calciomercato, sommando i costi dei suoi trasferimenti (record poi battuto da Neymar nel 2017).

Quattro settimane dopo, debutta con i parigini in campionato entrando a partita in corso nella trasferta contro il (0-3), dove serve il suo primo assist per il compagno di nazionale Ezequiel Lavezzi. Segna il suo primo gol contro il nella prima giornata di Champions e si ripete contro , , e . Il 23 aprile 2016 vince da protagonista il primo trofeo in Francia, segnando un gol nella finale di coppa di lega contro il . Conclude la prima stagione con les parisien ottenendo un nuovo record di assist in una stagione, 18.

Il 1º settembre 2018, realizza la rete del momentaneo 2-0 contro il direttamente dalla bandierina del calcio d'angolo, sorprendendo Paul Bernardoni. Dopo sette anni tra le file dei parigini, nel giugno del 2022 si svincola dal club.

Vita privata

Juventus L'8 luglio 2022 viene ufficializzato il suo approdo, a parametro zero, alla . Il 15 agosto seguente, alla partita d'esordio in Serie A, bagna il suo debutto contro il (3-0) con una rete (quella del vantaggio) e un assist per il compagno Dušan Vlahović. Il 14 settembre, esordisce in UEFA Champions League con i bianconeri nella partita contro il , persa per 1-2, subentrando nella ripresa a Fabio Miretti. Il 5 ottobre, nella partita interna col Maccabi Haifa vinta per 3-1, è autore di tutti e tre gli assist dei gol bianconeri.

Il 23 febbraio 2023, segna la sua prima tripletta con la maglia bianconera, decidendo la gara di ritorno (0-3) degli spareggi di UEFA Europa League contro il .. Il 9 marzo segna di testa la rete decisiva nell'andata casalinga degli ottavi di finale di Europa League contro il , portando così a quota 4 reti segnate il suo bottino di reti realizzate in Europa League con la Juventus. Il 6 giugno 2023 annuncia, via social, l'addio alla Juventus dopo un solo anno e 40 presenze, tornando svincolato.

Ritorno al Benfica Il 5 luglio 2023, dopo tredici stagioni, fa ritorno al . Va subito a segno nella vittoria in Supercoppa portoghese contro il Porto. Nella prima di campionato si ripete nella sconfitta esterna per 3-2 contro il Boavista. Il 12 dicembre segna direttamente su calcio d'angolo la sua prima rete in UEFA Champions League, nella vittoria per 3-1 in casa del Salisburgo che vale l'accesso al playoff di UEFA Europa League. Il 6 agosto 2024 rinnova il suo accordo con i lusitani per un'ulteriore stagione fino al 30 giugno 2025. Il 29 maggio 2025, il club lusitano annuncia l'addio dell'argentino dal termine della stagione, dopo la Coppa del mondo per club FIFA 2025. Segna ancora quattro reti in quest’ultima competizione con il Benfica che viene eliminato agli ottavi. Complessivamente in cinque stagioni con il club portoghese ha messo insieme 215 presenze e 51 gol.

Ritorno al Rosario Central Lo stesso giorno in cui è stata comunicata la sua partenza dal Benfica, viene annunciato il suo ritorno, dopo 18 anni, in Argentina al , suo primo club professionista. Ri-esordisce con le Canallas il 12 luglio nella sfida di Primera División contro il (1-1), in cui scende in campo da titolare e realizza il gol del momentaneo 1-0 su calcio di rigore, uscendo qualche minuto dopo per infortunio.

Nazionale

Vincitore dell'oro a Pechino 2008 con la nazionale olimpica (è autore, tra l'altro, della rete decisiva nella finale contro la Nigeria), debutta con la selezione maggiore nel settembre dello stesso anno. Partecipa da titolare ai Mondiali del 2010, senza brillare Convocato per la Copa América 2011, segna una rete nel 3-0 con cui l' sconfigge la qualificandosi per i quarti di finale.

Presente al , negli ottavi di finale contro la segna al 118º la rete che vale la vittoria argentina. Nei quarti di finale subisce un infortunio che lo costringe a saltare la semifinale. Benché fosse riuscito a recuperare per la finale contro la Germania, non viene schierato per motivi precauzionali, assistendo dalla panchina alla sconfitta per 1-0 della nazionale albiceleste contro la Germania.

Convocato per la Copa América 2015, la squadra verrà sconfitta anche in quest'occasione in finale, perdendo contro il Cile ai tiri di rigore. Viene convocato anche per la Copa América Centenario negli Stati Uniti, manifestazioni in cui gli argentini vengono sconfitti ancora una volta in finale dal Cile, nuovamente vittorioso ai rigori.

Convocato per la Copa América 2019, nei quarti contro il Venezuela ha raggiunto la 100ª presenza in nazionale.

Nel 2021 vince la finale di Copa America in finale contro il Brasile, segnando il gol decisivo.

Il primo giugno 2022 nella Finalissima contro l' di Roberto Mancini a Wembley segna il secondo dei tre gol che hanno contribuito alla vittoria finale dell' allenata da Lionel Scaloni per 0-3.

Convocato per disputare la fase finale del campionato mondiale del 2022, risulta decisivo fornendo a Messi l'assist per il gol che apre le marcature della vittoria per 2-0 contro il Messico. Il 18 dicembre, nell'atto finale del torneo disputato a Lusail contro la Francia, si guadagna prima il rigore del vantaggio albiceleste e poi segna la rete del momentaneo raddoppio; in seguito al 3-3 dei Bleus la sfida si protrae ai tiri dal dischetto, vinti per 4-2 dall'Argentina grazie a cui si laurea per la prima volta campione del mondo.

Dopo la vittoria della Copa América 2024, annuncia il proprio ritiro dalla nazionale.

Statistiche Presenze e reti nei club Statistiche aggiornate al 13 settembre 2026.