Grazie a un connubio tra successo di critica e vasta popolarità, Greene si affermò ben presto come scrittore di primo piano, autore sia di romanzi di ispirazione cattolica (benché rifiutasse sempre l'etichetta di romanziere cattolico) e di impegno morale come Il potere e la gloria, La roccia di Brighton, Il nocciolo della questione e Fine di una storia , sia di thriller (da lui definiti "intrattenimenti"). Fu più volte candidato al Premio Nobel per la Letteratura. Nel corso di una carriera letteraria durata 67 anni, che comprende oltre 25 romanzi, esplorò le contraddittorie questioni morali e politiche del mondo moderno. Il potere e la gloria (The Power and the Glory) vinse il premio Hawthornden nel 1941, mentre Il nocciolo della questione (The Heart of the Matter) si aggiudicò il premio James Tait Black Memorial nel 1948 e fu selezionato per il premio "Best of the James Tait Black". Greene ricevette inoltre lo Shakespeare Prize nel 1968 e il Premio Gerusalemme nel 1981. Molte delle sue opere sono state adattate per il cinema, alcune più volte; collaborò inoltre con il regista Carol Reed ai film Idolo infranto (The Fallen Idol, 1948) e Il terzo uomo (The Third Man, 1949).

Si convertì al cattolicesimo nel 1926 dopo aver conosciuto la sua futura moglie, Vivien Dayrell-Browning. In seguito, egli si definì un "agnostico cattolico". Morì nel 1991, all'età di 86 anni, a causa di una leucemia e fu sepolto nel cimitero di Corseaux, in Svizzera. William Golding definì Greene "il cronista per eccellenza della coscienza e dell'angoscia dell'uomo del Novecento". V. S. Pritchett lo descrisse come "il più ingegnoso, inventivo ed emozionante dei nostri romanzieri, capace di ritratti toccanti e nitidi di esseri umani reali e profondo conoscitore delle ironie tragiche e comiche dell'amore, della lealtà e della fede".

Un americano tranquillo, Il nostro agente all'Avana e Il fattore umano mostrano l'acuta intelligenza nel capire e raccontare gli scenari della politica internazionale e lo spionaggio durante il periodo della Guerra Fredda.

Biografia Infanzia Nacque nel 1904 a Berkhamsted, nei pressi di Londra, quarto di sei figli. Il fratello minore Hugh Greene (1910-1987) fu direttore generale della BBC; il fratello maggiore Raymond Greene (1901-1982) divenne un famoso medico e alpinista.

I suoi genitori, Charles (1870-1938) e Marion Raymon (1876-1973), erano cugini di primo grado, appartenenti a una grande e influente famiglia che comprendeva i Greene King, proprietari di un birrificio, banchieri e uomini d'affari. Charles era vicedirettore alla Berkhamsted School, il cui direttore era Thomas Fry (sposato con una cugina di Charles). Un altro cugino era il pacifista di destra Ben Greene (1901-1978), internato durante la Seconda Guerra Mondiale a causa delle sue idee politiche vicine ai movimenti fascisti.Ben Greene era anche stato tesoriere del British People Party, nato da una scissione del partito fascista britannico. Venne scarcerato nel 1942 dopo che furono messe in dubbio le prove di un suo impegno a favore delle potenze dell'Asse.

Nel 1910, Charles Greene assunse la direzione della Berkhamsted School, che Graham frequentava. Vittima di bullismo e profondamente depresso come convittore, tentò il suicidio diverse volte, alcune delle quali alla roulette russa, come lui stesso affermò. Nel 1920, all'età di 16 anni, fu seguito da uno psicoanalista per sei mesi, dopodiché tornò a scuola ma non come interno. Greene soffriva di un disturbo bipolare, che ebbe poi una profonda influenza sulla sua scrittura e lo portò ad eccessi nella vita privata.

Tra i suoi compagni di scuola ci furono Claud Cockburn e Peter Quennel. Passato al Balliol College di Oxford, frequenta i circoli letterari e politici iscrivendosi al Partito Comunista, che abbandona dopo poco più di un mese. All'epoca, nel 1925, fu pubblicata la sua prima opera, Babbling April, un volume di poesia che non ricevette grande accoglienza.

Inizi della carriera Dopo la laurea in storia, Greene intraprese con successo la carriera di giornalista, prima al Nottingham Journal, e poi come redattore del The Times. Quando era a Nottingham cominciò una corrispondenza con Vivien Dayrell-Browning (1904-2003), una convertita al cattolicesimo che gli aveva scritto per correggerlo circa un aspetto della dottrina cattolica. Nel 1926, (episodio descritto in A Sort of Life) una crisi religiosa lo induce ad abbandonare il protestantesimo per convertirsi al cattolicesimo, e da quel momento la sua opera letteraria ne fu profondamente influenzata. Fu battezzato nel febbraio dello stesso anno. Sposò Vivien nel 1927 ed ebbero tre figli: Lucy Caroline (1933-2021) e i gemelli Francis (1936-2023) e Francis Hugh (1936-2022).

Nel 1938 cercando una stanza in cui isolarsi per scrivere, cosa che gli risultava impossibile a casa, conobbe Dorothy Glover (1901-1971), con cui ebbe una relazione di alcuni anni.. Nel 1946 iniziò una relazione con Catherine Walston (1916-1978), lasciando per lei la famiglia nel 1947. La cosa creò scalpore negli ambienti altolocati anche perché Catherine era sposata con un funzionario di alto rango che nel 1961 verrà nominato pari a vita. L'intensa relazione ispirò "Fine di una storia", pubblicato nel 1951 quando i due si lasciarono. Greene ebbe del resto relazioni con numerose altre donne ma non divorziò mai e rimase sposato con Vivien fino alla morte.

Dal 1930 al 1935 si dedicò unicamente alla narrativa, pubblicando un libro all'anno. Nel 1935 tornò al giornalismo diventando critico cinematografico per lo Spectator fino al 1939.

Viaggi Per tutta la vita Greene intraprese viaggi che lo condussero lontano dall'Inghilterra, in luoghi che lui definiva selvaggi e remoti. I viaggi portarono al suo reclutamento nell'MI6 da parte di sua sorella, Elisabeth (1909-2003), che lavorava per l'organizzazione, e durante la seconda guerra mondiale fu inviato in Sierra Leone. Kim Philby, che in seguito si scoprì essere una spia sovietica che faceva il doppio gioco, era supervisore e amico di Greene all'MI6. Come romanziere, Greene utilizzava i personaggi che incontrava e i posti in cui viveva per creare il tessuto dei suoi romanzi.

Lasciò l'Europa per la prima volta all'età di 31 anni, nel 1935, per un viaggio in Liberia da cui scaturì il libro Journey Without Maps. Il suo viaggio in Messico nel 1938, per vedere gli effetti della campagna governativa di secolarizzazione forzata, fu finanziato dalla casa editrice Longman, grazie alla sua amicizia con l'editore Tom Burns (1913-2001). Da quel viaggio scaturirono due libri, la relazione The Lawless Roads (pubblicata su Another Mexico negli U.S.A.) e il romanzo Il potere e la gloria. Nel 1953 la congregazione per la Dottrina della Fede informò Greene che Il potere e la gloria stava danneggiando la reputazione del clero, ma in seguito, in una udienza privata con Greene, Papa Paolo VI gli disse che, sebbene parti del suo romanzo potessero aver offeso alcuni cattolici, non avrebbe dovuto attribuire alcuna importanza a ciòGraham Greene, "Vie di scampo", trad. di Bruno Oddera, pag. 84-85, "Omnibus" Mondadori, Milano, 1981. Greene si recò ad Haiti, governata da François Duvalier alias "Papa Doc", dove è ambientata la storia de I commedianti (1966). Il proprietario dell'Hotel Oloffson a Port-au-Prince, dove Greene soggiornava spesso, chiamò una stanza con il suo nome, in suo onore.

Ultimi anni

Nel 1966 Greene si trasferì ad Antibes, per essere vicino a Yvonne Cloetta (1923-2001), che conosceva sin dal 1959, una relazione che durò fino alla morte dello scrittore. Nel 1981 gli fu conferito il Jerusalem Prize, assegnato agli scrittori per il loro impegno relativo alla libertà dell'individuo nella società. Una delle sue ultime opere, il J'Accuse – The Dark Side of Nice (1982), riguardava una questione legale in cui erano coinvolti lui e la sua famiglia. Greene dichiarò che il crimine organizzato era molto sviluppato, perché i vertici delle autorità cittadine avevano protetto la corruzione di magistratura e polizia. L'accusa provocò un processo per diffamazione che vide Greene perdere. Soltanto nel 1994, dopo la morte di Greene si scoprì che aveva ragione perché l'ex sindaco di Nizza, Jacques Médecin, fu incarcerato per corruzione e crimini correlati.

Passò gli ultimi anni della sua vita a Corseaux,. sul lago di Ginevra, in Svizzera. Il suo libro Il Dottor Fisher a Ginevra, ovvero la cena delle bombe (1980) è basato su tematiche e influenze filosofiche e geografiche. Greene aveva smesso di partecipare alla Messa e di confessarsi negli anni cinquanta, ma ricevette i sacramenti da Padre Leopoldo Durán (1917-2020), un prete spagnolo che era divenuto suo amico. Morì all'età di 86 anni nel 1991 e fu sepolto nel cimitero di Courseaux.

Il suo biografo ufficiale, Norman Sherry, pubblicò il terzo e ultimo volume de La vita di Graham Greene nell'ottobre del 2004. Sherry seguì i passi di Greene, soffrendo talvolta per le stesse malattie di Graham e nello stesso luogo. La biografia rivela che Greene continuò a informare l'intelligence britannica fino alla sua morte, cosicché studiosi e lettori hanno a lungo dibattuto l'interessante questione se Graham Greene fosse un romanziere che era anche una spia, o una spia per cui una carriera di scrittore durata tutta la vita fosse una copertura perfetta.

Nel corso della sua vita fu devoto di Padre Pio da Pietralcina, amico di Mario Soldati e incontrò personalmente Paolo VI.

Temi «Il ruolo dello scrittore è quello di suscitare nel lettore la simpatia verso quei personaggi che ufficialmente non hanno diritto alla simpatia», così Graham Greene definiva il suo ruolo di artista. Il contrasto dell'anima, le contraddizioni dei sentimenti, sono i temi su cui fa leva fin dal suo primo romanzo, L'uomo dentro di me, dove il giovane contrabbandiere che ne è il protagonista, è in continua lotta con il suo doppio onesto e saggio. I personaggi di Greene sono peccatori che sembrano vivere in un mondo abbandonato da Dio: alcolizzati, lussuriosi, assassini e suicidi sembrano trovare nella sofferenza quasi una consolazione.

Il treno d'Istanbul è il primo di quei romanzi che Greene definisce «Entertainments» o «divertimenti»Paolo Bertinetti, Introduzione, cit., in bibliografia, p. XXIX, dove si dice anche che con il tempo lasciò cadere la distinzione.; racconti caratterizzati dal ritmo incalzante del thriller, dalla descrizione d'ambiente e dall'attenzione all'intreccio. Nei divertimenti sperimenta l'intuizione creativa che si perfeziona nei romanzi, che tendono invece a concentrarsi sul protagonista e sulle sue problematiche.

Del 1938 è il primo romanzo del ciclo cattolico, La roccia di Brighton, in cui Pinkie è un delinquente poco più che adolescente, devastato da un'infanzia infelice ed orgogliosamente votato al male. Da un viaggio in Messico nel 1939, ov'è ancora in corso, specie nello stato di Tabasco, un'aspra persecuzione religiosa che impedisce ai preti di servir messa e i sacramenti, trae lo spunto per uno dei suoi capolavori, Il potere e la gloria, 1940 [The Power and the Glory, ma l'edizione statunitense ebbe invece per titolo: The Labyrinthe Ways], nel quale un sacerdote , personalità che ha vissuto per anni la sua missione in modo mondano ma tormentato dal peso delle proprie colpe, cerca di sfuggire ad una spietata caccia all'uomo da parte di un tenente della polizia messosi alle sue calcagna. Al tempo, quest'opera, portata sul grande schermo, con il titolo The Fugitive, da John Ford, suscitò scandalo in alte gerarchie prelatizie cattoliche, con la condanna da parte del "Sant'Uffizio", come testimoniò all'Autore, negli anni Cinquanta, il cardinale arcivescovo di Westminster.

Il suicidio è il tema de Il nocciolo della questione, incentrato sul tormento del commissario Scobie, diviso tra la rigida morale ufficiale e la pietà provata per Elena.