è un film d'animazione del 2007 scritto, diretto e co-prodotto da Hideaki Anno, ha visto alla regia anche Masayuki e Kazuya Tsurumaki.
È il primo dei quattro capitoli che compongono la tetralogia Rebuild of Evangelion, basata sulla serie anime Neon Genesis Evangelion. La storia, ambientata nella futuristica città di Neo Tokyo-3 a distanza di quindici anni da una catastrofe planetaria nota come Second Impact, si incentra sulle vicende di Shinji Ikari, un ragazzo che viene reclutato dall'agenzia speciale Nerv per guidare un mecha gigante detto Eva e combattere in questo modo, assieme alla sua pilota collega Rei Ayanami, contro dei misteriosi esseri chiamati angeli. Il lungometraggio presenta gli stessi doppiatori della serie originale, tra cui Megumi Ogata come Shinji, Megumi Hayashibara come Rei e Kotono Mitsuishi come Misato Katsuragi.
Evangelion 1.0 venne inizialmente concepito come parte di un semplice rifacimento della serie; durante la lavorazione però il personale non poté riutilizzare i disegni originali e si trovò costretto a rifarli da capo. Mano a mano che la produzione proseguì il progetto incominciò a distaccarsi dal solco dell'opera originale, introducendo alcune differenze. Gli storyboard furono curati da Shinji Higuchi e Tomoki Kyōda. Il lungometraggio, che ripercorre la trama dei primi sei episodi della serie, si rivelò un successo in Giappone, incassando circa due miliardi di yen. e generando considerevoli introiti per il mercato home video. All'estero ricevette un'accoglienza più polarizzata; diversi critici si lamentarono del fatto che fosse troppo derivativo della serie classica o che invece ne tagliasse dettagli importanti, mentre altri ne elogiarono la regia, la colonna sonora e lo sviluppo della vicenda, con particolare attenzione alla veste grafica in CGI. Il lungometraggio vinse inoltre dei riconoscimenti, venendo premiato, fra gli altri, agli Animation Kobe e al Tokyo International Anime Fair.
Trama
Shinji Ikari si dirige verso la città di Neo Tokyo-3 sotto richiesta del padre che non vede da anni, Gendō Ikari, comandante supremo dell'agenzia speciale Nerv. Mentre si aggira per un vicino centro abitato il giovane si ritrova nel mezzo di uno scontro armato tra alcuni soldati delle Nazioni Unite e Sachiel, il quarto di una serie di misteriosi esseri che minacciano la Terra detti angeli. Soccorso dal capitano della Nerv Misato Katsuragi, Shinji viene portato al quartier generale dell'organizzazione, dove Gendō gli ordina di pilotare un mecha gigante noto come Eva-01 per neutralizzare Sachiel, poiché la sua prima pilota Rei Ayanami è ferita. Shinji, seppur inizialmente titubante, accetta, venendo quasi sconfitto dal nemico; durante il combattimento però il mecha, in un pericoloso stato di furia chiamato berserk, si attiva da sé e lo sconfigge.
Passa del tempo. Shinji cerca di entrare in contatto con Rei, taciturna e schiva a qualsiasi contatto umano. La ragazza non riesce a comprendere i sentimenti del compagno, riservandogli un atteggiamento distaccato e silenzioso. Alla Nerv intanto arriva comunicazione dell'attacco del sesto angelo, Ramiel. Questi distrugge qualunque cosa gli sia a tiro e quasi distrugge con un potente fascio di fotoni l'Eva-01 con Shinji a bordo. Per superare il campo protettivo dell'invasore viene allora ideata da Misato una strategia chiamata "Operazione Yashima": l'Unità 01, protetta dalla 00, deve cercare di colpire il nemico utilizzando un fucile a positroni sperimentale. Per farlo funzionare è necessaria l'intera produzione elettrica del Giappone. Ramiel viene sconfitto. A fine battaglia Shinji si dirige verso Rei e scoppia in lacrime. La ragazza dice di non sapere che cosa fare in momenti del genere, e Shinji le consiglia di sorridere; Rei sorride, e i due piloti si toccano le mani.
Intanto, sulla Luna si sveglia da una bara un ragazzo chiamato Kaworu Nagisa; egli discute con un membro di una società segreta nota come Seele vicino a un gigante bianco con una maschera viola, dicendo di non vedere l'ora d'incontrare Shinji.
Produzione Sviluppo
Hideaki Anno, regista di Neon Genesis Evangelion, dopo aver finito di lavorare per Cutie Honey iniziò a pensare a un altro progetto dal vivo con più o meno lo stesso personale di 1.0.. Non riuscendo tuttavia a stendere una sceneggiatura convincente. decise di virare ritornando sull'animazione. Egli aveva in mente di tornare a lavorare su Evangelion già nel 2001., ma fu solo nell'ottobre del 2005 che decise di tornare definitivamente sul franchise. Una delle opere che lo ispirarono a iniziare la tetralogia fu Gundam. Egli si diede infatti il proposito di «Gundamizzare» il franchise di Eva; inizialmente aveva in mente un titolo sulla scia di G Evangelion, con il proposito di creare un'opera capace di ribaltare completamente il concetto stesso di Evangelion, similmente a quanto fatto da G Gundam.. Egli inoltre credeva che l'animazione fosse in una fase di stallo e notò come negli ultimi tempi ci fosse stato un fenomeno di allontanamento tra i ragazzi di età scolare e l'animazione, percependo la necessità di promuovere opere rivolte a loro e alzare il livello generale delle produzioni animate.
Per la produzione Anno non si affidò alla Gainax, lo studio che produsse la serie, pensando che nello stesso studio si sarebbe dovuto attenere, a suo dire, alla «stessa cornice» e gli stessi binari.. Il regista contattò così Toshimichi Ōtsuki, produttore della serie classica, e dopo una iniziale titubanza questi accettò la proposta.. A favorire il progetto ci fu l'uscita di Eva nel mercato dei pachinko, delle macchinette per il gioco d'azzardo particolarmente popolari in Giappone, uscita che fece poi salire le vendite di DVD della serie.. Ōtsuki propose l'affare a diverse società; secondo lui però non c'erano molti studi propensi a lavorare su Evangelion, perché trattato con nervosismo all'interno dell'industria. Questi faticò molto e alla fine si trovò un certo numero di studi candidabili, ma per varie ragioni nessuno di loro alla fine si unì. Anno decise inoltre di detenere tutti i diritti del progetto.. Secondo lui infatti gli sforzi del personale della serie classica non furono ricompensati adeguatamente, e la creazione di una nuova società avrebbe consentito di distribuire più equamente i profitti rispetto al passato.. Alla fine Munenori Ogasawara gli propose di fondare uno studio tutto loro, e Anno accettò; nacque così il Khara Office. In seguito la scala del progetto diventò sempre più grande. Dei suoi amici lo aiutarono con la registrazione della società e la contabilità, diventando così Khara Inc. La Khara fu ufficialmente fondata nel 2006, anche se Anno diede le dimissioni alla Gainax soltanto nell'ottobre dell'anno seguente. Il personale della nuova azienda, a parte quello principale, accolse membri nuovi che non avevano partecipato alla serie classica. Regia
Nel lavoro di regia Anno fu affiancato da Kazuya Tsurumaki, a suo tempo assistente alla regia di Evangelion., assieme a Masayuki. Masayuki inizialmente si limitò a lavorare al layout e aiutare per l'animazione; solo in un secondo momento la Khara gli chiese di fare il regista, visto che Tsurumaki da solo non poteva fare tutto rispettando le tempistiche di produzione.. In origine Anno pensò a un semplice rifacimento grafico della serie. con l'uso di tecniche d'animazione più avanzate. Il progetto iniziale preveda inoltre che uscisse una pellicola ogni sei mesi, concludendosi in un anno e mezzo e con poca fatica; secondo Tsurumaki lo stesso Anno non aveva intenzione di dirigere ufficialmente il lungometraggio, dunque avrebbe potuto diventare un progetto completamente esternalizzato, e solo in fase di realizzazione i piani mutarono.
Come prima cosa si procedette con l'operazione di bank, un processo consistente nel recuperare i fogli con i disegni originali della serie.. Il lavoro fu particolarmente complesso, visto che alcuni fogli non erano al loro posto o erano stati usati nel corso degli anni per altri progetti.. In un primo momento si tentò di convertire semplicemente la pellicola originale degli episodi in digitale. La pellicola fu dunque convertita dal formato originale di 16 mm a un pieno formato 35 mm; le immagini però erano qualitativamente inferiori alle aspettative, in particolare per quanto riguarda i colori e la definizione.. Vista la bassa qualità del processo, e calcolate poi le spese economiche dell'intera procedura, si preferì poi in un secondo momento partire direttamente in digitale e rifare tutto ex novo.
L'ipotesi iniziale di un semplice rifacimento fu abbandonata, e mano a mano lo scenario cambiò, distaccandosi dalla pista stabilita dalla serie.. Anche la produzione diventò mano a mano più frenetica., subendo crisi. e cambiamenti fino all'ultimo minuto; essa si svolse inoltre in contemporanea con quella del secondo capitolo. Tsurumaki controllò che tutto si svolgesse regolarmente; la politica di Anno infatti fu quella di armonizzare il più possibile le parti nuove con quelle vecchie. Il lavoro di 1.0 fu descritto dal suo stesso personale come una esibizione dal vivo, flessibile e nel peggiore dei casi disorganizzata; la produzione infatti fece molte cose sul momento, e non di rado fu costretta a rifare alcuni dettagli per improvvisi cambi di programma.. Secondo Tsurumaki, inoltre, al minimo errore si rischiava di arrivare fuori tempo; ogni dipartimento lavorò in modo indipendente, dunque soltanto all'ultimo momento si seppe con certezza se si fosse sulla strada giusta oppure no.. Il personale dovette fare in modo che qualunque cosa si potesse aggiustare e modificare durante il processo, visti i continui ripensamenti in corso d'opera.. Anche il titolo cambiò nel processo; quando fu annunciato il Rebuild infatti il lungometraggio avrebbe dovuto chiamarsi Rebuild of Evangelion: 01.
Sceneggiatura I tre registi furono affiancati in fase di sceneggiatura da Shinji Higuchi e Tomoki Kyōda. Durante la produzione Higuchi ebbe occasione di parlare con Kenji Kamiyama, regista di Ghost in the Shell: Stand Alone Complex, e attinse a piene mani da quest'ultima serie, scoprendo le possibilità registiche e i giochi di camera possibili con il digitale.. Kyōda invece fu chiamato per via del suo lavoro su Eureka Seven. Egli si occupò delle scene in cui i personaggi dialogano, procedendo senza direttive specifiche.. Sia Higuchi, sia Kyōda fecero degli storyboard inizialmente molto diversi dalla serie televisiva. Alcune persone tuttavia si lamentarono della cosa, dicendo che il risultato finale non somigliasse affatto a Evangelion; lo stesso Anno trovò in particolare quello di Kyōda un lavoro valido, ma troppo distante dallo stile della serie, quindi decise di prenderne le parti migliori e rifarlo nuovamente.. Alla fine il personale prese la decisione di tornare a lavorare sui vecchi storyboard e i DVD della serie, così da recuperare lo spirito dell'originale e non allontanarsene troppo.
Anche Tsurumaki incominciò a lavorare agli storyboard; egli inizialmente si prefissò una durata di novanta minuti, ma nel processo di storyboarding il lungometraggio sfiorò i centodieci, dunque si fecero diversi tagli nella prima approssimativa fase di montaggio.. Tsurumaki inoltre ebbe dei problemi a comprendere gli storyboard di Higuchi, perché i disegni furono fatti spontaneamente di getto e per via di annotazioni troppo generiche.. Egli cercò in fase di scrittura di rendere la storia più seria rispetto alla controparte originale. Inizialmente infatti Neon Genesis Evangelion avrebbe dovuto essere una versione robotica di Sailor Moon, ma Tsurumaki cercò di non riprendere questi elementi della serie classica.. Lui e Anno inoltre si diedero l'obiettivo di rappresentare correttamente la storia di Shinji e Misato, nonché la generazione di Misato e di Ritsuko..