Biografia Professante la legge franca, era figlio di un certo Gausbertus, marito di Berta e fedele di Ugo di Provenza, compare nel 941 con un placito dove viene indicata come sua proprietà la "curtis di Orsengo", una località a nord-ovest di Asti presso Tonco. Questa corte, comprendeva case, masi ed un castello, con all'interno una cappella dedicata a san Eusebio.

Uberto non ebbe discendenza ed alla sua morte, la carica comitale non venne assegnata a nessun funzionario, probabilmente a causa del fatto che nell'epoca degli Ottoni la città era ormai fattualmente sotto il controllo vescovile. Con Berengario II, la contea di Asti venne accorpata nella marca di Torino, a quel tempo retta da Arduino il Glabro. Solamente dopo la morte della contessa Adelaide nel 1091, il potere sulla città tornò al vescovo Oddone III.

Note

Bibliografia Bianco A., Asti Medievale, Ed CRA 1960 Cipolla Carlo, Appunti per la storia di Asti, 1891 De Canis G.S., Proposta per una lettura della corografia astigiana, C.R.A 1977 Ferro, Arleri, Campassi, Antichi Cronisti Astesi, ed. dell'Orso 1990 ISBN 88-7649-061-2 Gabiani Nicola, Asti nei principali suoi ricordi storici vol 1, 2, 3. Tip. Vinassa 1927-1934 Gabiani Nicola, Le torri le case-forti ed i palazzi nobili medievali in Asti, A. Forni ed. 1978 Gabotto F., Le più antiche carte dell'archivio capitolare di Asti (Corpus Chart. Italiae XIX). Pinerolo Chiantore-Mascarelli 1904 Gorrini G., Il comune astigiano e la sua storiografia. Firenze Ademollo & c. 1884 Grassi S., Storia della Città di Asti vol I, II. Atesa ed. 1987 Taricco S., Piccola storia dell'arte astigiana. Quaderno del Platano Ed. Il Platano 1994

Voci correlate Conti di Asti (età altomedievale) Contea di Asti (età altomedievale) Storia di Asti Franchi

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