Originario della Catalogna, combatté nella Reconquista e, arruolatosi nei cavalieri templari, divenne Maestro dell'Ordine per la penisola iberica e la Provenza. Durante il suo magistero, l'Ordine templare si espanse notevolmente in Spagna grazie alle sue capacità amministrative e alla sua influenza su re Alfonso II d'Aragona. Fu poi eletto Gran Maestro dei cavalieri templari nel 1181, primo cavaliere non francese a ricoprire la carica. Si trasferì nel regno di Gerusalemme e per alcuni anni fu collaboratore di re Baldovino IV. Fu infine da lui inviato come ambasciatore in Europa assieme al patriarca di Gerusalemme Eraclio di Cesarea e al Gran Maestro ospitaliere Roger de Moulins nel 1184, ma poco dopo l'inizio del viaggio morì a Verona, dove venne sepolto.
Per secoli la tomba di Arnoldo di Torroja fu dimenticata e considerata perduta, ma nel 2016 fu fortuitamente rinvenuta durante alcuni lavori di manutenzione nella chiesa di San Fermo Maggiore. Nonostante l'incertezza dei test del DNA condotti tra i resti veronesi e quelli dell'arcivescovo Guglielmo di Torroja, fratello di Arnoldo, l'identificazione del defunto col Gran Maestro templare è relativamente sicura. Il ritrovamento del sepolcro è molto importante dal punto di vista archeologico, poiché costituisce l'unico esempio di tomba di Gran Maestro templare pervenuta fino all'epoca contemporanea.
Biografia Famiglia
Non è pervenuta la precisa data di nascita di Arnoldo di Torroja, ma si sa che era anziano all'epoca della sua morte, e che aveva circa sessant'anni al momento della sua elezione nel 1181. Il futuro Gran Maestro nacque quindi all'incirca nel 1120 a Solsona, in Catalogna, probabilmente al castello di Torroja, proprietà della sua famiglia, i signori di Torroja... Discendenti del cavaliere occitano Mirò, vissuto nel secolo precedente e messosi al servizio dei potenti conti di Urgell, i Torroja erano un'importante famiglia nobiliare del regno d'Aragona. Erano riusciti a ottenere il controllo del feudo di Solsona, pur condividendolo coi canonici della cattedrale di Solsona. Il figlio Ecard Mirò, nonno di Arnoldo, aveva spostato la sede della famiglia al vicino castello di Torroja, da cui egli stesso e i suoi discendenti presero poi il proprio nome..
Della madre si sa solo il nome, Valença.. Il padre, Bernat Ecard de Torroja, era un compagno dei potenti conti Ermengol V ed Ermengol VI di Urgell,. e riuscì ad incrementare il patrimonio e l'influenza della famiglia, facendo ottenere anche prestigiosi incarichi ai propri figli. Arnoldo era l'ultimogenito di sei figli: dei suoi fratelli maggiori Raimondo BerengarioJosep Sans i Travé distingue Raimondo e Berengario di Torroja come due persone diverse, l'uno erede dei feudi familiari e l'altro un cavaliere morto nel 1160. Cfr. . ereditò i feudi paterni alla morte del padre nel 1143, Pietro di Torroja divenne vescovo di Saragozza,. allora capitale del regno d'Aragona, mentre Guglielmo di Torroja fu nominato vescovo di Barcellona e poi arcivescovo di Tarragona. Di un altro fratello, Ponzio, e di una sorella, Saurina, sono noti i nomi, ma non le attività.
Dopo la generazione dei figli di Bernat, le tracce dei Torroja si fanno fumose. All'inizio del XIII secolo compaiono in alcuni documenti tali Guglielmo (omonimo del vescovo, morto nel 1174), Ugo, Eldiarda e Agnese di Torroja, ma la loro parentela col ramo familiare principale è incerta.. Essi comunque non avrebbero potuto discendere da Arnoldo di Torroja, che in quanto cavaliere templare aveva fatto voto di castità. Probabilmente discendevano invece da Raimondo Berengario di Torroja, fratello maggiore di Arnoldo, poiché i visconti di Bas Ugo di Torroja (morto nel 1218) e sua sorella Eldiarda (morta nel 1231) sono a volte citati come figli di un Ramon de Torroja,. con tutta probabilità a sua volta figlio del fratello di Arnoldo..
Giovinezza
La prima menzione certa di Arnoldo risale all'agosto del 1132, quando fu testimone di una donazione assieme ai genitori e al fratello Berengario. Con tutta probabilità trascorse l'infanzia a Solsona, poiché vari documenti degli anni immediatamente successivi lo attestano come lì presente.. Dal padre fu educato alle armi fino a venire nominato cavaliere, mentre la madre gli istillò un profondo sentimento religioso, che ne avrebbe determinato le scelte di vita.
Una volta adulto, si trasferì alla corte del conte Raimondo Berengario IV di Barcellona, facendo da testimone ad alcune sue donazioni.. Arnoldo accompagnò spesso Raimondo Berengario durante le sue campagne militari, e nel 1150 fu testimone dell'accordo siglato tra il conte di Barcellona e la famiglia Trencavel riguardo alla signoria sulla città di Carcassona.. Quasi certamente Arnoldo aveva combattuto anche nel 1148, partecipando alla conquista delle città di Tortosa e Lleida, strappate al dominio musulmano. Proprio nella città di Tortosa entrò in possesso, con una concessione del 27 marzo 1149, delle proprietà espropriate al possidente musulmano Alì, costituite da una casa e alcuni terreni e vigneti fuori città.. Ricevette alcuni campi coltivati anche a Lleida.. Forse proprio durante la campagna del 1148, Arnoldo di Torroja entrò in contatto per la prima volta coi cavalieri templari, che ammirava per il loro zelo religioso..
Nel 1151 contribuì a fondare il monastero di Santa Maria di Poblet donando ai monaci alcune sue proprietà.. Ancora nel 1156 e 1159 fu testimone di donazioni fatte dal conte di Barcellona.
Amministrazione templare
La famiglia Torroja da molto tempo simpatizzava per i templari, poiché già il padre Bernat Ecard aveva effettuato delle donazioni a loro favore, e ciò facilitò la successiva carriera del figlio. Lo stesso Arnoldo, ancora laico, donò molte delle sue proprietà all'Ordine templare con un atto del 13 agosto 1153. L'8 settembre del 1163, ormai già templare, donò tutte le sue proprietà di Tortosa al vescovo cittadino Goffredo.
Arnoldo divenne un cavaliere templare relativamente tardi, nel 1162. La sua conversione definitiva avvenne probabilmente grazie all'influenza di fra' Ugo da Barcellona, Maestro templare di Tortosa, ed entro la fine dell'anno era già entrato a far parte dell'Ordine, poiché in un lascito ai templari del 1º gennaio 1163 compare già come fra' Arnoldo.. All'entrata nell'Ordine, rinunciò a tutte le sue proprietà eccetto il piccolo feudo di Coniaquera, donato nell'agosto del 1174 a un tale di nome Arnoldo di Déu, probabilmente un suo vecchio servitore. Durante i primi anni di appartenenza ai templari, continuò a svolgere il ruolo di testimone in molte donazioni, anche quelle propiziate dalla sua famiglia..
La sua grande esperienza militare, amministrativa e diplomatica gli permise di fare velocemente carriera all'interno dell'Ordine. In quanto personaggio di spicco della nobiltà catalana, fu favorito dal nuovo Maestro provinciale aragonese Ugo Goffredo, che lo fece suo stretto collaboratore.. Già nel 1166-1167 Arnoldo figurava come Maestro templare della Provenza e di alcune aree della Spagna (Magister in partibus Hispaniae et Provinciae),. detenendo la carica probabilmente già dal 1164. In quegli anni, tuttavia, le tracce di Arnoldo si fanno fumose, scomparendo nei documenti dal 1164 e ricomparendo già come Maestro templare e successore di Ugo Goffredo in un atto del 6 ottobre 1166.. È stato quindi ipotizzato che nel 1165 avesse effettuato un primo viaggio in Terrasanta, ma si tratta di una non comprovata ipotesi. Oltre che in Provenza e Spagna, Arnoldo amministrò pure i beni dell'Ordine templare in Navarra..
Arnoldo si distinse in quegli anni alla stregua di un ottimo amministratore, espandendo i feudi e le rendite dei templari in Francia e Spagna, attività testimoniata da numerose compravendite e donazioni con la sua firma pervenute fino in epoca contemporanea.. Controllava poi l'importante dogana di Lleida, eletta a sua residenza,. dove fece cominciare a stilare un cartulario. Durante il suo magistero, cercò di espandere l'influenza dell'Ordine templare fondando nuove commanderie a Corbins e Luna nel 1167,. a Barbens nel 1168, nella Cerdagna, nel Berguedà e a Puig-reig nel 1169, a Huesca nel 1171, a Barberà de la Conca nel 1173, in Navarra nel 1179 e ad Ascó e Granyena de Segarra nel 1181..
Coltivò sempre rapporti amichevoli con re Alfonso II d'Aragona, figlio di Raimondo Berengario IV e principale monarca dei territori rientranti nella sua amministrazione.. Dal 1167 concesse grossi prestiti alla corona aragonese, aumentando così l'influenza dei templari nel regno d'Aragona;. i prestiti che il sovrano non poteva ripagare venivano di solito convertiti in passaggi di proprietà, cosa che portò Arnoldo ad acquisire per l'Ordine numerosi feudi e castelli in Spagna.. Negli anni 1170 la famiglia Torroja controllava ormai le più alte cariche ecclesiastiche di tutta l'Aragona (Arnoldo era Maestro templare, Guglielmo arcivescovo di Tarragona e Pietro vescovo di Saragozza), possedendo quindi un grande e stabile potere; proprio con la mediazione del fratello Guglielmo, il 3 maggio 1173 Arnoldo raggiunse un accordo con la diocesi di Lleida riguardo alle rendite templari della città..
Nel 1174 fu invitato al matrimonio tra Alfonso II e Sancha di Castiglia, segno che ormai era considerato un'importante figura della politica iberica. Divenne quindi consigliere e collaboratore di re Alfonso II, assistendolo in più occasioni. Fautore in quegli anni di una politica di convivenza coi musulmani, Arnoldo preferì raggiungere accordi con loro al fine di garantire la sicurezza dei territori cattolici e nella fattispecie del regno d'Aragona, che infatti in quegli anni godette di relativa stabilità e prosperità in seguito alla stipula coi musulmani del trattato di Cazola del 1179. Durante la sua amministrazione celebrò due capitoli templari, uno a Lleida nel 1176 e l'altro a Barberà nel 1180..
Prima della sua elezione a Gran Maestro, si recò con certezza una sola volta in Terrasanta, compiendo un pellegrinaggio a Gerusalemme nel 1175. Nonostante la sua grande importanza all'interno dell'Ordine, scelse di non trattenersi e rientrò in Europa per amministrare direttamente i territori a lui assegnati. Già tra il 1171 e il 1173 Arnoldo scompare dalle cronache catalane senza spiegazione, e non è improbabile che in quel periodo avesse compiuto un altro viaggio in Oriente, ma mancano prove concrete di ciò.. Nel 1176 avrebbe dovuto compiere un viaggio diplomatico presso re Enrico II d'Inghilterra per conto di Alfonso II d'Aragona, ma gli vennero infine preferiti altri dignitari. Nel 1180 fece da mediatore tra il principe Boemondo III d'Antiochia e i cavalieri ospitalieri, suggellando il passaggio di alcuni feudi in Spagna del primo ai secondi.. Si trovava ancora sul continente quando nel 1181, dopo la morte del precedente Gran Maestro Oddone di Saint-Amand prigioniero di Saladino, fu eletto a succedergli alla guida dell'Ordine..
Gran Maestro dei Templari