Il Sei Nazioni 2000 (; ; ) fu la 1ª edizione del torneo annuale di rugby a 15 tra le squadre nazionali di , , , , e , nonché la 106ª in assoluto considerando anche le edizioni dell'Home Nations Championship e del Cinque Nazioni.
Noto per motivi di sponsorizzazione come 2000 Lloyds TSB Six Nations a seguito di accordo di partnership commerciale con la banca Lloyds TSB, si tenne dal al e vide l'esordio assoluto dell', due anni dopo la sua ammissione formale alla competizione, avvenuta nel gennaio 1998. Il consiglio federale, anche venendo incontro alle preferenze del comitato organizzatore del torneo, deliberò di utilizzare come impianto di casa lo Stadio Flaminio di Roma, struttura di proprietà comunale da circa posti, il meno capiente del torneo.
Il calendario dell', reduce dalla disastrosa con tre sconfitte su tre incontri e 196 punti subìti, la contrapponeva nella partita inaugurale alla campione uscente; nonostante il giudizio negativo degli allibratori ‒ che pagavano fino a 250 volte l'eventuale scommessa vinta sulla conquista finale del trofeo da parte degli Azzurri ‒ furono altresì proprio loro a imporsi vincendo 34-20 con 29 punti al piede di Diego Domínguez (una trasformazione, sei calci piazzati e tre drop) e una meta di Giampiero De Carli, anche se quella fu l'unica vittoria del torneo e dei due successivi.
Il torneo fu dominato dall' che vinse le sue prime quattro partite e si aggiudicò matematicamente il titolo prima ancora di scendere in campo nell'ultima giornata a seguito della sconfitta dell', unica contendente al successo rimasta in corsa, in casa contro il ; i capilista si presentarono a Edimburgo in visita a una ancora a zero punti con ancora la Calcutta Cup palio, e furono sconfitti 13-19; nonostante la 33ª vittoria complessiva nel torneo, l' mancò così sia il Grande Slam che la Triplice Corona.
Nazionali partecipanti e sedi
Risultati 1ª giornata
2ª giornata
3ª giornata
4ª giornata
5ª giornata
Classifica
Note
Collegamenti esterni