L'Unione è stata la coalizione che ha riunito i partiti del centro-sinistra in Italia tra il 2004 e il 2008 con leader Romano Prodi. È stata fondata l'11 ottobre 2004 con il nome di Grande Alleanza Democratica, il 10 febbraio 2005 l'alleanza viene rinominata L'Unione, nata per riunire le forze del centro-sinistra riformista con quelle della sinistra, della sinistra radicale e del centro, in alternativa alla destra e al conservatorismo della coalizione La Casa delle Libertà.
L'Unione si è presentata ufficialmente agli elettori in occasione delle elezioni regionali del 2005, conquistando il governo di 12 delle 14 regioni chiamate al voto, e successivamente alle elezioni politiche del 2006 che hanno portato alla costituzione del governo Prodi II. Ha rappresentato la prima esperienza politica italiana che ha fatto ricorso alle elezioni primarie per la scelta del proprio leader.
A seguito delle dimissioni del governo dopo un voto di sfiducia del Senato, la coalizione, già orfana dell'ala più a destra (Liberal Democratici, UDEUR), cessa di esistere l'8 febbraio 2008, quando il Partito Democratico ufficializza l'intenzione di voler correre alle elezioni politiche del 2008 alleandosi solo con l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro e i Radicali Italiani.
Composizione dell'alleanza
PartitoIdeologiaCapo politicoNoteL'UlivoSocialismo liberaleRomano ProdiCoalizione confluitaDemocratici di Sinistra (DS)SocialdemocraziaPiero FassinoFondatore (confluito in PD e SD)Democrazia è Libertà - La Margherita (DL)Cristianesimo socialeFrancesco RutelliFondatore (confluito in PD, UDpC e LD)Partito della Rifondazione Comunista (PRC)ComunismoFausto BertinottiFondatorePartito dei Comunisti Italiani (PdCI)ComunismoOliviero DilibertoFondatoreItalia dei Valori (IdV)LegalitarismoAntonio Di PietroFondatoreFederazione dei Verdi (FdV)AmbientalismoAlfonso Pecoraro ScanioFondatorePopolari UDEUR (UDEUR)Cristianesimo democraticoClemente MastellaFondatore (Nega la fiducia al Governo Prodi nel 2008)Movimento Repubblicani Europei (MRE)Liberalismo socialeLuciana SbarbatiFondatoreRosa nel Pugno (RnP)Socialismo liberaleEmma BoninoDal 2005 (federazione tra Radicali Italiani e Socialisti Democratici Italiani)I Socialisti Italiani (SI)SocialdemocraziaBobo CraxiDal 2006Partito PensionatiTutela dei pensionatiCarlo FatuzzoDal 2006 e per pochi mesiDemocrazia Cristiana (DC)PopolarismoGiuseppe PizzaDal 2006Partito Socialista Democratico Italiano (PSDI)SocialdemocraziaGiorgio CartaDal 2006Democratici Cristiani Uniti (DCU)Cristianesimo democraticoGiovanni MongielloDal 2006Lista Consumatori (LC)Tutela del consumatoreCarlo RienziDal 2006Südtiroler Volkspartei (SVP)AutonomismoElmar Pichler RolleDal 2006Lega per l'Autonomia - Alleanza Lombarda (LAL)RegionalismoElidio De PaoliDal 2006Partito Democratico Meridionale (PDM)AutonomismoAgazio LoieroDal 2006 (confluito nel PD)Liga Fronte Veneto (LFV)VenetismoFabrizio ComenciniDal 2006Partito Democratico (PD)SocialdemocraziaWalter VeltroniDal 2007 (fusione di DS e DL)Sinistra Democratica (SD)Socialismo democraticoFabio MussiDal 2007 (scissione dei DS)Unione Democratica per i Consumatori (UDpC)Tutela del consumatoreRoberto ManzioneDal 2007 (scissione di DL)Liberal Democratici (LD)LiberalismoLamberto DiniDal 2007 (scissione di DL) (Nega la fiducia al Governo Prodi nel 2008) Sono stati partiti fondatori della coalizione: Democratici di Sinistra (DS), principale partito politico della sinistra italiana ispirato dalle istanze del socialismo democratico e della socialdemocrazia, con segretario Piero Fassino; Democrazia è Libertà - La Margherita (DL), partito riformista di centro (cattolico-popolare, liberaldemocratico, socialdemocratico), con presidente Francesco Rutelli; Partito della Rifondazione Comunista (PRC), ispirato dall'eurocomunismo, con segretario Fausto Bertinotti; Partito dei Comunisti Italiani (PdCI), di stampo comunista, con segretario Oliviero Diliberto; Italia dei Valori (IDV), movimento legalitario guidato da Antonio Di Pietro; Socialisti Democratici Italiani (SDI), partito di tradizione socialdemocratica e riformista, guidato da Enrico Boselli; Federazione dei Verdi, partito ambientalista e pacifista collocato nell'area della sinistra, guidato da Alfonso Pecoraro Scanio; Popolari UDEUR, partito centrista e cristiano-democratico, guidato da Clemente Mastella; Movimento Repubblicani Europei (MRE), movimento d'ispirazione laico-repubblicana guidato da Luciana Sbarbati.
Successivamente: nel novembre 2005 si è celebrato l'ingresso dei Radicali Italiani, che hanno stretto un rapporto di collaborazione con i Socialisti Democratici Italiani, dando origine ad una federazione che si presentò alle elezioni con il nome di Rosa nel Pugno; nel febbraio 2006 ha aderito alla coalizione il partito I Socialisti Italiani, nato da una scissione tra i socialisti del centrodestra, guidato da Bobo Craxi; alle elezioni politiche del 2006 si sono presentati nell'alleanza anche il Partito Pensionati (che, però, ha lasciato l'alleanza pochi mesi più tardi), il movimento della Democrazia Cristiana (che sarà riconosciuto successivamente titolare del nome e del simbolo storico del partito), il Partito Socialista Democratico Italiano (PSDI), i Democratici Cristiani Uniti (DCU), la Lista Consumatori e i movimenti regionali Südtiroler Volkspartei (SVP), Lega per l'Autonomia - Alleanza Lombarda (LAL), Partito Democratico Meridionale (PDM) e Liga Fronte Veneto (LFV).
La base politica della coalizione è costituita da L'Ulivo, accordo fondamentale tra i due partiti maggiori (DS e Margherita) nonché asse riformista della coalizione, che il 14 ottobre 2007 sfocia nella costituzione del Partito Democratico (PD), eleggendo - attraverso elezioni primarie - il suo segretario nazionale in Walter Veltroni.
Si formano, successivamente, all'interno dell'Unione i seguenti partiti e movimenti: Sinistra Democratica, nata il 5 maggio 2007 in contrarietà alla decisione dei DS di dare vita al Partito Democratico: si riconosce nell'area del socialismo europeo con coordinatore Fabio Mussi; Unione Democratica per i Consumatori, fondata il 29 settembre 2007 da Willer Bordon e Roberto Manzione, già esponenti della Margherita, contrari al percorso di costituzione del PD e sostenitori della creazione di una formazione centrista e liberale; Liberal Democratici, movimento nato il 1º ottobre 2007 e ispirato da Lamberto Dini, già Margherita, uscendo dal percorso costituente del PD.
Contemporaneamente alla costituente del PD, alcune forze socialiste e riformiste della coalizione hanno dato vita ad una costituente sfociata nella nascita del Partito Socialista Italiano.
L'8 dicembre 2007 è stato siglato un patto federativo tra i partiti della sinistra e della sinistra radicale (Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Sinistra Democratica, Verdi) che ha dato origine a un soggetto denominato La Sinistra l'Arcobaleno.
Il 21 gennaio 2008 il partito dei Popolari-UDEUR è uscito dalla coalizione, dopo alcune vicende giudiziarie che hanno coinvolto il suo leader Clemente Mastella, dimessosi contestualmente da ministro della Giustizia.
Il 24 gennaio, l'UDEUR e i Liberal Democratici negano la fiducia al Governo Prodi in Senato.
Storia Prima de L'Unione: la Grande Alleanza Democratica L'11 ottobre 2004 venne costituita una coalizione di centrosinistra che allargava i confini de L'Ulivo a Italia dei Valori e Rifondazione Comunista assumendo il nome di Grande Alleanza Democratica (o GAD) .
Della GAD fecero parte Democratici di Sinistra, Democrazia è Libertà - La Margherita, Socialisti Democratici Italiani, Federazione dei Verdi, Partito dei Comunisti Italiani, Partito della Rifondazione Comunista, Italia dei Valori e Movimento Repubblicani Europei.
Parallelamente, la denominazione de l'Ulivo veniva ad indicare non più il vasto schieramento del centro-sinistra, bensì la formazione unitaria costituita da DS e Margherita presentata alle elezioni europee del 2004. Tale scambio suscitò comunque alcune reazioni da parte della Federazione dei Verdi.
Il 10 febbraio 2005 la GAD lascia il posto a l'Unione, della quale Prodi rende subito noto il simbolo dell'emiciclo arcobaleno .
Elezioni regionali del 2005 Il primo appuntamento elettorale in cui viene presentato il simbolo dell'Unione sono le elezioni regionali del 2005, mentre il Paese è governato da La Casa delle Libertà di Silvio Berlusconi: l'appuntamento elettorale si rivela un successo per la coalizione, che risulta vincente in 12 regioni su 14. Il centrosinistra si conferma al governo delle regioni che già aveva conseguito cinque anni prima, in più strappa alla CdL il Piemonte, la Liguria, l'Abruzzo, la Calabria e riesce a prevalere anche in regioni incerte come il Lazio e la Puglia.
Elezioni primarie
L'ipotesi delle primarie per la scelta del leader della coalizione e, dunque, di chi sarebbe stato indicato come Presidente del Consiglio dei ministri in caso di vittoria alle elezioni politiche del 2006 è a lungo oggetto di discussione fra i partiti che aderiscono alla coalizione. Lanciata inizialmente dallo stesso Romano Prodi allo scopo di garantire al leader un supporto popolare diretto, la proposta venne accantonata subito dopo la schiacciante vittoria dell'Unione alle elezioni regionali.
Tuttavia, la recente nascita della "Federazione dell'Ulivo", che rappresenta la formazione cui idealmente appartiene Romano Prodi (alla quale avevano aderito i DS, la Margherita e lo SDI) va incontro ad un periodo di crisi: lo SDI si allontana dal progetto, mentre la Margherita in un primo momento si oppone alla presentazione di liste unitarie alle elezioni politiche. Così, nell'ipotesi di vedere sfumare il progetto ulivista, nel maggio 2005 lo stesso Prodi rilancia la proposta di svolgere le consultazioni primarie, sul modello americano, per avere un'approvazione popolare.
I responsabili politici dei partiti dell'Unione firmano, l'11 luglio 2005, il "regolamento quadro per le primarie". Con tale atto si dà inizio ai processi che portano allo svolgimento della prima elezione primaria nazionale mai tentata in Italia, inizialmente prevista per i giorni 8 e 9 ottobre 2005. In seguito si sceglie di rimandare tutto di una settimana e di fissarne la data al 16 ottobre 2005.
Sin dalla prima proposta di tenere elezioni primarie, Fausto Bertinotti, segretario di Rifondazione Comunista, aveva annunciato la sua intenzione di candidarsi in contrapposizione a Romano Prodi. Intenzioni simili erano state manifestate anche da Alfonso Pecoraro Scanio, leader dei Verdi, e da Antonio Di Pietro, presidente di Italia dei Valori. Solo dopo l'ufficializzazione dell'adozione delle primarie da parte dell'Unione anche Clemente Mastella, segretario dei Popolari UDEUR, annuncia la sua candidatura sostenendo di voler presidiare il centro.
Successivamente anche il critico d'arte Vittorio Sgarbi ed il manager Ivan Scalfarotto presentano la loro disponibilità a competere: il primo, però, non può farlo in quanto una regola delle primarie impedisce la candidatura a chi ha fatto parte degli ultimi due governi Berlusconi (Sgarbi ne è stato sottosegretario fino a giugno del 2002). A sorpresa, invece, ed in atteggiamento nettamente curioso rimbalza all'ultimo minuto (15 settembre, termine ultimo per la presentazione) la candidatura di Simona Panzino, che si presenta in veste di prestanome di un candidato "senza volto", un rappresentante dei centri sociali, mostrandosi in pubblico col capo coperto da un passamontagna color arcobaleno.
Questi, dunque, i sette candidati in competizione (ordine alfabetico): Fausto Bertinotti (PRC); Antonio Di Pietro (IDV); Clemente Mastella (UDEUR); Simona Panzino (no global); Alfonso Pecoraro Scanio (Verdi); Romano Prodi (Ulivo); Ivan Scalfarotto (Libertà e Giustizia).