Castellano (Castelàm in dialetto locale) è una frazione del comune di Villa Lagarina in provincia di Trento, nella regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol. Il paese conta circa 650 abitanti (dati agosto 2009) e si trova sulla dorsale est della catena Monte Stivo-Monte Bondone a 789 m s.l.m. è, nel tratto di valle, il villaggio più in alto della Destra Adige, un piccolo borgo del Trentino, che mantiene il volto rustico del suo passato contadino. Le case del vecchio paese, benché notevolmente rimaneggiate, conservano tuttora testimonianze dell'epoca passata, case a corte, antichi portali, ballatoi.
Probabilmente la località deve il suo nome alla vecchia rocca al limite sud est del paese, edificata su uno sperone di roccia uscente da un piccolo pianoro delimitato in gran parte da un alto dirupo e risulta ben visibile da Rovereto e da tutta la valle, al contrario il poco distante vecchio paese, ubicato a monte, è scarsamente visibile. Nel 1767 la nuova chiesa si decise di costruirla ove è, così ben visibile pure dal fondovalle, anche per concorrere con il castello nell'indicare la presenza del paese di Castellano. La recente espansione edilizia ha allargato parecchio il paese ma tuttora da Rovereto e dalla gran parte dei villaggi della valle, del paese rimane ben visibile la mole della nuova chiesa (1767-1778) ed il castello se pur notevolmente ridotto rispetto al passato (parziale crollo nel 1918, incendio nel 1932).
Il paese fu uno dei centri principali del Feudo di Castellano-Castelnuovo, sotto la reggenza dei conti Lodron.
Dal paese si può ammirare l'intera Vallagarina e il corso del fiume Adige.
Come ci si arriva Strada provinciale per il lago di Cei S.P. 20. Dal bivio di Villa Lagarina la strada sale, superati i Molini di Nogaredo si gira a destra, passando sopra un piccolo ponte sul Rio Cavazil, verso Pedersano. Dopo Pedersano, la strada continua a salire con ampi tornanti, si supera il capitello della Madonna dei Zengi e poco dopo si arriva al pianoro di Castellano, 789 m.s.l.m. Circa 20 minuti o 14 km da Rovereto, 10 km dal casello autostradale Rovereto Nord.
Gli abitanti di Castellano Prima menzione di Castellano appare nel 1190 circa. Nel 1339 gli abitanti sono poco più di cento. Probabilmente inizia allora l'aggregazione dei vari abitanti della zona in una comunità organizzata. Sembra che la vecchia chiesa del Cimitero (dedicata a San Lorenzo ora S. Maria delle Grazie) esistesse già all'interno del castello. Da questa data gli abitanti sono andati aumentando fino al 1911, anno nel quale si contava a Castellano 1170 persone. La popolazione crebbe nonostante varie malattie (a fine Ottocento la pellagra) ed epidemie per ultime tra queste: il colera del 1836 (32 morti) e 1855 (12 m), il vaiolo nel 1874-75 (50 m) e la Spagnola del 1918 (32 m). Da non trascurare l'emigrazione verso il fondovalle e non secondaria verso l'America (nel solo periodo delle "grandi emigrazioni" dal 1876 al 1884 si trasferirono in Brasile e Messico 125 persone su una popolazione di circa 850). Dopo il 1918 la popolazione di circa 750 persone continuò a diminuire fino al numero di 520 negli anni ottanta, iniziò poi un lento incremento, attualmente il paese conta circa 650 anime.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose Chiesa di San Lorenzo, parrocchiale. Venne costruita dal 1767 al 1778, da Giacomo Caminada muratore-costruttore-architetto comacino che nello stesso periodo costruì la chiesa di Aldeno (i due templi sono molto simili, quello di Castellano in minori dimensioni e più povero nelle finiture) e poi altri palazzi e chiese in Trentino. La chiesa di Castellano è in stile tardo barocco, detto anche barocco povero. Ha al suo interno quadri e altari provenienti dalla vecchia chiesa, ora chiesa del cimitero. Tra questi riutilizzi è la pala dell'altare dedicata al martirio di san Lorenzo acquistata nel 1697, che è un "recupero" lo palesa anche la testa del Padreterno quasi mozzata per inserirla nella nuova cornice sopra l'Altar Maggiore. Anche quest'ultimo se pur ampliato proviene dalla vecchia chiesa, il tabernacolo fu acquistato nel 1650. Un altro "recupero" è il portale della porta laterale detta "dei omeni", è del 1740 ed è molto più pregevole del principale. Le 4 colonne che sorreggono le bifore del campanile prima sorreggevano le volte dell'aula a tre navate della vecchia chiesa. Anche il Fonte Battesimale proviene dalla vecchia chiesa, fu menzionato in una visita pastorale del 1580. Una diceria lo fa ancor più vecchio e proveniente dalla Chiesa di S. Martino in Trasiel (Vicino al Lago di Cei) dove anticamente si andava a farsi battezzare e dove giungevano, sempre per farsi battezzare, attraverso il passo della Becca a 1571 m.s.l.m., anche gli abitanti della valle di Cavedine. A Castellano si battezza dal 1564, prima, è documentato, ci si recava a Villa Lagarina ma che gli abitanti di Cavedine si recassero a S. Martino per battezzarsi è tuttora raccontato. Anche don Zanolli, curato del paese, ormai 200 anni fa sentì ciò sia a Castellano che nel vicino paese di Cimone. Lui ipotizzò, se fosse vera la ormai leggenda che quelli di Cavedine si battezzavano a S. Martino, che i fatti risalirebbero ai tempi di S. Vigilio, morto nel 405 d.C., ucciso mentre tentava di convertire al cristianesimo gli abitanti della Val Rendena. Allora alcune valli trentine erano ancora pagane e anche la valle di Cavedine potrebbe esserlo stata. Gli abitanti della valle di Cavedine convertiti al cristianesimo ma ancora privi di una chiesa potrebbero aver avuto, inizialmente, come riferimento la chiesa di S.Martino. Come scrisse don Zanolli, è solo un'ipotesi. Cappella ai Caduti. Fu costruita tra il 1921 e 1924 in memoria dei Caduti della Prima Guerra mondiale. Il monumento ricorda i 20 morti che Castellano ebbe nella guerra 1914-1918 tra le file dell'Imperial regio Esercito austro-ungarico ed i 4 defunti della Seconda guerra mondiale. Cimitero e chiesa della Madonna delle Grazie con vista panoramica su Rovereto e Vallagarina. La chiesetta del cimitero inizialmente era la chiesa di Castellano è probabilmente antecedente al castello stesso o racchiusa da esso in un suo ampliamento. Anticamente era dedicata ai Santi Lorenzo, Fabiano e Sebastiano. Nel 1778, ultimata la nuova chiesa a cui oltre ad arredi, marmi ed altro diede anche il nome di San Lorenzo, fu in gran parte demolita e trasformata in una cappella dedicata alla Madonna delle Grazie a perenne ricordo dei defunti, fin allora, attorno ad essa sepolti. Anche il cimitero del paese, nel 1778, fu trasferito attorno alla nuova chiesa. Nel 1836 ci fu l'epidemia del colera e le autorità proibirono di seppellire i morti vicino ai paesi ed ai luoghi di culto, a Castellano si tornò ad usare il vecchio cimitero. L'attuale chiesa del cimitero ha un solo altare, la pala è una copia dell'originale, conservata altrove, e raffigura la Madonna del Rosario.
Architetture militari