Carriera Club Livorno Crebbe calcisticamente nel e nel suo secondo campionato, la stagione 1923-1924, si piazzò al 3º posto nel girone A di Prima Divisione.
Bologna Considerato uno dei giovani più interessanti del panorama calcistico italiano, venne acquistato dal Bologna, chiamato a sostituire Alberto Giordani, morto in pochi giorni per un attacco di meningite. Mediano versatile che poteva giocare anche centromediano, era furbo e dotato di un forte temperamento, ma soprattutto era veloce: correva i 100 metri in 11 secondi, tempo ragguardevole per l'epoca. Queste doti ne fecero presto uno dei giocatori più rappresentativi della squadra rossoblù e, grazie ad una serie di prestazioni convincenti, esordì in Nazionale e contribuì notevolmente alla conquista dello scudetto del 1928-1929, il secondo della storia rossoblù. Giocò nel Bologna quattro stagioni, per complessive 106 presenze (51 prima del girone unico e 55 dopo), segnando 10 reti.
Fiorentina
Al termine della stagione 1930- 31 si trasferì a Firenze: fu il primo grande acquisto nella storia della società viola. Il mediano livornese ed il centravanti uruguaiano Petrone furono i trascinatori di una squadra che nei due anni successivi ottenne un quarto e un quinto posto, piazzamenti di tutto rispetto per una società appena affacciatasi nel panorama calcistico italiano.
Ambrosiana Inter In seguito giocò nell'Ambrosiana Inter, dove con Faccio e Castellazzi formò una linea difensiva quasi insuperabile, che tuttavia non permise alla società nerazzurra di vincere il campionato. Era infatti il periodo del quinquennio d'oro juventino e la società nerazzurra si dovette accontentare di ben tre secondi posti consecutivi.
Ultimi anni Nella stagione 1936-1937 tornò al Livorno, che si piazzò primo in Serie B e fu promosso in Serie A. La stagione successiva chiuse la carriera nel .
Nazionale Esordì a Genova a Capodanno del 1928 in - 3-2. La designazione di Pitto a sostituire Bernardini aveva scatenato un pandemonio, ma il suo esordio fu trionfale e qualche giornale arrivò a scrivere "Pitto è il vero vincitore dei rosso-crociati"; fu la prima vittoria contro la Svizzera in Coppa Internazionale, ottenuta con due esordienti, Pitto e RivoltaLa Coppa Internazionale 1930 golcalcio.it/. Giocò poi titolare nel Torneo Olimpico del 1928, in cui l'Italia vinse la medaglia di bronzo e di cui il Bologna costituiva l'ossatura, portandovi insieme all'Inter il gruppo più numeroso: lui, Felice Gasperi, Pietro Genovesi e Angelo SchiavioAmsterdam 1928, IX Olimpiade: bronzo olimpico per Schiavio, Gasperi, Pitto e Genovesi. archiviotimf.blogspot.it. Giocò 29 partite in nazionale (21 in rappresentanza del Bologna, 5 della Fiorentina - di cui fu il primo a giocare in nazionale ed il primo a segnarvi, nella gara della Coppa Internazionale Italia-, finita 2-2 e disputata a Roma il 15 novembre 1931 - e 3 dell'Inter), con due goal segnati, il 15 novembre 1931 in Italia-Cecoslovacchia 2–2 ed il 27 ottobre 1935 a Praga in Cecoslovacchia-Italia 2–1, valida per la Coppa Internazionale. In seguito fece parte, con Schiavio e Piola, della commissione tecnica che affiancò Lajos Czeizler alla guida della nazionale italiana, nei Mondiali del 1954, spedizione per lui gravida di problemi. Vinse poi nel 1930 e nel 1935 la Coppa Internazionale, ottenendo anche un secondo posto nel 1932.
Statistiche Cronologia presenze e reti in nazionale
Palmarès Club Competizioni nazionali
Bologna: 1928-1929
Livorno: 1936-1937
Nazionale
Coppa Internazionale: 2 1927-1930, 1933-1935
Note
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Categoria:Calciatori della nazionale italiana Categoria:Vincitori di medaglia di bronzo olimpica per l'Italia