Il ReichsdeputationshauptschlussFino alla riforma ortografica tedesca, nel 1996, il termine veniva scritto Reichsdeputationshauptschluß; tale variante si può trovare nella letteratura più antica., ovvero Relazione conclusiva (Hauptschluss) della Deputazione imperiale (Reichsdeputation), fu l'ultima legge di rilievo del Sacro Romano Impero prima della sua dissoluzione. Fu promulgata nell'ultima seduta della Dieta perpetua il 25 febbraio 1803 a Ratisbona. Fu ratificata dall'imperatore Francesco II e divenne legge il 27 aprile. Alla base di questo testo era il trattato di Lunéville (1801), che nel suo art. 7 prevedeva una serie di risarcimenti territoriali da parte dell'Austria alla Francia.

Storia e contenuti Le guerre napoleoniche avevano spostato il confine francese sino alla sponda del Reno, privando molti principi tedeschi dei loro possedimenti sulla riva sinistra del fiume. Una gran parte dei territori dei principi elettori ecclesiastici e tutte le loro capitali (Colonia, Magonza e Treviri), nonché la maggior parte dell'Elettorato Palatino si trovavano ora in territorio francese. Erano stati cancellati quattro dei sette principi elettori.

La Deputazione imperiale stabilì di risarcire i principi laici che avevano perduto i propri possedimenti durante le guerre seguite alla Rivoluzione francese. Si decise che questo avrebbe avuto luogo attraverso la secolarizzazione dei principati ecclesiastici, oltre che con l'assorbimento di piccoli principati laici. A tale scopo vennero cancellati i principati ecclesiastici, ad eccezione di quello di Magonza, i cui territori superstiti sulla riva destra del Reno vennero uniti a quelli del principato di Aschaffenburg e dell'ex vescovato di Ratisbona; l'allora arcivescovo di Magonza, Karl Theodor von Dalberg, avrebbe mantenuto il titolo di principe elettore e arcicancelliere dell'Impero, trasferendosi a Ratisbona, elevata perciò ad arcidiocesi.

Anche altri possedimenti ecclesiastici, come alcuni conventi e le sontuose residenze dei principi ecclesiastici, vennero espropriati dai principi laici. Le città libere dell'Impero persero la loro indipendenza e vennero assegnate ai principati maggiori, ad eccezione di Augusta, Lubecca, Norimberga, Francoforte, Brema e Amburgo.

La secolarizzazione risparmiò in un primo tempo i beni dell'Ordine Teutonico e dell'Ordine di Malta. Nello stesso tempo, la dignità di Principe elettore dei tre disciolti principati ecclesiastici e del principato laico del Palatinato venne trasmessa ai principati di Ratisbona, Salisburgo (che passò la dignità elettorale nel 1805 a Würzburg), Württemberg, Baden e Assia-Kassel.

Il provvedimento venne approvato all'unanimità nel marzo del 1803. Tuttavia, già dalla fine del 1802 la maggior parte dei principi ecclesiastici aveva rinunciato ai propri diritti sovrani e, pertanto, perso il diritto di prender parte alla dieta perpetua. Anche i principi ecclesiastici che inizialmente erano presenti ai lavori (per esempio i vescovi di Passavia, Frisinga, Trento e Bressanone) nel gennaio 1803 avevano deliberato di non partecipare alle sedute conclusive della dieta: intendevano in questo modo evitare che si deliberasse il loro scioglimento. Così non fu, e nell'aprile dello stesso anno l'imperatore Francesco II diede il suo placet alla deliberazione.

Secolarizzazione Sin dall'epoca medievale, il territorio tedesco, come quello dell'Italia settentrionale, era stato costellato da possedimenti ecclesiastici costituiti in feudi autonomi, ma dipendenti formalmente dall'imperatore. In Germania, in particolare, moltissime erano le autorità locali, vescovati, abbazie e conventi che godevano di poteri temporali, oltre che spirituali, su determinati territori. Già durante il periodo della Riforma molti territori governati da vescovi ed abati vennero secolarizzati dai principi protestanti. Sul finire del XVII secolo la Controriforma cercò di fermare questa fase e di riconvertire molti dei territori secolarizzati, contribuendo ai dissidi nella Guerra dei trent'anni. La Pace di Vestfalia confermò infine gli stati secolarizzati.

Nel 1794 gli eserciti della Francia rivoluzionaria imperversavano nella Renania e, col Trattato di Campoformio del 1797, l'imperatore Francesco II del Sacro Romano Impero riconobbe l'annessione francese di tutti i territori ad ovest del Reno. Anche in questo caso, per compensare la perdita territoriale subita, l'imperatore si rivalse sulla secolarizzazione di principati vescovili in Germania.

In molti casi i territori secolarizzati venivano annessi dal principato di maggiore entità nei pressi oppure venivano concessi a quei principi che avevano perduto i loro territori in Renania. Da quest'ultima spoliazione sopravvissero solo tre stati non secolari, di cui il più noto fu l'arcivescovato di Magonza, che divenne l'arcivescovato di Ratisbona mentre gli altri due riguardarono le terre dell'Ordine Teutonico sotto il loro Gran Maestro, e i domini del Sovrano Militare Ordine di Malta facenti capo al Gran priorato di Heitersheim.

Monasteri ed abbazie persero la loro ragion d'essere ed abbandonarono le terre, chiudendo i battenti dei centri spirituali. I rimanenti stati ecclesiastici vennero secolarizzati proprio con la fine del Sacro Romano Impero nel 1806. Ratisbona venne annessa alla Baviera nel 1809, ma l'arcivescovo ottenne a titolo vitalizio il nuovo granducato di Francoforte la cui vera capitale, Aschaffenburg, era già la sede della sua Corte. In quello stesso anno Napoleone sciolse i cavalieri teutonici, concedendo i loro territori al Regno di Württemberg.

La firma della relazione finale del 1803 rappresentò in questo senso la più grande ridistribuzione territoriale in Germania prima del 1945. Circa 73.000 km2 di territori ecclesiastici, che comprendevano 2,36 milioni di abitanti e 12,72 milioni di gulden all'anno di tassazione, vennero trasferiti sotto nuovi governanti.. La ragione fu quella di compensare i principi che avevano perduto i loro territori a danno della Francia, ma in realtà venne messa in discussione la stessa istituzione temporale facente capo alla Chiesa: il Baden ricevette un territorio sette volte maggiore rispetto a quello perduto, la Prussia quasi cinque volte quello ceduto. L'Elettorato di Hannover ottenne il principato vescovile di Osnabrück pur non avendo dovuto cedere nulla..

La posizione di Reichskirche della Chiesa cattolica in Germania non venne quindi diminuita, ma praticamente demolita alla base, dal momento che la Chiesa di Roma perse il suo ruolo costituzionale nell'Impero; gran parte delle università cattoliche vennero chiuse, assieme a centinaia di monasteri e a molte fondazioni cattoliche. Per certi versi si può dire che a livello ecclesiastico la Reichsdeputationshauptschluss fece in Germania quello che la rivoluzione francese aveva fatto in Francia..

Stati secolarizzati Vescovati ed Arcivescovati Abbazie, conventi e prevosture Principato vescovile di Augusta Principato vescovile di Bamberga Principato vescovile di Basilea Principato vescovile di Bressanone Principato vescovile di Coira Principato arcivescovile di Colonia Principato vescovile di Costanza Principato vescovile di Eichstätt Principato vescovile di Frisinga Principato vescovile di Hildesheim Principato vescovile di Liegi Principato vescovile di Lubecca Principato arcivescovile di Magonza Principato vescovile di Münster Principato vescovile di Osnabrück Principato vescovile di Paderborn Principato vescovile di Passavia Principato vescovile di Ratisbona Principato arcivescovile di Salisburgo Principato vescovile di Spira Principato vescovile di Strasburgo Principato vescovile di Trento Principato vescovile di Treviri Principato vescovile di Worms Principato vescovile di Würzburg Abbazia di Baindt Prepositura di Berchtesgaden Arciabbazia di Beuron Abbazia di Buchau Abbazia di Corvey Abbazia di Elchingen Abbazia di Ellwangen Abbazia di Essen Abbazia di Fulda Abbazia di Gutenzell Abbazia di Heggbach Abbazia di Heiligkreuzthal Abbazia di Herford Abbazia di Kaisheim Abbazia di Kempten Abbazia di Marchtal Abbazia di Niedermünster Abbazia di Neresheim Abbazia di Ochsenhausen Abbazia di Obermünster Abbazia di Petershausen Abbazia di Quedlinburg Abbazia di Roth Abbazia di Rottenmünster Abbazia di Salem Abbazia di Schöntal Abbazia di Schussenried Abbazia di Söflingen Abbazia di Sorlingen Abbazia di Malmedy e Stablo Abbazia di San Biagio nella Foresta Nera Abbazia di Kornelimünster Abbazia di Sant'Emmerano Abbazia di San Gallo Abbazia di Thorn Abbazia di Weingarten Abbazia di Weissenau Abbazia di Werden Abbazia di Sankt Ludger Abbazia di Wiblingen Abbazia di Zwiefalten

Gli Stati secolari

Anche se il numero degli Stati componenti l'impero era sensibilmente diminuito dalla Guerra dei trent'anni, esso continuava ad attestarsi attorno al numero di 200 all'avvento della repubblica in Francia. La sconfitta della Prima coalizione ebbe come risultato la secolarizzazione degli Stati ecclesiastici e l'annessione alla Francia di tutte le terre ad ovest del Reno. Gli alleati tedeschi di Napoleone furono in grado in molti casi di ottenere territori e status che poi poterono mantenere nel corso degli anni.

La mediatizzazione (ovvero la trasformazione di molti piccoli principati, prima immediatamente soggetti all'imperatore, in vassalli dei principati maggiori) trasferì spesso la sovranità di piccoli Stati secolari ai loro vicini più grandi: circa 100 principati subirono questa sorte.

Il Congresso di Vienna, del resto, tra il 1814 ed il 1815 deliberò di non ricostituire i principati e le città libere mediatizzate.

Principati mediatizzati Anhalt-Bernburg-Schaumburg-Hoym: Principe di Anhalt-Bernburg-Hoym 1806 Arenberg: Principe di Arenberg 1810 Aspremont-Lynden: Conte di Aspremont-Lynden 1806 Auersperg: Principe di Auersperg 1806 Bentheim: Conte di Bentheim-Bentheim e Steinfurt 1806; Conte di Bentheim-Tecklenburg-Rheda 1806 Bentinck: Conte di Aldenburg-Bentinck 1807 Boyneburg-Bömelberg: Barone di Boyneburg-Bömelberg 1806 Castell: Conte di Castell-Castell 1806; Conte di Castell-Rüdenhausen 1806 Colloredo: Principe di Colloredo-Mansfeld 1806 Croÿ: Principe di Croÿ-Dulmen 1806 Dietrichstein: Principe di Dietrichstein 1806 Erbach: Conte di Erbach-Erbach 1806; Conte di Erbach-Fürstenau 1806; Conte di Erbach-Schönberg 1806 Esterházy de Galántha: Principe di Esterházy 1806 Fugger: Principe di Fugger-Babenhausen 1806; Conte di Fugger-Glött 1806; Conte di Fugger-Kirchberg-Weissenhorn 1806; Conte di Fugger-Kirchheim 1806; Conte di Fugger-Nordendorf 1806 Fürstenberg: Principe di Fürstenberg-Pürglitz 1806 Giech: Conte di Giech 1806 Grävenitz: Conte di Grävenitz 1806 Harrach: Conte di Harrach zu Rohrau und Thannhausen 1806 Hesse: Elettore d'Assia-Kassel 1807; Langravio d'Assia-Homburg 1806 Hohenlohe: Principe di Hohenlohe-Bartenstein 1806; Principe di Hohenlohe-Ingelfingen 1806; Principe di Hohenlohe-Jagstberg 1806; Conte di Hohenlohe-Kirchberg 1806; Principe di Hohenlohe-Langenburg 1806; Conte di Hohenlohe-Waldenburg-Schillingsfürst 1806 Isenburg: Principe di Isenburg 1814; Conte di Isenburg-Büdingen 1806; Conte di Isenburg-Meerholz 1806; Conte di Isenburg-Wächtersbach 1806 Kaunitz-Rietberg: Principe di Kaunitz-Rietberg 1806 Khevenhüller-Metsch: Principe di Khevenhüller-Metsch 1806 Königsegg: Conte di Königsegg-Aulendorf 1806 Kuefstein: Conte di Kuefstein-Greillenstein 1806 Leiningen: Principe di Leiningen 1806; Conte di Leiningen-Alt-Westerburg 1806; Conte di Leiningen-Billigheim 1806; Conte di Leiningen-Neudenau; 1806 Conte di Leiningen-Neu-Westerburg 1806 Leyen: Principe di Leyen 1814 Limburg-Styrum: Conte di Limburg-Styrum-Styrum 1806; Conte di Limburg-Styrum-Borkelö 1806; Conte di Limburg-Styrum-Bronchhorst 1806 Lobkowicz: Principe di Lobkowicz 1806 Löwenstein-Wertheim: Conte di Löwenstein-Wertheim-Freudenberg 1806; Principe di Löwenstein-Wertheim-Rosenberg 1806