Aes signatum (in latino bronzo, rame contrassegnato) è il termine che i numismatici moderni usano per indicare dei lingotti di bronzo fuso che erano usati nell'Italia centrale prima dell'immissione dellaes grave. Il termine non ha riscontro nella letteratura classica. Laes signatum fu prodotto nella prima metà del III secolo a.C. e segue nel tempo laes rude.
Descrizione
Il peso delle barre oscillava tra 1,150 kg e 1,850 kg: circa 5 libbre romane e quindi un valore corrispettivo di 5 assiF. Carlà, A. Marcone - "Economia e finanza a Roma", Bologna, Ed. Il Mulino, 2011 - pag. 61. Gli aes signatum non avevano un valore facciale e quindi non avevano dei tipi fissi, anche questi lingotti, come gli aes rude valevano quanto pesavano per questo venivano tagliati in base alle necessità. I lingotti presentano delle figure, una per lato, quasi una sorta di tipi primitivi. Basti ricordare la coppia: aquila che tiene un fulmine tra gli artigli su un lato e un Pegaso in volo dall'altro; una spada e una guaina; lato esterno e lato interno di uno scudo; elefante e maiale. Quest'ultimo tipo, ha permesso di datare il lingotto al 275 a.C. anno della sconfitta di Pirro e del trasferimento a Roma, per la prima volta, di quei pachidermi, che impressionarono il popolo. La presenza del suino è da spiegare con un passo di ElianoEliano Nat. anim. I, 38 secondo cui questi animali vennero usati per spaventare gli elefanti; difatti i maiali una volta coperti di pece venivano dati alle fiamme e i grugniti che ne seguivano spaventavano i pachidermi.
L'aes signatum venne soppiantato dall'aes grave.
Note
Voci correlate
Monetazione fusa Aes rude Aes grave Monetazione romana repubblicana Monetazione italiana antica
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Categoria:Monete romane