Ricordato nelle nazioni francofone anche come attore e regista teatrale, partecipò nel 1969 al film Mio zio Beniamino, l'uomo dal mantello rosso nel ruolo principale. Considerato oggi uno dei più grandi poeti del '900; inoltre, scrisse, diresse e apparve nel film Le Far-West, candidato nel 1973 alla Palma d'oro del Festival di Cannes.
Biografia Figlio di Romain Jérôme Brel (1883-1964) e Lambertine "Lisette" Van Adorp (1896-1964),. nacque a Schaerbeek, Belgio, un comune dell'agglomerazione urbana di Bruxelles, ma visse la maggior parte della sua vita a Parigi. Ancora giovane decise di abbandonare la sua carriera di cantante per ritirarsi a vivere in Polinesia, nelle isole Marchesi, dopo avere girato il mondo a bordo del suo veliero, lAskoy.
Forte fumatore, morì quarantanovenne a Bobigny, nei sobborghi della capitale francese, dove era tornato negli ultimi periodi della sua vita e fu sepolto nelle isole Marchesi in Polinesia francese.
Primi anni Sebbene la sua famiglia parlasse francese, aveva ascendenza fiamminga. Qualche familiare era originario di Zandvoorde, nei pressi di Ypres. Suo padre era co-direttore di un'azienda che produceva cartone. Jacques e suo fratello maggiore Pierre crebbero in un ambiente austero, studiando in una scuola cattolica. Entrambi erano membri dell'associazione locale di scout. La famiglia viveva al 138 di Avenue du Diamant, a Schaerbeek. Jacques aveva uno splendido rapporto con la madre, affascinato dalla tenerezza e dalla gentilezza che la donna dimostrava nei suoi confronti.
Nel 1941 i genitori iscrissero Jacques all'Institut Saint-Louis, in rue du Marais, vicino al Giardino Botanico di Bruxelles. Sebbene si mostrasse debole in molte materie, mostrava un lodevole talento per la scrittura. Scriveva storie brevi, poesie e versi. Nel 1944, all'età di 15 anni, Jacques cominciò a suonare la chitarra. Negli anni seguenti formò un gruppo teatrale con i suoi amici e cominciò a scrivere i suoi primi copioni.
Brel non fu mai un bravo studente e venne bocciato in molti esami. Nell'agosto del 1947, all'età di 18 anni, andò a lavorare con il padre nella sua azienda.. In questo stesso periodo si unì a un'associazione cattolica locale, La Franche Cordée. Nel 1948 cominciò a prestare servizio part time nei militari. L'anno successivo divenne presidente de La Franche Cordée.
Mentre lavorava per La Franche Cordée incontrò la sua futura moglie, Thérèse Michielsen, conosciuta dagli amici come Miche. Jacques e Miche si sposarono il primo gennaio del 1950; la cerimonia si tenne a Laeken, un quartiere di Bruxelles. Il 6 dicembre del 1951 ebbero la loro prima figlia, Chantal.
Nel 1952 Brel cominciò a scrivere canzoni e a cantarle nei cabaret di Bruxelles. La famiglia e gli amici di Brel non sopportavano le sue esibizioni, considerandole troppo violente ed emotive. Non apprezzavano neanche i testi delle sue canzoni. Fu in questo periodo che Brel cominciò a esibirsi presso una stazione radio locale.
Carriera musicale Nei primi anni cinquanta, Brel abbandonò la famiglia di provenienza e si trasferì a Parigi, dove per guadagnarsi da vivere iniziò a scrivere musica e cantare nei cabaret e nelle sale concerti della città. Sul palco portava le sue canzoni accompagnate da grande gestualità. Nel 1954 realizzò il suo primo disco intitolato Le Diable, che conteneva il brano di successo Ça va, con il quale vinse il Disco d'oro poco tempo più tardi. dal minuto 15:00 al minuto 16:00. A quel punto, anche sua moglie e le figlie si trasferirono dal Belgio nella capitale francese. Nel 1956, mentre stava girando l'Europa, registrò la canzone Quand on n'a que l'amour che gli permise di ricevere il primo importante riconoscimento. Apparve in uno show con Maurice Chevalier e Michel Legrand.
Nei suoi testi esplora l'amore (Je t'aime, Litanies pour un retour, Dulcinéa), la società (Les Singes, Les Bourgeois, Jaurès) e il lato spirituale (Le bon Dieu, Dites, si c'ètait vrai, Fernand). Non ebbe un unico stile: fu abile sia nelle composizioni divertenti (Les Bonbons, Le Lion, Comment tuer l'amant de sa femme...) sia in quelle drammatiche (Voir un ami pleurer, Fils de..., Jojo). Fu un "pittore" creativo e innovativo della quotidianità, dotato di una vena poetica assai rara. L'utilizzo intelligente delle parole era singolare e semplice e rivelava un forte vocabolario visuale. Pochi autori sono stati considerati in grado quanto lui di infondere attualità e senso ai testi utilizzando poche parole di uso comune.
Brel possedeva anche un intenso senso della metafora. In Je suis un soir d'été racconta che cosa osserva mentre scende sulla città. Benché fosse considerato un maestro con i testi, i suoi temi musicali non erano da meno, e pure qui non si limitò a un unico stile. Compose melodie ritmiche, accattivanti e vivaci (L'Aventure, Rosa, Au printemps), così come canzoni tristi e solenni (J'en appelle, Pourquoi faut-il que les hommes s'ennuient?). Il romanticismo lirico di Brel a volte si dispiegava con amara ironia e in certi versi le sue canzoni d'amore mostravano frustrazioni e risentimenti sommessi. Nei suoi perspicaci e compassionevoli ritratti dei "rifiuti della società" — alcolisti, vagabondi, drogati, prostitute (Jef e Jacky) — evitava facili sentimentalismi, e dipingeva il lato sgradevole della vita.
Compose e registrò quasi esclusivamente in francese, ed è tuttora considerato nei paesi francofoni uno dei migliori compositori di tutti i tempi. Occasionalmente includeva nei suoi testi parti in nederlandese (nella variante fiamminga), come in Marieke, e registrò perfino alcune canzoni completamente in nederlandese come Le Plat Pays e Les Bourgeois (a causa della sua scarsa conoscenza della lingua nederlandese, le traduzioni di queste canzoni furono eseguite da Ernst van Altena, famoso traduttore di canzoni francesi). Il suo atteggiamento verso i fiamminghi era contraddittorio: a volte si dichiarava fiammingo e presentava se stesso come un cantante fiammingo, ma allo stesso tempo irrideva il loro stile di vita rozzo con canzoni come Les Flamandes. Più tardi nella sua carriera Brel si scagliò contro i flamingants (i sostenitori del movimento fiammingo). In La, la, la (1967) scrisse il verso «Vive les Belgiens, merde pour les flamingants» (Viva i belgi, merda per i "flamingants"), e in Les F… (1977) dipinse i "flamingants" come «Nazis durant les guerres et catholiques entre elles» ("nazisti durante le guerre e cattolici tra di esse").
Sebbene Brel considerasse la Francia come la propria nazione spirituale ed esprimesse sovente dichiarazioni negative sulla propria terra alcune delle sue migliori composizioni sono un accorato omaggio al Belgio: Le Plat Pays e Il neige sur Liège. Come attore ottenne fama recitando insieme a Claude Jade nel film Mio zio Beniamino, l'uomo dal mantello rosso e insieme ad Annie Girardot nel film La banda Bonnot. Apparve nel musical L'Homme de la Mancha, del quale fu anche regista e traduttore. Prese parte a svariati film, ma le sue interpretazioni non godono della stessa considerazione delle sue esibizioni musicali. Per vent'anni fu una delle maggiori stelle a guadagnarsi riconoscimenti al di là del pubblico francofono. Nel 1973, sì ritirò nella Polinesia francese, rimanendovi fino al 1977 quando tornò a Parigi e registrò il suo ultimo album. Morì nel 1978, all'età di 49 anni di cancro ai polmoni, da cui era affetto da circa dieci anniLa lunga morte di Brel Archiviolastampa.it e fu sepolto nel Calvary Cemetery ad Atuona, Hiva Oa, Isole Marchesi, nella Polinesia francese, a pochi metri dal pittore francese Paul Gauguin. Jacques Brel is Alive and Well and Living in Paris è uno spettacolo di varietà musicale sull'arte di Jacques Brel, eseguito in giro per il mondo per molti anni, che include traduzioni in rima dei suoi lavori in inglese; fu composto da Mort Shuman, amico di Brel, e debuttò nel 1968. L'opera è eseguita da due uomini e due donne (originariamente Elly Stone, Mort Shuman, Shawn Elliott e Alice Whitfield). Nel 1974 ne venne tratto un film.
Carriera cinematografica
Nel 1967 Brel iniziò la sua carriera d'attore cinematografico, apparendo nel film Les Risques du métier di André Cayatte, con Emmanuelle Riva, Jacques Harden e Nadine Alari. Brel produsse anche la colonna sonora, insieme a François Rauber. Il film uscì nelle sale il 21 dicembre del 1967 e l'interpretazione di Brel, nei panni dell'insegnante di scuola Jean Doucet, fu apprezzata dalla critica.
Nel 1968 apparve nel suo secondo film, La banda Bonnot, diretto da Philippe Fourastié, con Annie Girardot e Bruno Cremer. Ancora una volta, la colonna sonora fu composta da Brel stesso e da François Rauber. Il film era ambientato a Parigi nel 1911 e Brel vestiva i panni di un anarchico ed ex galeotto, Raymond-la-Science. Il film uscì nelle sale il 30 ottobre del 1968.
Nel 1969 recitò nel suo terzo film, Mio zio Beniamino, l'uomo dal mantello rosso, diretto da Édouard Molinaro, con Claude Jade e Bernard Blier. Produsse anche la colonna sonora. Il film era ambientato nel 1750 durante il regno di Luigi XV. Brel recitava nel ruolo di un dottore chiamato Benjamin, il quale si innamorava della figlia di un locandiere. Il film uscì il 28 novembre del 1969.
Nel 1970 apparve nel suo quarto film, Mont-Dragon, diretto da Jean Valère con Françoise Prévost, Paul le Person e Catherine Rouvel, con la sceneggiatura di Robert Margerit. Brel vestiva i panni di un soldato chiamato Georges Dormond. Il film uscì il 16 dicembre del 1970.
Nel 1971 apparve nel suo quinto film, Franz, il primo film diretto da lui stesso. Ne scrisse anche la sceneggiatura, insieme a Paul Andréota, e ne compose la colonna sonora con l'aiuto di François Rauber. Il cast del film comprendeva attori come Barbara, Danièle Evenou, Fernand Fabre, Serge Sauvions, Louis Navarre, Jacques Provins e François Cadet. Il film uscì nelle sale il 2 febbraio del 1972, e sebbene fosse stato apprezzato dalla critica non ottenne molto successo commerciale.
Sempre nel 1971 recitò nel suo sesto film, Inchiesta su un delitto della polizia, diretto da Marcel Carné con Paola Pitagora, Catherine Rouvel e Charles Denner. Brel recitava nei panni di un giudice locale, chiamato Bernard Level. Il film fu distribuito nelle sale il 7 maggio del 1971.
Nel 1972 Brel apparve nel suo settimo film, L'avventura è l'avventura, diretto da Claude Lelouch. Uscito il 4 maggio 1972, il film divenne un grande successo al botteghino. Durante le riprese, Brel conobbe e s'innamorò di una giovane attrice e ballerina, Maddly Bamy.
Sempre del 1972 recitò nel suo ottavo film, Le Bar de la Fourche, diretto da Alain Levent, con Rosy Varte e Isabelle Huppert, interpretando la parte di un ubriacone amante della libertà e delle donne, chiamato Vincent Van Horst. Il film uscì nelle sale il 23 agosto del 1972.
Nel 1973 Brel apparve nel suo nono film, Le Far-West, il secondo lungometraggio da lui diretto. Il cast del film comprendeva Gabriel Jabbour, Danielle Evenou e Arlette Lindon. Il plot narrativo del film vedeva Jacques, un quarantenne di Bruxelles, entrare in possesso di un potere magico, donatogli da un fachiro prima di morire. Il film uscì il 15 maggio del 1973.
Ancora nel 1973 fu la volta del suo decimo e ultimo film, Il rompiballe, diretto da Édouard Molinaro con Lino Ventura, Caroline Cellier e Jean-Pierre Darras. Jacques Brel e François Rauber ne composero la colonna sonora. Il film uscì nelle sale il 20 settembre 1973, ottenendo notevole successo.
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