Sasso Pisano è una frazione del comune italiano di Castelnuovo di Val di Cecina, nella provincia di Pisa, in Toscana. Situato vicino a Larderello, luogo celebre per lo sfruttamento dei soffioni e dei lagoni boraciferi, Sasso Pisano è un luogo in cui queste manifestazioni sono ancora visibili in maniera naturale.

Geografia fisica Territorio

Clima

Clima asciutto temperato di tipo mediterraneo che risente dell'influenza della valle del fiume Cornia. Le estati sono calde e asciutte, gli inverni e gli autunni sono piovosi ma miti, di rado la temperatura scende sotto zero.

La stazione meteorologica più vicina è quella di Pomarance-Larderello di cui si riportano le medie climatiche:

Storia Le prime tracce storiche risalgono al 896. Le estrazioni di minerali quali allume, lo zolfo ed il vetriolo hanno condizionato fortemente la sua storia. Durante il Medioevo l'allume era molto richiesto, perché utilizzato sia in medicina, come antiemorragico, sia in tintoria come fissatore del colore. Conteso fin dal 1204 tra i Vescovi e il Comune di Volterra, nel 1472 subì la cosiddetta"guerra delle allumiere" con la quale Firenze conquistò definitivamente tutto il Volterrano.

Monumenti e luoghi d'interesse Il borgo

La struttura urbanistica del borgo, pur con gli inevitabili riadattamenti e le nuove edificazioni, mantiene il suo aspetto di rocca medievale. Il nucleo abitato più antico, il castello, si erge in posizione predominante alla sommità del colle, all'estremità orientale dell'intero abitato. Le mura perimetrali sono rimaste possenti nel tempo. Ne è un esempio l'arco a "trabocchetto" visibile all'interno del borgo, così esteso da sembrare una galleria.

Chiesa di San Bartolomeo

Nel castello di Sasso Pisano si trova la chiesa dedicata a San Bartolomeo, un edificio con pavimentazione esagonale in cotto originale, nei tempi passati arcipretura. Nella piccola cappella sul fianco sinistro della chiesa, di età molto meno recente, vi è conservato un dipinto degli anni 1500, di un artista sconosciuto, la cappella, conserva il sottotetto a vista con travi in legno castagno originali.

Adiacente alla Chiesa si trova un campanile medievale che ancora oggi scandisce il tempo, con rintocchi delle campane ogni 30 minuti.

Pieve di Commissano Di fronte al borgo, sorgeva un tempio dedicato al culto di divinità pagane, oggi chiamato Pieve di Commissano. Il fonte battesimale di questa antica pieve fu ricavato da un manufatto di epoca etrusca e pare sia conservato nella piccola cappella a fianco della chiesa dedicata a San Bartolomeo.

Chiesa di Michelucci ed il Villaggio Boracifero

Gli edifici furono progettati da Giovanni Michelucci per conto della società geotermica "Larderello" attorno alla metà degli anni cinquanta. In un'area baricentrica rispetto alla centrale geotermoelettrica (dove Michelucci progettò e realizzò nello stesso periodo la chiesa di Larderello) e l'antico borgo di Sasso, l'architetto pistoiese ideò un piccolo nucleo dotato di abitazioni per i dipendenti, di un centro commerciale e sociale e di una piccola cappella. I primi studi risalgono al 1956 e i disegni per la chiesetta vennero elaborati tra l'inverno dello stesso anno e gli esordi del 1957. I lavori, eseguiti dall'impresa Baldini, si conclusero nel 1958.

La chiesa ed il complesso residenziale costituiscono un piccolo villaggio in prossimità del centro storico di Sasso Pisano lungo la strada statale che da Pomarance conduce verso Larderello e Castelnuovo di Val di Cecina; a valle della strada sono situati la chiesa, in posizione diagonale e in un lotto d'angolo compreso tra la statale e la viabilità di servizio, e l'attiguo ristorante; a monte il complesso residenziale, immerso nel verde, costituito da un gruppo di quattro stecche di tre schiere ciascuno (tre delle quali progettate da Michelucci).

Il villaggio è costruito in una zona caratterizzata dal fenomeno naturale della fuoriuscita dei gas e delle acque sulfuree, che conferisce al paesaggio un carattere decisamente inconsueto, per l'incessante emissione dei vapori, e lo qualifica come area produttiva per la presenza dei particolari camini in cemento per la trasformazione dell'energia geotermica.

Complesso sacro termale etrusco e romano di Sasso Pisano - "Il Bagnone" . Nei pressi del complesso sorgevano anche importanti edifici pubblici, con marchio apposito rinvenuto sugli embrici

Museo etrusco e romano di Sasso Pisano L'Antiquarium è situato nel borgo medievale di Sasso Pisano. Vi sono esposti i reperti più interessanti rinvenuti durante gli scavi nell'area archeologica "il Bagnone" tra i quali: una Minerva in piombo e stagno, una piccola offerente in bronzo (entrambe di netta impronta volterrana), monete riferibili al III secolo d.C., una vasca in terracotta, tegole con il bollo in caratteri etruschi e molto altro.

Lavatoi medievali alimentati con acqua termale di Sasso Pisano

Le molte sorgenti di acqua termale nei pressi del piccolo borgo di Sasso Pisano, alimentavano anche dei vecchi lavatoi, oggi quelle acque confluiscono in una moderna piscina termale gestita dal Comune, il Biolago Geotermico.

Edificio del "Bagno del Lagoncino": si tratta di una semplice costruzione che fino alla fine degli anni cinquanta è stata utilizzata per i bagni termali, e per usi igienici e curativi usando l'acqua dell'omonima sorgente. Sorge appena fuori dall'abitato nei pressi del campo sportivo e oggi l'edificio è stato trasformato in privata abitazione. Degli antichi camerini da bagno, oggi solo uno è stato mantenuto integro ed è usato privatamente. All'esterno dell'edificio, la "Sorgente del Lagoncino" sgorga all'interno di una vasca di circa 2 metri di lato, per poi defluire in un lavatoio esterno e venire usata per irrigare i sottostanti orti. L'acqua esce a 44 °C, ha una portata di 0,17 l/sec, un'acidità di 6,6 pH e una salinità di 0,558 g/l.. Qualche metro più in alto di questa sorgente se ne trova un'altra la cui temperatura di uscita è più alta (52 °C) e dalla salinità più elevata.; accanto alla sorgente c'è un piccolo soffione di vapore e alcune modeste emissioni gassose composte da idrogeno solforato, attorno alle quali non nasce alcuna vegetazione.

Sempre nei pressi del campo sportivo si trova la "Sorgente del Campo Sportivo", l'acqua che qui sgorga ha una temperatura di circa 40 °C e una mineralizzazione così scarsa (0,186 g/l) da essere classificata come oligominerale.

Parco delle Fumarole di Sasso Pisano

Nel Parco delle Fumarole di Sasso Pisano sono presenti alcune manifestazioni geotermiche. Fra queste abbiamo:

Bulicami: sono emissioni di acqua e gas in piccoli laghetti di fango gorgogliante. Fumarole: sono emissioni gassose che fuoriuscendo dalle fessure del terreno, si raffreddano a contatto con l'atmosfera, condensando sotto forma di fumi. I gas sono costituiti da vapor acqueo, anidride carbonica e idrogeno solforato. Lagoni: sono piccole pozze o laghetti naturali di acqua calda alimentati alla base dalla presenza di un soffione naturale a forte pressione. Solfatare: emissioni di vapor acqueo, anidride carbonica e idrogeno solforato dalla cui ossidazione si formano cristalli di zolfo che si depositano intorno al loro sbocco in superficie.<div align="center">

Un sentiero attrezzato consente di visitare tutte le più belle manifestazioni collegando i due borghi medievali di Sasso Pisano e Monterotondo Marittimo.

Frazione La Leccia di Sasso Pisano

Piccolo borgo medievale, immerso nella natura, possibile residuo di un castello dell'antichità, oggi frazione completamente ristrutturata in stile toscano, nel passato nei pressi di questa frazione sorgeva un santuario dedicato alla Madonna del Latte, oggi completamente distrutto.

Santuario della Madonna del Libro Sul piccolo colle di fronte alla frazione di Sasso Pisano, La Leccia, si trova il Santuario della Madonna del Libro recentemente ristrutturato, ove ancora oggi molte persone si rivolgono per ricevere le grazie. Nel santuario inizialmente era conservata la raffigurazione mariana della Madonna del Libro, opera del pittore Matteo di Pierantonio de' Gondi da Leccia (1540 - 1632), ora conservata nella Pieve di San Bartolomeo a Leccia.

Castel Volterrano Importante castello nel passato, oggi possiamo ammirarne ben poco; a breve distanza dal castello si trova la Cappella di Sant'Ottaviano.

"La Torraccia" Nei pressi della frazione La Leccia di Sasso Pisano, si innalza, visibile anche in lontananza, un'antica torre di avvistamento chiamata "La Torraccia". Attorno a questa importante struttura etrusco/medievale si trovano resti di antiche mura perimetrali e di un piccolo borgo adiacente.

Aree naturali Vasche naturali con acqua termale Le molte sorgenti termali di Sasso Pisano fin dal tempo degli Etruschi vengono utilizzare per curare i dolori ed i reumatismi. Ogni sorgente, a seconda di dove sgorga, possiede delle proprietà differenti. Sorgenti Il Bagno, situate nei pressi delle antiche terme del Bagnone: qui vi sono tre sorgenti, due delle quali utilizzate quali bevande e per le abluzioni mentre la terza defluisce nel sottostante torrente. Due di queste sono in assoluto le sorgenti più calde della Toscana raggiungendo la temperatura di ben 65 °C mentre la terza sgorga a circa 40 °C in un lavatoio ormai inutilizzato. Presentano tutte un contenuto minerale abbastanza modesto (0,447 g/l) e contengono ferro e potassio. Localmente si è sempre ritenuto che fossero indicate per la cura dello stomaco ma forse sono più adatte contro l'artrite..

Poco più in alto si trova la Sorgente Le Lumiere. Abbandonata da tempo è di difficile accesso. Sgorga a una temperatura di 30 °C e ha un contenuto minerale nettamente superiore alle precedenti, inoltre è leggermente acida.

Castagneti di Sasso Pisano Il borgo di Sasso Pisano è avvolto da castagneti secolari, che si possono osservare grazie ai molti sentieri naturalistici opportunamente segnalati.

La Buca di "San Rocco" di Sasso Pisano

Sotto la Chiesa parrocchiale si trova la Buca di San Rocco, una grotta naturale che si estende dallo sperone del colle fin quasi sotto la piazza della chiesa.

Fonte della cosiddetta "Madonna del Latte" In antichità, in epoca medievale, nei pressi del fiume Cornia a metà strada fra Sasso Pisano e la sua frazione La Leccia, pare si ergesse una chiesa dedicata alla "Madonna del Latte". La leggenda tramandata di generazione in generazione narra che le donne che non disponevano del latte per allattare i propri figli, si recassero in questa chiesa ed omaggiando la Madonna con un piccolo dono e bevendo l'acqua di questa fonte, ritornassero ad avere il latte. La fonte esiste anche oggi e l'acqua che esce da questa sorgente è meta di pellegrinaggio da parte di molti locali,

Fonte del "Bagnone" Nei pressi degli scavi etrusco/romani del complesso sacro termale "Il Bagnone", sgorgano diverse sorgenti termali, una di queste è utilizzata dai locali per cure diuretiche.

Sagre e feste paesane Molte sono le sagre che durante l'arco di tutto l'anno vengono realizzate dalle associazioni locali: la festa del fungo Prugnolo Calocybe gambosa, la festa dell'olio "sasserino", i venerdì del Sasso da luglio a inizio agosto, festa per le vie del Borgo Antico, la festa del Volontariato, la festa del fungo Porcino Boletus e la sagra della zuppa.

Piatti tipici toscani - Gastronomia Pappardelle, tortelli ripieni di ricotta e bietola, castagnaccio, bruschetta con olio Sasserino, formaggi, salse ai funghi ed alla cacciagione, miele, migliacci, borragine fritta con formaggi fusi, cenci (in altre località conosciuti anche come chiacchiere), bomboloni, cacciagione e pollame ruspante cotto alla brace condito con erbe locali, dolci tipici locali.

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