Biografia Fernando Carcupino, figlio di Matilde e Mario, nasce a Napoli da una famiglia milaneseBiography the Official website of Fernando Carcupino e cresce a Milano. Dopo il Liceo artistico si iscrive all'Accademia di belle arti di BreraFondazione Umberto Pettinicchio (2017). Il sopravvento dell'anima. Forma, senso e colore nell'opera di Fernando Carcupino. Biblioteca Sormani. Comune di Milano. Curatore Curata dall’Architetto Andrea Cassone, direttore artistico dell’Associazione Fnc - Curtatone 19, tra i suoi maestri ricordiamo Achille Funi. Nei primi anni quaranta lavora al film d'animazione La rosa di Bagdad insieme ad Angelo Bioletto, Libico Maraja e altri animatori sotto la direzione di Anton Gino DomeneghiniGalleria d'arte Gelmi. Carcupino, FrancescoFondazione Franco Fossati (2004). Fernando Carcupino, prima di partecipare alla seconda guerra mondiale, come sottoufficiale dei Granatieri di SardegnaIl Giornale dell'U.N.U.C.I (Dicembre 2006). "Mostra fotografica 4 Novembre, La Guerra del Piave, 14 tavole dal Maestro Carcupino (1922–2003) , p. 6. Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia.

Dopo la guerra scrive e disegna il suo primo fumetto, l'episodio Scacco matto a Coe!!! della serie Il Solitario, per il settimanale Dinamite e in seguito sugli albi omonimiScheda di autorità: Carcupino, Fernando OPAC SBN - Catalogo del Servizio Bibliotecario Nazionale. Rome: Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche.

Viaggia in Nord Europa e per mantenersi dipinge ritratti e fa molti lavori, tra cui il boscaiolo.

Nel 1946 Mario Faustinelli lo chiama per far parte della testata veneziana Asso di Picche. Fernando Carcupino diviene parte del Gruppo di Venezia (Venice Group) insieme a Hugo Pratt, Dino Battaglia e Damiano DamianiIannotta, Daniella (ed.) (2002). Labirinti dell'apparenza. p. 85. Effata Editrice. ISBN 88-86617-98-4.

Pubblica a puntate l'horror Draky, la morte viene con la nebbia e in seguito Billy King e il vampiro e Lyon, il figlio del vampiro, che negli anni sessanta vengono restaurati dallo stesso artista per una delle riviste italiane più importanti del settore, Sgt. Kirk dell'editore genovese Fiorenzo Ivaldi (mecenate di Hugo Pratt)Giuseppe Marchiori (1977) Carrà, Carlo Dizionario Biografico degli Italiani, volume 20. Roma: Istituto dell'Enciclopedia ItalianaMichele Di Monte (2004). Hayez, Francesco Dizionario Biografico degli Italiani, volume 61. Roma: Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Nel 1948 disegna Il figlio della notte su soggetto di Andrea Lavezzolo. Negli anni '50 La settimana umoristica presenta, tra le noie censorie tipiche del periodo, La ragazza di Carcupino e il paginone centrale Roma by night, nonché una rubrica Carcupino ai vostri ordini, in cui l'artista realizza vignette comico-erotiche sulla base degli spunti inviati dai lettori.

Negli anni '50 e '60 lavora molto per Arnoldo Mondadori Editore: sul settimanale Epoca, in quel periodo diretto da Enzo Biagi, realizza decine di copertine; tra il 1953 e il 1954 Carcupino illustra cinque racconti di Sherlock Holmes (scritti da Arthur Conan Doyle e Adrian Conan Doyle, tradotti da Alberto Tedeschi), L'avventura dei sette orologi, Il cercatore d'oro, I giocatori di cera, Il barone nero, La camera chiusa. Dal 1956 al 1958, per lo stesso settimanale mondadoriano, dipinge vari inserti (tra cui L'avventurosa storia del West, Le straordinarie imprese dei pirati, I cavalieri dell'avventura, L'epopea dell'uomo); nel 1965 esce a puntate una storia della Prima Guerra Mondiale con illustrazioni di Carcupino che verranno in seguito esposte in numerose mostre, in particolare in occasione della ricorrenza del centenario della Grande Guerra, nel 2018.

In questi anni realizza molte illustrazioni per i racconti rosa di varie riviste, tra cui Confidenze e Grazia. A questo periodo risale la splendida raccolta di tavole realizzata per i racconti inediti del Commissario Maigret di Simenon pubblicati su Grazia . Sempre per Mondadori illustra altre copertine per i periodici Due Più Due e Successo. Nei primi anni settanta dipinge le pin-up del settimanale erotico La giraffa e per Renzo Barbieri della Edifumetto realizza le copertine per varie testate pocket fra cui Fiabe Proibite, I Notturni, Il Vampiro, Lo Scheletro, Sexy Favole, Zora la vampira.

Dalla metà degli anni settanta fino alla sua morte si dedica primariamente alla pittura, producendo paesaggi e natura morte, ma soprattutto i soggetti per cui diventa noto: nudi femminili e maternità Galleria Gelmi, Carcupino, Milano.

Dalla seconda metà degli anni Ottanta illustra per oltre vent'anni il Calendario di Frate Indovino. Durante la sua carriera produce anche illustrazioni per libri scolastici e didattici. Nel 1989 esegue, su commissione, un ritratto di papa Giovanni Paolo II a due anni in braccio alla sua mamma e in quell'occasione il papa invita il maestro in Vaticano per conoscerlo personalmente.

Viaggia e vive molto all'estero: Paesi nordici, New York, Africa e Oriente.

Nel 1983 il Presidente della Repubblica lo nomina Cavaliere per meriti artistici.

Nel 1999 la rassegna ExpoCartoon gli assegna il Premio Caran D'Ache, una vita per l'illustrazione.

Muore a Milano il 22 marzo del 2003 a ottant'anni.

Stile «Le mie donne non sono mai idealizzate, ma osservate in momenti privati della loro vita quotidiana. In questo modo credo di riuscire a coglier meglio quello che penso della natura umana. Prediligo la natura morta, forse perché vedo nei volumi, nella plasticità delle forme, un richiamo sensuale» FreeNews, Giordano Contu, 21 settembre 2015. L'elemento carnale erotico di Carcupino passa con armonia dalla donna sensuale alla maternità. Fra i biografi di Carcupino, i critici Ignazio Mormino, Ennio Concarotti e Patellaro, gli storici del fumetto Graziano Origa e Claudio Dell'Orso, oltre al decano collezionista Ilenio Trevisan.

Analisi critica La produzione di Fernando Carcupino coniuga rigore formale e comunicazione immediata, fondendo l’eredità della pittura figurativa italiana con la cultura di massa del XX secolo.

Elemento centrale del suo linguaggio è la rappresentazione del corpo femminile, trattato non solo come soggetto di sensualità, ma come simbolo di energia vitale e forza archetipica. Le figure muliebri, rese con cromatismi intensi e volumi plastici, mostrano una continuità ideale con la tradizione rinascimentale, reinterpretata in chiave moderna.

La critica contemporanea tende a riconoscere in Carcupino un autore capace di fungere da ponte tra arte “alta” e illustrazione, in analogia con le esperienze internazionali di Norman Rockwell e Frank Frazetta. Tale duplice dimensione, a lungo considerata marginale, costituisce oggi il nucleo della sua rivalutazione, che lo colloca tra i protagonisti di una stagione figurativa italiana ancora in via di piena riscoperta.

Mostre Allestì numerose mostre personali in Italia e all'estero e prese parte, su invito, ad importanti mostre collettive e rassegne d'arte. Si distinse anche nel campo dell'illustrazione; importanti editori di tutto il mondo hanno pubblicato le sue opere. Il suo nome figura nei più importanti cataloghi nazionali e internazionali d'arte; di lui hanno scritto autorevoli critici e giornalisti su quotidiani, periodici e pubblicazioni d'arte specializzate Molte delle sue opere sono presenti in prestigiose collezioni private e nella collezione permanente della Galleria d'arte Gelmi di MilanoComune di Cusano Milanino (2004). Carcupino Altigeri, Martina (15 febbraio 2004) "Il fascino delle pin up alla Rassegna del fumetto" . Il Tirreno.

2004 Prima Guerra Mondiale, Circolo Ufficiali in via Bagutta, Milano 2014 Fernando Carcupino: Nudi e vedute, Galleria d'Arte Gelmi, Milano. 2017 Il sopravvento dell'anima. Forma, senso e colore nell'opera di Fernando Carcupino Palazzo Sormani, Sala del Grechetto, Comune di Milano. 2018 La guerra dei padri, Palazzo Estense, Comune di Varese 2019 Il Commissario Maigret. I romanzi di Simenon nell'arte di Carcupino, Spazio Fumetto Wow Spazio Fumetto, Milano 2020 Sex and horror. The Art of Fernando Carcupino, Museo del Fumetto Spazio Wow, Milano

Onorificenze italiane

Nel 1997 la rivista Fumetti d’Italia di Graziano Origa gli dedica 2 numeri monografici. Nel 1999 la rassegna Expocartoon lo premia con il Caran d’Ache, una vita per l’illustrazione.

Note

Bibliografia

Mircea Mihăieș, Istoria lui Corto Maltese. Pirat, anarhist și visător, 2014 Hugo Pratt, Dominique Petitfaux, Bruno Lagrange, Il desiderio di essere inutile: ricordi e riflessioni, Lizard, 1996 Graziano Origa, "Fernando Carcupino". Fumetti d'Italia, n. 23, 1997 Paolo Peruzzo, "Fernando Carcupino". Ink, n. 27, 2003 Claude Moliterni, Histoire mondiale de la bande dessinée, P. Horay, 1989 Mircea Mihăieș, Istoria lui Corto Maltese. Pirat, anarhist și visător Barbara Cinelli, Flavio Fergonzi, Maria Grazia Messina, Antonello Negri, Arte moltiplicata: L'immagine del '900 italiano nello specchio dei rotocalchi Sergio Giuffrida, Riccardo Mazzoni, Giallo: poliziesco, thriller e detective story, Leonardo arte, 1999 Vittorio Baccelli, Pagine Libere Tre Sergio Algozzino, Tutt'a un tratto. Una storia della linea nel fumetto Annuario Comed: guida ragionata delle belle arti, Edizione 29, 2002 Luca Boschi, Irripetibili: le grandi stagioni del fumetto italiano, Coniglio Editore, 2007 Ferruccio Giromini, Stefania Carcupino, Sex and Horror: The Art of Fernando Carcupino, Korero Press, 2020

Voci correlate Pittura di genere Hugo Pratt Guido Crepax Milo Manara Fumetti d'Italia Storia del nudo artistico

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Categoria:Artisti contemporanei Categoria:Studenti dell'Accademia di belle arti di Brera Carcupino