Il Concerto di Natale è un programma televisivo italiano di genere natalizio e musicale trasmesso solitamente la sera della vigilia di Natale. Riunisce ogni anno diversi cantanti italiani e internazionali.

Il programma Il concerto, realizzato con l'approvazione e la collaborazione del Vicariato di Roma, si è tenuto per tredici anni consecutivi nell'Aula Paolo VI della Città del Vaticano con il titolo Natale in Vaticano, ed è stato trasmesso in televisione dal 1993 al 1995 su Rai 1 e dal 1996 al 2005 su Canale 5. La manifestazione fu da subito apprezzata da papa Giovanni Paolo II che prima di ogni spettacolo instaurò l’abitudine di ricevere in udienza speciale, nella Cappella Clementina, gli artisti e tutti gli organizzatori dell'evento, ai quali rivolgeva un messaggio augurale.

Nel 2006, con l'arrivo sul soglio pontificio di Papa Joseph Ratzinger e il conseguente rimpasto delle più alte cariche istituzionali, l'evento lascia per difficoltà organizzative e logistiche la storica location ed approda al Grimaldi Forum di Monte Carlo. Nello stesso anno la manifestazione assume il nome Concerto di Natale e torna ad essere trasmessa dalla RAI, andando in onda fino al 2014 su Rai 2. Dopo l'edizione in onda da Monte Carlo il concerto approda al Teatro Filarmonico di Verona (2007-2008), al Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania (2009), al Mediterranean Conference Center de La Valletta a Malta (2010), e all'Auditorium della Conciliazione di Roma (2011-2016). Nel 2015 la manifestazione torna ad essere trasmessa da Canale 5, mentre nel 2017, dopo 12 anni di assenza torna nell'Aula Paolo VI di Città del Vaticano, location utilizzata anche per le edizioni 2018 e 2019. Dal 2020 la sede torna ad essere l'Auditorium della Conciliazione di Roma. Con il ritorno nella Capitale viene ripresa la consuetudine di far incontrare in udienza speciale il Papa con gli artisti e gli organizzatori coinvolti nella manifestazione. Nel 2022 l'evento è stato intitolato Concerto per la Pace - 30 anni di Natale in Vaticano e dopo molti anni è stato trasmesso la notte di Capodanno il 1º gennaio 2023.

Nel corso degli anni a condurre la serata si sono alternati numerosi volti popolari della tv tra cui Cristina Parodi, padrona di casa per ben 8 edizioni (dal 1997 al 2004); Gerry Scotti, conduttore per 3 edizioni (nel 2005 e dal 2017 al 2018); Mara Venier, alla guida per 4 edizioni (dal 2007 al 2010) e Federica Panicucci (nel 2016 e dal 2019).

Progetti sostenuti dal Concerto Nel 1993 l'evento nacque per far conoscere il progetto del Vicariato di Roma 50 chiese per Roma 2000. Da allora e sino all'edizione del 2000 il concerto ha raccolto fondi per la realizzazione di questo progetto. Dal 2001 sono state promosse altre iniziative di solidarietà gestite da associazioni sociali e religiose ed in particolare dalla fondazione Don Bosco.

L'edizione 2006 realizzata con il Patrocinio del Principe Alberto II di Monaco, ha avuto per finalità benefica il sostegno di AMADE Mondiale, un'organizzazione che assiste i bambini di tutto il mondo nella difesa dei propri diritti, e che ha per Presidente S.A.R. la Principessa Carolina di Hannover.

Il Concerto di Natale del 2007 è stato dedicato all'iniziativa solidale "Prodarfur", per sostenere la Fondazione "Don Bosco nel mondo" e dei missionari salesiani ad Al-Ubayyid nel Sudan, che si impegnano per dare una casa ai ragazzi in fuga dal conflitto del Darfur.

L'edizione del 2008 è stata dedicata all'iniziativa solidale "Haitichiama", sempre a favore della Fondazione "Don Bosco nel mondo" e i missionari salesiani ad Haiti, che lavorano per strappare dalla strada i ragazzi di Port-au-Prince ed altre città Haitiane.

L'edizione 2013 è stata a sostegno del progetto benefico della Fondazione Don Bosco Una goccia per la vita, finalizzato a facilitare l’accesso all’acqua potabile e alla costruzione di strutture igienico-sanitarie in alcuni villaggi della regione di Kandi, nel Benin (Africa Occidentale).

L'edizione 2014 ha puntato l'attenzione sulla periferia della città di Callao, nella baraccopoli di Puerto Nuevo, dove la Fondazione Don Bosco, in collaborazione con Fundacion Don Bosco del Perù, ha realizzato un progetto educativo chiamato Niños de Plomo (Bambini di piombo), che permette a bambini e adolescenti intossicati dal piombo di ricevere tutela ambientale, tutoraggio e aiuto scolastico.

L'edizione 2015 ha sostenuto i Salesiani di Don Bosco dell’Angola, in collaborazione con il Ministero del Lavoro e della Sicurezza Sociale della Repubblica dell’Angola, nella messa a punto un progetto d’intervento che protegge e reinserisce nella società e nella famiglia, attraverso un percorso di accoglienza, di istruzione e di formazione, i bambini e gli adolescenti in balia della strada.

L'edizione 2016 ha sostenuto le Missioni Don Bosco con un progetto legato al Forno Salesiano che ogni mattina offre il pane a tante famiglie in difficoltà. Il progetto ha reso il forno più produttivo e offerto ai ragazzi più disagiati la speranza di un futuro di pace.

L'edizione 2017 ha sostenuto Missioni Don Bosco e la Pontificia Fondazione Scholas Occurentes in un progetto che vuole contrastare il fenomeno del bullismo in rete che è causa di tante violenze soprattutto sui ragazzi e sulle persone più indifese e liberare i bambini che in Congo lavorano, in condizioni di schiavitù, nelle miniere dove si estrae il coltan, un minerale essenziale per la produzione di smartphone e computer.

L'edizione 2018 ha sostenuto Missioni Don Bosco e la Pontificia Fondazione Scholas Occurentes, unite per la realizzazione di progettilegati all'istruzione e alla creazione di percorsi educativi per i bambini dell'Uganda e dell'Iraq.

L'edizione 2019 ha sostenuto Missioni Don Bosco e la Pontificia Fondazione Scholas Occurentes, unite per la salvaguardia dell’Amazzonia e dei popoli indigeni con un progetto che vede la realizzazione di scuole sparse nel mondo e appartenenti alla piattaforma Scholas.social e la tutela dei diversi gruppi etnici indigeni del distretto di Iauaretê, un luogo impervio nel cuore dell’Amazzonia, al confine con la Colombia.

L'edizione 2020 ha sostenuto Missioni Don Bosco e la Pontificia Fondazione Scholas Occurentes nel contrastare la Pandemia del COVID 19, un'emergenza che da sanitaria è diventata ben presto sociale e educativa, in particolare nei Paesi più poveri.

L'edizione 2021 ha sostenuto Missioni Don Bosco e la Pontificia Fondazione Scholas Occurentes, unite insieme per affrontare con progetti educativi due crisi umanitarie che il Covid ha aggravato, quelle di Haiti e del Libano dove sono tanti i minori a rischio.

L'edizione 2022, trasmessa il 1º gennaio 2023, ha sostenuto le Missioni Don Bosco presenti in Ucraina con 8 centri e 11 case. Dall’inizio della guerra i salesiani sono rimasti accanto alla gente per garantire accoglienza alle persone più in difficoltà e per distribuire generi di prima necessità.

L'edizione 2023, trasmessa il 25 dicembre 2023, ha sostenuto le Missioni Don Bosco presenti in Sierra Leone, un Paese nel quale, nonostante le importanti riserve di diamanti e altri minerali, la povertà costituisce il principale ostacolo alla crescita economica. La serata sostiene in particolare il Girls Shelter, un rifugio del Centro Don Bosco Fambul che accoglie ragazze tra i 9 e i 17 anni che sono state vittime di sfruttamento sessuale o coinvolte nella prostituzione. Un ambiente sicuro per riabilitarle e reintegrarle nella società.

L'edizione 2024, trasmessa il 25 dicembre 2024, ha sostenuto le Missioni Don Bosco presenti in Ucraina e Nigeria.

L'edizione 2025, trasmessa il 25 dicembre 2025, ha sostenuteo le Missioni Don Bosco di Pointe-Noire in Repubblica del Congo, uno dei principali poli di sviluppo dell’Africa centrale, ma anche un luogo di profonde diseguaglianze sociali, con zone prive di infrastrutture di base come ambulatori sanitari e scuole.

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