Biografia Nacque a Solbiate Olona, in provincia di Varese ed arcidiocesi di Milano, il 16 maggio 1936.
Formazione e ministero sacerdotale Compì i suoi studi presso il Seminario arcivescovile di Milano.
Il 28 giugno 1959 fu ordinato presbitero, nella cattedrale di Milano, dal cardinale Giovanni Battista Montini (poi papa Paolo VI).
Perfezionò gli studi a Roma, dove fu alunno del Pontificio seminario lombardo, e si laureò in teologia presso la Pontificia Università Gregoriana, nel 1961.
Rientrato nell'arcidiocesi ambrosiana, fu per molti anni docente di teologia sistematica e spirituale e di liturgia, presso i seminari di Masnago, dal 1961 al 1972, e di Venegono Inferiore, dal 1972 al 1993. Dal 1979 al 1993 ricoprì l'incarico di direttore dell'Istituto Superiore di Studi Religiosi e guidò la "Fondazione ambrosiana Paolo VI" di Villa Cagnola a Gazzada; ne seguì a lungo le attività, anche come presidente del comitato permanente. Il 24 aprile 1987 fu nominato monsignore con il titolo di cappellano di Sua Santità.
Dal 1993 fu prevosto della basilica di San Magno a Legnano, mentre nel 1996 fu eletto anche decano del decanato di Legnano; ricoprì entrambi i ruoli fino alla nomina episcopale.
Ministero episcopale Il 27 giugno 1998 papa Giovanni Paolo II lo nominò vescovo di Reggio Emilia-Guastalla; succedette a Giovanni Paolo Gibertini, dimessosi per raggiunti limiti di età. Il 12 settembre successivo ricevette l'ordinazione episcopale, nella cattedrale di Milano, dal cardinale Carlo Maria Martini, co-consacranti l'arcivescovo Pasquale Macchi e il vescovo Giovanni Paolo Gibertini. Il 20 settembre prese possesso canonico della diocesi.
In seno alla Conferenza Episcopale Italiana fu presidente della Commissione episcopale per la liturgia, dal 2000 al 2005, e del Comitato per i congressi eucaristici nazionali, dal 2007 al 2011.
Il 17 febbraio 2006 annunciò la nomina del rettore del seminario vescovile diocesano Lorenzo Ghizzoni a vescovo ausiliare di Reggio Emilia-Guastalla, «venendo così incontro alle crescenti esigenze che il ministero episcopale chiedeva per la crescita armonica del gregge» a lui affidato.
Durante il suo episcopato fu avviato e portato a termine, nel novembre 2008, il restauro del duomo di Reggio Emilia, dedicato a Santa Maria Assunta.
Il 29 settembre 2012 papa Benedetto XVI accolse la sua rinuncia, presentata per raggiunti limiti di età, al governo pastorale della diocesi di Reggio Emilia-Guastalla; gli succede Massimo Camisasca, fino ad allora superiore generale della Fraternità sacerdotale dei missionari di San Carlo Borromeo. Rimase amministratore apostolico fino all'ingresso del successore, avvenuto il 16 dicembre successivo.
Da vescovo emerito risiedette nella canonica della parrocchia di Santa Teresa a Reggio Emilia, dove collaborava presiedendo varie celebrazioni liturgiche e amministrando i sacramenti, in particolare la confermazione.
Morì il 4 luglio 2026, all'età di 90 anni, presso l'arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. La camera ardente fu allestita nella parrocchia di Santa Teresa a Reggio Emilia. Dopo le esequie, celebrate il 6 luglio dall'arcivescovo Giacomo Morandi nella cattedrale di Reggio Emilia, venne sepolto nella cripta dello stesso edificio.
Genealogia episcopale e successione apostolica La genealogia episcopale è: Cardinale Scipione Rebiba Cardinale Giulio Antonio Santori Cardinale Girolamo Bernerio, O.P. Arcivescovo Galeazzo Sanvitale Cardinale Ludovico Ludovisi Cardinale Luigi Caetani Cardinale Ulderico Carpegna Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni Papa Benedetto XIII Papa Benedetto XIV Papa Clemente XIII Cardinale Enrico Benedetto Stuart Papa Leone XII Cardinale Chiarissimo Falconieri Mellini Cardinale Camillo Di Pietro Cardinale Mieczysław Halka Ledóchowski Cardinale Jan Maurycy Paweł Puzyna de Kosielsko Arcivescovo Józef Bilczewski Arcivescovo Bolesław Twardowski Arcivescovo Eugeniusz Baziak Papa Giovanni Paolo II Cardinale Carlo Maria Martini, S.I. Vescovo Adriano Caprioli
La successione apostolica è: Arcivescovo Lorenzo Ghizzoni (2006)
Araldica Stemma Blasonatura Tagliato da una sbarra d'azzurro caricata di tre stelle d'oro di otto punte, il 1º d'oro, a tre fasce ondate d'azzurro; il 2º di rosso, al pane eucaristico d'oro recante il Chrismon dello stesso e spezzati longitudinalmente.
Note
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