L'assedio di Tarso fu combattuto tra Bizantini e Armeni nella primavera del 1137 in Cilicia, a Tarso; lo scontro si concluse con la vittoria dei bizantini.
Antefatto Dopo che l'imperatore bizantino Giovanni II Comneno ebbe evitato il pericolo di una guerra con il Regno di Sicilia, la sua attenzione si concentrò sugli stati crociati della Siria-Palestina, che secondo il trattato di Devol erano suoi di diritto.
Le operazioni cominciarono nei primi mesi del 1137: Giovanni si diresse verso il regno armeno alla testa di un grande esercito, pronto a muovere battaglia.Niceta Coniata, I; 10,1. Le truppe di Giovanni non erano formate solo da soldati professionisti bizantini, ma anche da diversi reparti alleati, tra i quali uno di peceneghi, uno di turchi ed uno di armeni, tutti ostili alla famiglia reale armena dei Ruben.Guglielmo di Tiro, XIV, 24.
L'assedio Iniziò così l'avanzata veloce dell'esercito bizantino; nella Cilicia in breve tempo i bizantini si impadronirono delle più grandi città, tra cui Adana. Dopo poco iniziarono ad assediare anche la città di Tarso.
Durante l'assedio di Tarso, Giovanni affidò al figlio Alessio Comneno il comando dell'esercito, e qui l'erede designato al trono dimostrò le sue qualità di stratega.Michele Italico, Enc. Io., p. 252 sg. Inizialmente lo scontro ebbe un esito sfavorevole per i bizantini, poi Alessio riuscì a ribaltare la situazione ordinando un forte bombardamento di trabucchi sulla città.Niceforo Basilace, Enc. Io., p. 56, 17 sgg. Per la vittoria dei bizantini fu determinante una rivolta antiarmena che scoppiò all'interno di Tarso, dopo che l'imperatore aveva promesso alla città dei doni e l'amnistia generale.Niceforo Basilace, p. 57, 21-4. Grazie a ciò, le truppe comandate da Alessio espugnarono la città.
Conseguenze Dopo la conquista di Tarso, nel giro di un anno tutta la Cilicia fu conquistata dai bizantini, il che pose momentaneamente fine al regno armeno di Cilicia. Leone, re della Piccola Armenia, si ritirò sui monti del Tauro insieme ai suoi due figli, cessando così di essere una minaccia per i bizantini. L'imperatore poi sottomise il principato d'AntiochiaGiovanni Cinnamo, pp. 18, 13-9, 8. e strappò alcune città ai musulmani in Siria.Kamal ad-Din, p. 678.
Note
Bibliografia Niceta Coniata. Grandezza e catastrofe di Bisanzio. Milano, Mondadori, 1994. ISBN 8804379480
Voci correlate Impero bizantino Rinascenza comnena Esercito dei Comneni Alessio Comneno (coimperatore) Giovanni II Comneno
Categoria:Guerra nel 1137 Tarso