Venne soprannominato il Prudentissimo.
Biografia Oddone II era di nobile famiglia, probabilmente di origini novaresi.
Fu eletto vescovo di Novara il 10 giugno 1054 e in quello stesso anno fu a Costantinopoli come ambasciatore imperiale per conto di Enrico III.
Nel 1057 ospitò nell'Abbazia di San Sebastiano di Fontaneto il Sinodo provinciale milanese presieduto dall'arcivescovo metropolita Guido da Velate, che condannò l'eresia patarinica.
Nel 1059 partecipò al Concilio Lateranense II che approvò nuove norme sulla elezione del pontefice. L'anno successivo, il 13 aprile ricevette da Enrico IV e dall'imperatrice madre Agnese, un diploma che lo confermava a capo della Chiesa novarese con tutti i suoi beni.
Partito per un pellegrinaggio alla volta di Gerusalemme, morì nel viaggio di ritorno il 18 agosto 1079.
Nella documentazione della cattedrale, il suo nome viene indicato con inchiostro rosso, segno dell'importanza del personaggio.
In letteratura Attorno alle figure di Oddone e del suo predecessore Riprando lo studioso e scrittore novarese Franco F. Ferrario (noto con lo pseudonimo Tripeleff) sviluppò i romanzi storici Odo e Riprando e Il castello di Pombia, pubblicati rispettivamente nel 1991 e nel 1994, e diversi racconti inediti.
Note
Bibliografia C. Bascapè, Novaria seu de Ecclesia novariensi, Novara 1612, parte II De episcopis. C. Bascapè, La Novara sacra del vescovo Carlo Bescapé (sic), tradotta in italiano con annotazioni e vita dell'autore da Giuseppe Ravizza, Novara 1878, con i dati dei vescovi sino a mons. Stanislao Eula. C. F. Frasconi, Schiarimenti e correzioni alla tavola cronologica de' vescovi di Novara (anno 1828 ca.), ms. pp. 52, in ACSM, FF, XIV /5. L. Cassani (a cura di), Elenco dei vescovi della diocesi di Novara, Novara 1955.
Categoria:Vescovi di Novara