Il cefalo verzelata (Chelon saliens (), sinonimo Liza saliens), conosciuto anche come cefalo musino, è un pesce osseo marino e d'acqua salmastra appartenente alla famiglia Mugilidae.
Distribuzione ed habitat L'areale di C. saliens comprende l'oceano Atlantico orientale dal golfo di Guascogna (raro più a nord dell'estuario del fiume Tago, in Portogallo) all'Angola, il mar Mediterraneo e il mar Nero. È stato introdotto con successo nel mar Caspio, dove è comune.
Si tratta di una specie tipica di ambienti salmastri lagunari o di foce. Si incontra, soprattutto in inverno, in acque marine costiere e non penetra se non raramente nelle acque dolci.
Descrizione L'aspetto è molto simile a quello del cefalo dorato, specie con la quale viene frequentemente confuso. Può essere distinto con certezza solo per alcuni caratteri degli organi interni, come per la forma e la dimensione dei ciechi pilorici, per la presenza di scaglie sulla testa anche anteriormente allo spazio fra le narici e per la presenza di 2-5 fossette sulle scaglie dorsali, di lunghezza generalmente diseguale. A colpo d'occhio la specie può essere riconosciuta per la sagoma del corpo molto snella, molto più che negli altri cefali, con profilo del dorso quasi perfettamente rettilineo e per il muso particolarmente appuntito. Le pinne pettorali non presentano alcuna macchia scura all'ascella e, se rivolte in avanti, raggiungono o superano il bordo anteriore dell'occhio.
Anche la colorazione è simile a quella di C. auratus, ma la macchia dorata sull'opercolo, che talvolta può essere assente, è frazionata in 2 o più macchie più piccole e non è mai vistosa e brillante come nel cefalo dorato.
La taglia raggiunge i 40 cm, comunemente si incontrano esemplari fino a 20 cm.
Biologia Sembra che la longevità massima raggiunga i quatto anni. Si tratta di una specie molto resistente alle basse temperature.
Comportamento Il cefalo verzelata è una specie gregaria che vive in banchi. In particolare gli adulti tendono ad aggregarsi in grossi banchi nei mesi invernali.
Alimentazione Si tratta di una specie prevalentemente erbivora allo stadio adulto: la dieta si basa su alghe e detriti vegetali, sebbene anche le larve di ditteri Chironomidae abbiano un ruolo importante. I giovanili sono zooplanctofagi fino a una lunghezza di 3 cm, quindi si alimentano di organismi bentonici fino ai 5 cm. Durante i mesi invernali la specie non si alimenta e pare che gli adulti cessino di nutrirsi anche durante la migrazione riproduttiva estiva.
Riproduzione Il periodo riproduttivo si estende da maggio ad agosto, talvolta fino ai primi di ottobre. La riproduzione avviene in mare in acque a una certa distanza dalle coste che vengono raggiunte con migrazioni di massa. La maturità sessuale viene raggiunte a due anni nei maschi e a tre nelle femmine. I giovanili dell'anno si radunano in fitti banchi composti da individui della stessa specie in acque salmastre.
Predatori Nel mar Nero la specie è predata da Alosa brashnikovi.
Pesca La pesca professionale lo insidia in mare e nelle lagune con reti da posta, nasse e sciabiche, mentre nelle foci viene catturato soprattutto con le bilance.
Per la pesca sportiva vengono usate esche come vermi, sardine spezzettate, bigattini e soprattutto impasti di pane, formaggio, pasta d'acciughe, ecc., in varie proporzioni. Le carni sono buone, migliori in inverno e primavera che in estate.
Conservazione La specie è soggetta a un prelievo abbastanza intenso sia per il consumo diretto che per la raccolta di giovanili da impiegare per rifornire gli impianti di itticoltura. Sebbene C. saliens sia considerata una specie comune nell'areale pare che le popolazioni risentano di una certa sovrapesca e per questo la IUCN classifica la specie come "prossima alla minaccia".
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Mugilidae Categoria:Taxa classificati da Antoine Risso Categoria:Taxa descritti nel 1810