La grammatica lituana descrive le regole e i principi che governano la struttura e l'uso della lingua lituana, una delle due lingue baltiche moderne appartenenti alla famiglia indoeuropea. Il lituano è rinomato per la conservazione di numerosi tratti arcaici ereditati dal protoindoeuropeo, che sono scomparsi in molte altre lingue indoeuropee contemporanee.

Tra le sue peculiarità grammaticali, il lituano presenta un sistema di declinazione articolato con sette casi e tre numeri (singolare, plurale e, in forme arcaiche, duale). La morfologia verbale è altrettanto complessa, comprendendo numerosi modi e tempi, oltre a una distinzione tra azione finita e non finita.

La seguente tabella illustra le principali categorie grammaticali della lingua lituana, evidenziando i termini lituani corrispondenti per le parti del discorso, i casi, i numeri, i gradi di comparazione, i generi, i tempi, i modi, le diatesi e gli aspetti verbali. CategoriaLinguaItalianoLituanoParti del discorsosostantivodaiktavardisaggettivobūdvardisverboveiksmažodisnumeraleskaitvardispronomeįvardisavverbioprieveiksmisparticelladalelytėpreposizioneprielinksniscongiunzionejungtukasinteriezionejaustukasinteriezione verbaleištiktukasCasi (liñksniai)nominativovardininkasgenitivokilmininkasdativonaudininkasaccusativogalininkasstrumentaleįnagininkaslocativovietininkasvocativošauksmininkasCasi locativiillativoiliatyvas, kryptininkasallativoaliatyvasadessivoadesyvasNumero (skaĩčiai)singolarevienaskaitadualedviskaitapluraledaugiskaitaGradi di comparazione (láipsniai)positivonelyginamasiscomparativoaukštesnysissuperlativoaukščiausiasisGeneri (gìminės)maschilevyriškojifemminilemoteriškojiTempi (laikaĩ)presenteesamasispassatobūtasis kartinispassato iterativobūtasis dažninisfuturobūsimasisModi (núosakos)indicativotiesioginėindirettonetiesioginėcondizionale (congiuntivo)tariamojiimperativoliepiamojiDiatesi (rū́šys)attivoveikiamojipassivoneveikiamojiAspetti (veikslaĩ)perfettivoįvykioprogressivoeigos

Genere

Il lituano possiede due generi principali per i sostantivi:

maschile femminile

Inoltre, possono essere categorizzati altri due generi grammaticali, sebbene il loro status sia più controverso:

indefinito neutro

I prestiti linguistici mantengono generalmente le caratteristiche grammaticali del lituano, con il genere determinato dalla desinenza. Alcuni nomi non declinabili, con desinenze atipiche come -o, -u o -i, indicano il genere attraverso gli aggettivi. Ad esempio:

Maschile: bankas (banca), traktorius (trattore). Femminile: integracija (integrazione), tabletė (tablet).

Alcune parole, come bistro (bistrò), interviu (intervista) e taksi (taxi), non sono declinate e il loro genere è indicato dagli aggettivi associati.

Il cosiddetto genere indefinito riguarda alcune classi di parole che non appartengono pienamente né al maschile né al femminile. Tra queste troviamo:

Il pronome interrogativo kas (chi? cosa?), I pronomi personali aš/mes (io/noi), tu (tu), jūs (voi), Il pronome riflessivo savęs (sé),

Questa categoria non ha una declinazione propria. Per esempio, il pronome kas segue la declinazione maschile, mentre i sostantivi peggiorativi utilizzano quella femminile. È interessante notare che il genere indefinito non è sempre esplicitamente menzionato nelle grammatiche lituane, poiché non è un sistema autonomo ma piuttosto un insieme di eccezioni.

Le altre parti variabili del discorso, come gli aggettivi, i pronomi e i numerali, possono avere tre generi: maschile, femminile e neutro. Per esempio:

Ji yra graži (Lei è bella) – l’aggettivo graži è al femminile per concordare con il pronome ji (lei). Mokytojas bus pasirengęs (Il maestro sarà pronto) – l’aggettivo pasirengęs concorda al maschile con mokytojas (maestro). Skaityti buvo įdomu (Leggere era interessante) – qui l’aggettivo įdomu è al neutro, poiché descrive una condizione astratta senza un soggetto dal genere definito.

Il sistema dei generi grammaticali in lituano presenta analogie interessanti con il latino: LituanoLatinoNominativoGenitivoNominativoGenitivovilkas lupovilko del lupolupus lupolupī lupokalba linguakalbos della lingualingua lingualinguae della linguaprekė merceprekės della mercerēs cosareī della cosapilis castellopilies del castelloturris torreturris della torreviršus parte superioreviršaus della parte superiorefrūctus fruttofrūctus del fruttoakmuo rocciaakmens della rocciaacūmen (n.) puntaacūminis (n.) della puntagirdė́tas, girdė́ta, girdė́ta ascoltatogirdė́to, girdė́tos dell'ascoltatoaudītus, audīta, audītum ascoltatoaudītī, audītae, audītī dell'ascoltato

Maschile Il maschile e il femminile sono generi pienamente grammaticalizzati e la loro distinzione è basata principalmente sul genere naturale per i nomi di persone e animali. Per gli oggetti inanimati e alcuni animali, il genere è motivato solo grammaticalmente.

I sostantivi maschili si distinguono per specifiche terminazioni, tra cui:

-(i)as: tėvas (padre), kelias (strada) -ys: traukinys (treno) -(i)us: vaisius (frutto) -uo: akmuo (pietra)

La maggior parte dei nomi maschili ha -io come desinenza al genitivo, con alcune eccezioni che presentano -ies. Un caso particolare è il nome sesuo ('sorella'), che è femminile nonostante la desinenza -uo.

Il maschile funge anche da genere indeterminato, come in molte altre lingue indoeuropee. Ciò significa che nei gruppi misti (maschili e femminili) il maschile prevale per indicare l'intero insieme. Ad esempio: keleiviai (passeggeri, sia uomini che donne), studentai (studenti, sia maschi che femmine).

Femminile I sostantivi femminili si riconoscono per terminazioni come:

-(i)a: motina (madre), vyšnia (ciliegia) -ė: gatvė (strada) -is: akis (occhio), pilis (castello). Al genitivo, le forme femminili in -is assumono -ies (es. akis > akies).

Neutro Il neutro ha un uso estremamente limitato e non è un genere autonomo con declinazioni proprie. Si utilizza con gli aggettivi, i participi passati e alcuni numerali per descrivere stati o condizioni ambientali indeterminate. Ad esempio: šalta ("È freddo"), derivato dall'aggettivo neutro di šaltas (freddo). Non esistono sostantivi di genere neutro.

Numero

Il lituano ha tre categorie di numero, più altre due talvolta aggiunte nelle grammatiche: Singolare Plurale Duale (ufficialmente in disuso) Indefinito Parole superplurali (dauginiai žodžiai in lituano)

Solo i primi tre sono considerati numeri grammaticali completi, gli altri due sono solamente ausiliari.

Il singolare indica che una cosa è una o indivisibile (come pienas - 'latte', smėlis - 'sabbia', meilė - 'amore'). Il plurale, per parole che non denotano oggetti indivisibili, indica la presenza di più oggetti o idee. A volte alcuni nomi non possiedono la forma singolare, i cosiddetti pluralia tantum, ma non indicano una reale moltitudine ma che possiedono solamente la declinazione plurale del nome.

Il duale indica una coppia di cose. Storicamente il duale è un numero grammaticale produttivo, il terzo elemento della distinzione singolare - duale - plurale. Nell'ultimo secolo il duale è caduto progressivamente in disuso, ridotto ad una categoria grammaticale che indicava solo oggetti tipicamente presenti in coppia. Al giorno d'oggi viene usato solamente per la declinazione dei numerali du - 'due' , abu - 'entrambi' (e la variante abudu - 'entrambi') e nella declinazione dei pronomi aš - 'io' (mudu - 'noi (due)') e tu - 'tu' (judu -'voi (due)').

L'indefinito indica che la stessa forma della parola può essere intesa come singolare o plurale a seconda sia della situazione sia delle altre parole nella frase. Ci sono solo poche parole che prendono il numero indefinito, il quale non possiede forme proprie. Queste parole sono i pronomi kas - 'chi? cosa?', kažkas - 'qualche' ed il pronome riflessivo savęs. Tutti hanno una declinazione singolare.

Le parole superplurali sono un piccolo gruppo di numerali e pronomi che indicano non oggetti separati ma un gruppo di cose.

keleri - "molti (gruppi di)" abeji - "entrambi (gruppi di)" (vieneri - "un (gruppo di)") dveji - "due (gruppi di)" treji - "tre (gruppi di)" ketveri - "quattro (gruppi di)" penkeri - "cinque (gruppi di)" šešeri - "sei (gruppi di)" septyneri - "sette (gruppi di)" aštuoneri - "otto (gruppi di)" devyneri - "nove (gruppi di)"

Queste parole vengono usate inoltre con i pluralia tantum al posto dei normali numerali(keli, abu, du, trys e così via), nel cui caso non indicano il plurale dei gruppi, ma solo il plurale semantico o il singolare di questi tipo di parole.

Casi I casi in lituano sono polisemici. In una frase possono indicare il soggetto e l'oggetto, esprimere uno stato, descrivere una qualità e mostrare vari modificatori. Il sistema dei casi è ricco e complesso, con un totale di sette casi principali e alcune forme obsolete o dialettali. CasoNome lituanoFunzioneEsempiNominativovardininkassoggettovilkas (lupo), kalba (lingua)Genitivokilmininkascomplemento di specificazione, causa, tempovilko (del lupo), kalbos (della lingua)Dativonaudininkascomplemento di termine, vantaggio e svantaggiokalbai (alla lingua), mokytojui (al maestro)Accusativogalininkascomplemento oggettovilką (lupo), kalbą (lingua)Strumentaleįnagininkascomplemento di mezzorankomis (con le mani)LocativoInessivovietininkascomplemento di stato in luogonamè (in casa), vakarè (in serata)Illativoiliatyvas, kryptininkascomplemento di moto a luogoį káimą (verso il villaggio), į mišką (verso la foresta)Allativoaliatyvasnamop (verso la casa), vakaróp (verso la sera)Adessivoadesyvas, gretininkascomplemento di stato in luogonamie (a casa), netoli (non lontano)Vocativošauksmininkascomplemento di vocazionevilkà! (O lupo!), mokytojau! (O maestro!) Ecco una panoramica dei casi lituani:

Nominativo (vardininkas): Il nominativo è il caso del soggetto della frase. Indica chi o cosa compie l'azione del verbo. Ad esempio, nella frase Vilkas bėga ("Il lupo corre"), vilkas è al nominativo. Genitivo (kilmininkas): Il genitivo indica il possesso o la provenienza. In lituano, il genitivo ha anche una funzione simile a quella del caso ablativo in altre lingue, esprimendo la causa, la direzione e talvolta il tempo. Ad esempio, vilko ("del lupo") o kalbos ("della lingua"). Dativo (naudininkas): Il dativo è usato per indicare il destinatario dell'azione o il beneficiario. In italiano, corrisponde a "a" o "per". Un esempio: Dovanoja draugui ("Dona all'amico"). Accusativo (galininkas): L'accusativo indica il complemento oggetto, ossia la persona o cosa su cui ricade direttamente l'azione. Un esempio: Matau vilką ("Vedo il lupo"). Strumentale (įnagininkas): Il caso strumentale esprime lo strumento o il mezzo con cui si compie un'azione. In lituano, può essere tradotto con preposizioni come "con" o "a" in italiano. Ad esempio: Rašyti pieštuku ("scrivere a matita"). Casi locativi Vocativo (šauksmininkas): Il vocativo è il caso usato per chiamare o invocare qualcuno o qualcosa. In lituano, è usato in frasi come Oi, vilkai! ("Oh, lupo!").

Casi locativi Il lituano ha un sistema complesso di casi locativi, che esprimono la posizione, il movimento verso un luogo, o la condizione statica o temporale. I principali casi locativi includono:

Inessivo (vietininkas): Indica la posizione statica in un luogo (stato in luogo), ovvero dove si trova qualcosa o qualcuno. È l'unico caso locativo di origine indoeuropea e viene utilizzato anche per esprimere significati temporali. Ad esempio, namè ("in casa") deriva dal sostantivo namas ("casa"), e vakarè ("in serata") deriva da vakaras ("sera"). Illativo (iliatyvas, kryptininkas): Questo caso indica il movimento verso un luogo (moto a luogo), ma è usato con moderazione nel lituano standard, sopravvivendo soprattutto in espressioni legali o dialettali. Alcuni esempi includono į káimą ("verso il villaggio") e į mišką ("verso la foresta"). Nel plurale, le forme diventano į káimus e į miškùs.