Gli Afterhours sono un gruppo rock alternativo italiano formatosi a Milano nel 1986Federico Guglielmi, Afterhours (voce) - in .

Capitanati da Manuel Agnelli, unico membro stabile della formazione, sono considerati assieme ai Marlene Kuntz un gruppo icona del rock alternativo italiano.

Storia Gli esordi

Nascono nel 1986 da un'idea di Manuel Agnelli. La prima formazione comprendeva Paolo Cantù (precedentemente chitarrista del gruppo industrial Tasaday, poi membro dei Six Minute War Madness e degli A Short Apnea) alla chitarra, Lorenzo Olgiati al basso, Alessandro Pelizzari alla batteria, poi sostituito da Max Donna. Il nome del gruppo voleva essere un omaggio ai The Velvet Underground di Lou Reed, autori della canzone omonima.

L'esordio avviene con il 45 giri My Bit Boy del 1987, seguito, un anno più tardi, dall'LP All the Good Children Go to Hell, entrambi prodotti e distribuiti dalla Toast Records. La scelta è quella di cantare in lingua inglese. Le maggiori influenze musicali del gruppo sono invece rappresentate da The Velvet Underground e Television. L'album, interamente scritto da Agnelli, venne presentato a Torino nei primi di luglio con un concerto al parco della Pellerina, tenuto insieme a due gruppi compagni di etichetta, gli Statuto e i Powerillusi.

Il 1990 è un anno importante per la band, a cominciare dal cambio di etichetta: gli Afterhours passano dalla Toast Records alla Vox Pop. Nello stesso anno il gruppo partecipa all'album tributo ai Joy Division edito dalla Vox Pop Something about Joy Division, con la rilettura della canzone Shadowplay, reinterpretata in chiave acustica. Ma soprattutto il 1990 è l'anno del primo album, During Christine's Sleep, caratterizzato da atmosfere introspettive e sofferte, in un gioco di chiaroscuri che comunque non disdegnano determinati passaggi ruvidi. Si fanno notare quindi nella scena rock italiana e non solo, visto che vengono invitati, grazie anche all'influenza della rivista statunitense Alternative Press, a rappresentare l'Italia al New Music Seminar di New York.

Dopo il mini LP Cocaine Head del 1991, primo lavoro con Giorgio Prette alla batteria e che vede la presenza di Cesare Malfatti alla chitarra, gli Afterhours suonano anche a Berlino, in occasione dei Berlin Independence Days. Ritornano quindi in studio per registrare l'album Pop Kills Your Soul, che vedrà la luce nel 1993 con testi sempre in inglese e con una formazione rinnovata a quattro elementi, entra infatti nel gruppo il chitarrista Xabier Iriondo mentre lasciano Cantù e Olgiati. Alcune tracce saranno riprese, tradotte in italiano ed incluse nel successivo album intitolato Germi, primo disco in italiano della band.

Nel 1993 gli Afterhours cantano per la prima volta in italiano, proponendo una interpretazione di Mio fratello è figlio unico, inclusa nel disco tributo a Rino Gaetano (e successivamente nel loro successivo album Germi) legato ad Arezzo Wave di quell'anno. Seguirà anche la registrazione de La canzone popolare per l'album tributo a Ivano Fossati I disertori (1994, Columbia Records).

La svolta È proprio con l'album Germi (Vox Pop) del 1995, il primo cantato in lingua italiana, che emergono chiaramente le caratteristiche tipiche che faranno la fortuna della band: suono diretto, talvolta con inaspettate aperture melodiche, talvolta squisitamente punk, ispirazioni noise, psichedeliche, post-punk e post-grunge, ma anche extra-musicali con elementi burroughsiani e dadaisti, liriche anarchiche, a volte sarcastiche, beffarde e sensuali. È un album molto sperimentale e dirompente, nel quale l'uso del cut-up alla Burroughs viene usato forse in modo più massiccio.

Intanto arriva la consacrazione definitiva degli Afterhours quando Mina inserisce nel suo album Leggera una reinterpretazione di Dentro Marilyn dell'album Germi, reintitolata Tre volte dentro me.

A distanza di due anni, nel 1997, la band produce quello che molti considerano il loro capolavoro e che ha lasciato un segno fondamentale nella storia del rock alternativo in Italia: Hai paura del buio?, pubblicato dalla Mescal il 20 ottobre, è un lavoro più eclettico di Germi. In esso converge la furia hardcore (Lasciami leccare l'adrenalina e soprattutto Dea), il pop melodico (Voglio una pelle splendida), la sperimentazione (gli strumentali), il grunge deciso (Male di miele), l'hard rock (Veleno), le provocazioni di Come vorrei, gli accenni di space rock (l'inizio di Elymania) e ballate acustiche molto "sui generis" (Simbiosi). In mezzo anche tante distorsioni psichedeliche. Ogni canzone contribuisce a creare un insieme unitario di grande impatto. Anche all'interno di una stessa canzone si riscontrano più generi, come in Rapace o Punto g. L'album diventa presto una pietra miliare per gli amanti del rock alternativo italiano e riscuoterà un grande successo anche il tour successivo. Dopo questo album, il bassista Alessandro Zerilli abbandona il gruppo.

Nel 1998 partecipano per la prima volta al tradizionale concerto del Primo Maggio a Roma.

Il 13 maggio 1999 viene pubblicato il nuovo album. Si tratta di Non è per sempre, che cambia notevolmente direzione rispetto ai due album precedenti. Il suono è meno ruvido e aggressivo, più ricercato con l'ingresso in pianta stabile dei violini di Dario Ciffo e di Roberta Castoldi al violoncello. Fra i brani più rappresentativi dell'album vi sono Milano circonvallazione esterna (che ricorda Frankie Teardrop dei Suicide), La verità che ricordavo (il pezzo più violento dell'album), Non si esce vivi dagli anni '80 (sorta di anthem generazionale), L'inutilità della puntualità (ancora un pezzo ironico e anticonvenzionale), Cose semplici e banali (che fa riferimento alla poesia crepuscolare, ma solo nel titolo), accompagnati da ballad come la title track, da Bianca e Baby fiducia il tutto immerso in un contesto melodico ed impalpabile. Tra le date del tour che segue l'uscita dell'album, da segnalare è quella di Bologna, in cui gli Afterhours condividono il palco con i R.E.M.

Il Tora! Tora! e l'addio di Iriondo

Dopo Non è per sempre, Manuel Agnelli ha modo di dedicarsi a vari progetti sia editoriali (Il meraviglioso tubetto) che musicali (collaborazione con Emidio Clementi, leader dei Massimo Volume nel progetto Gli agnelli clementi). Il 9 febbraio 2001 esce il doppio live Siam tre piccoli porcellin, che comprende un CD elettrico ed uno acustico registrato nei teatri, che contiene anche l'inedito La sinfonia dei topi. Viene inaugurato poi il progetto Tora! Tora!, festival itinerante che riunisce il meglio della scena alternative italiana (progetto applaudito anche dal creatore del Lollapalooza, Perry Farrell dei Jane's Addiction/Porno for Pyros). Sul palco del Tora! Tora!, infatti, sono saliti, tra gli altri, i Marlene Kuntz, i Subsonica, i Massimo Volume, Cristina Donà e i Modena City Ramblers. Nel 2002 Xabier Iriondo, chitarrista ed elemento importante della band, che aveva contribuito notevolmente soprattutto per le bizzarrìe dei primi due album in italiano, lascia per dedicarsi ad altri progetti, come i Six Minute War Madness e gli A Short Apnea.

Con l'uscita di Quello che non c'è, datato 5 aprile 2002, il sound degli Afterhours cambia e si evolve ancora, soprattutto per la mancanza di Xabier Iriondo, che il gruppo decide di non rimpiazzare con un nuovo membro ma con un turnista a tempo pieno: Giorgio Ciccarelli, leader dei Sux!, altra band dello scenario alternative italiano.

L'album, trascinato dal singolo Non sono immaginario, ottiene un notevole successo di pubblico e si piazza al 4º posto nelle classifiche di vendita FIMI. Inizia, per il quartetto milanese, un lungo tour che li vedrà affiancati in alcuni casi dai Mercury Rev (nel 2002) e dai The Twilight Singers di Greg Dulli (nel 2004), due band alternative americane.

Nel 2004 viene pubblicato il singolo Gioia e rivoluzione da Mescal. La title track Gioia e rivoluzione (cover degli Area incisa nell'album Crac! del 1975), è suonata anche nel film di Guido Chiesa Lavorare con lentezza, in cui gli Afterhours interpretano gli stessi Area. Sono presenti nel singolo anche La canzone di Marinella (cover di Fabrizio De André) e La canzone popolare (cover di Ivano Fossati).

Il 15 aprile 2005 esce Ballate per piccole iene, che vede la partecipazione di Greg Dulli in veste di produttore. Pubblicato con 4 copertine diverse si posiziona al 2º posto nella classifica musicale FIMI. Questo lavoro contiene pezzi cult della band come Ci sono molti modi, Ballata per la mia piccola iena, La sottile linea bianca e La vedova bianca. Viene anche pubblicato in versione "export" in lingua inglese col nome di Ballads for Little Hyenas, che uscirà nella prima parte del 2006 in buona parte d'Europa e che vede l'aggiunta dell'interpretazione del brano The bed di Lou Reed. Nell'album i temi di Quello che non c'è vengono ripresi ed ampliati. Gli Afterhours tornano in tour, arrivando a suonare nel 2006 negli Stati Uniti d'America e in Germania, accompagnati ancora una volta da Greg Dulli (ex Afghan Whigs) e, nella data di Roma dell'11 settembre al Villaggio Globale, anche da Mark Lanegan (ex Screaming Trees e Queens of the Stone Age), a testimonianza dell'importanza della band milanese non solo sulla scena italiana.

Questo album, e questo tour, vedono l'ingresso nel gruppo del cantautore milanese Roberto Dell'Era, che nel gruppo suona il basso al posto di Andrea Viti. Nello stesso periodo entra nella band anche il polistrumentista Enrico Gabrielli.

I milanesi ammazzano il sabato e partecipazione al Festival di Sanremo

Il 9 febbraio 2007 esce il primo dei due DVD doppi, intitolato Non usate precauzioni/Fatevi infettare (1985-1997), il quale contiene la prima parte del documentario sulla carriera degli Afterhours dal 1985 al 1997 e la raccolta completa di tutti i videoclip girati dal gruppo fin dagli esordi. L'11 maggio esce invece il secondo doppio DVD, Io non tremo (1997-2006), il quale, nella seconda parte del documentario, copre il periodo dal 1997 al 2006 e contiene la raccolta completa di 31 apparizioni live amatoriali e non della band. Nell'agosto 2007, tramite un comunicato stampa, gli Afterhours annunciano la fine del loro rapporto con la casa discografica che li ha resi celebri, la Mescal, in favore di un nuovo contratto con Universal.

Il 2 maggio 2008 esce il nuovo album della band, I milanesi ammazzano il sabato, anticipato dall'uscita di un EP abbinato al mensile xL de la Repubblica, Le sessioni ricreative, dove sono incisi brani che fanno da contorno al disco in uscita. I milanesi ammazzano il sabato è un disco di non semplice impatto e non all'altezza dei precedenti lavori secondo la critica; in esso comunque spiccano canzoni come È solo febbre e Pochi istanti nella lavatrice.

Il 3 ottobre 2008 esce una raccolta non autorizzata dalla band, pubblicata da EMI. Si tratta di Cuori e demoni, costituita da 32 brani suddivisi in due CD, che ripercorre i dieci anni di carriera della band di Agnelli (escluso l'ultimo album). Viene inoltre anche realizzata una versione "deluxe" con un DVD contenente tutti i videoclip realizzati.

Il 24 ottobre 2008 esce la "reissue" de I milanesi ammazzano il sabato che, oltre all'album contiene un secondo CD contenente 9 tracce: 5 registrate live all'Auditorium Demetrio Stratos di Radio Popolare a Milano, 2 all'Auditorium Cavea di Roma, l'inedito Due Di Noi (in cui canta Roberto Dell'Era) e una reinterpretazione dei Nirvana dal titolo You Know You're Right. Inoltre contiene un booklet con oltre 20 foto inedite del tour 2008. Al termine del tour lascia la band anche il violinista Dario Ciffo, sostituito dal violinista Rodrigo D'Erasmo (ex Nidi d'Arac).