Passavia (in tedesco Passau , in bavarese Båssa, in ceco Pasov) è una città extracircondariale ( abitanti) della Germania situata in Baviera, al confine orientale con l'Austria. È conosciuta anche come Dreiflüssestadt (“la città dei tre fiumi”), per via della confluenza nel Danubio di Inn e Ilz.

Il centro storico si divide in tre parti: l'Altstadt sulla penisola fra Inn e Danubio, l'Innstadt sulla riva destra dell'Inn e l'Ilzstadt fra Ilz e Danubio.

Ad annate alterne è stata sede del Rally dell'Europa Centrale, evento che ha fatto parte del Campionato del mondo rally.

Storia Passavia ha origini celtiche, ed era nota come Boiodurum; fu forte militare romano di un'unità ausiliaria (a partire dalla fine del I secolo d.C. sotto la dinastia dei Flavi), col nome di Castra Batava. Durante la seconda metà del V secolo san Severino vi fondò un monastero e nel 759 un monaco anglosassone di nome Bonifacio Wynfrith, proclamato poi santo e detto l'Apostolo di Germania, vi stabilì una sede vescovile, la diocesi di Passavia, che diventò la maggiore del Sacro Romano Impero. La città fu successivamente governata dai vescovi-principi dell'Impero fino al 1803.

Nel XVII secolo, precisamente nel 1662 e 1680, Passavia fu colpita da incendi che distrussero diverse parti della città. Per la ricostruzione furono impiegati artisti italiani che diedero a Passavia, che è una delle più belle città bavaresi, un aspetto barocco e rococò ed anche neoclassico per alcuni edifici. Il vecchio centro conservò, però, un aspetto medioevale.

Nel 1803 Napoleone fece secolarizzare tutti i principati vescovili e Passavia passò al regno di Baviera fino alla fine della prima guerra mondiale. Nel 1918 con la sconfitta tedesca caddero, oltre al trono imperiale di Guglielmo II, anche tutti i regni tedeschi indipendenti come quello di Baviera e Passavia che, di conseguenza, seguì le sorti della prima repubblica tedesca.

dagli stessi archivi storici cittadini risulta che il piccolo Adolf Hitler, all'età di 4 anni, cadde nel fiume Inn e venne salvato da un suo coetaneo, Johan Kühberger, diventato in seguito sacerdote. Anche Heinrich Himmler e la sua famiglia hanno vissuto a Passavia, arrivati da Monaco di Baviera.

Dopo la seconda guerra mondiale la Baviera, e quindi Passavia, entrarono a far parte della repubblica federale.

Monumenti La città è dominata dall'alto di una collina dalla Veste Oberhaus. Antica fortezza del XIII secolo, fu più volte rimaneggiata, ampliata ed abbellita e fu anche sede dei vescovi principi; oggi ospita un museo di storia, folclore ed arte con opere di Rubens, Raffaello, Rembrandt ed altri.

La cattedrale di Santo Stefano, costruita nel XV secolo, è un pregevole esempio di arte gotica nella parte absidale, mentre sono di forme barocche la facciata a torri e la cupola della crociera, opera del 1668-1677 dell'architetto italiano Carlo Lurago (1618-1684), che furono costruiti in sostituzione della parte gotica andata distrutta da un incendio. All'interno c'è uno dei più grandi organi esistenti al mondo, con 229 registri e oltre canne. La residenza dei vescovi principi si divide in due parti: l'antica, quasi completamente rifatta alla fine del XVII secolo, e la nuova, tuttora palazzo vescovile, edificio di forme neoclassiche del 1712-1770.

Passavia è il punto terminale della Via Danubia, una strada ciclabile che parte da Günzburg e si snoda in Baviera per oltre 200 chilometri. A Passau incontra la Ciclabile del Danubio, che costeggiando il fiume, giunge fino al Mar Nero.

Circa degli abitanti della città sono studenti dell'università di Passavia, fondata negli anni 1970, rinomata per gli studi in economia, legge, scienze umane e informatica.

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Note

Voci correlate Diocesi di Passavia Stazione di Passavia Centrale

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