Il lago d'Ampola è un piccolo lago di origine glaciale nella provincia autonoma di Trento.
Territorio Il laghetto d'Ampola si trova nella valle omonima a sud ovest di Tiarno di Sopra, presso la strada statale 240 di Loppio e di Val di Ledro, in prossimità dello spartiacque tra i bacini imbriferi del Sarca-Garda con la val di Ledro e quello del Chiese a cui appartiene. Proprio perché in prossimità dello spartiacque l'immissario rio val Ovri ha un corso molto breve ed è di piccola portata. L'emissario torrente Palvico si arricchisce d'acqua dopo breve corso con alcuni rii tributari e con l'affluente torrente Lorina..
Biotopo Lago d'Ampola
Il lago di Ampola e la zona umida circostante costituiscono un ecosistema peculiare che ospita una flora e una fauna specifici. Per questo motivo dal 1990 la Provincia autonoma di Trento tutela l'area come biotopo.
Origini geologiche L'origine di questo lago, strettamente connesso a quello del lago di Ledro, risale all'ultima glaciazione Wurmiana. Rappresenta infatti ciò che resta di un bacino molto più vasto che, al ritiro dei ghiacciai, occupava tutta la valle, da Molina di Ledro al passo d'Ampola, da cui oggi dista una decina di km. Il successivo abbassamento di questo enorme lago, unito al suo parziale riempimento con materiale trasportato dai torrenti delle valli laterali, finì col dividerlo in due: il lago di Ledro e il lago d'Ampola. Quest'ultimo di dimensioni molto più ridotte cominciò presto a riempirsi di materiale, avviandosi velocemente verso quel processo di impaludimento cui tutti i laghi, presto o tardi vanno incontro.
L'origine del lago d'Ampola è legata alle complesse vicende fluvioglaciali che migliaia di anni fa hanno determinato la particolare fisionomia dell'intera valle e che hanno dato vita al lago di Ledro.
Nel corso della glaciazione Wurmiana (terminata circa 18000 anni fa) l'estremità orientale della valle di Ledro venne sbarrata da un imponente deposito di materiali trasportati dai ghiacciai, una morena tuttora ben visibile ad est del lago di Ledro.
Costituzione del Biotopo Fino agli anni settanta l'attuale biotopo era una discarica di materiali inerti e edili. Dopo accordi stipulati con la provincia di Trento nella legge 14 86 i sindaci hanno deciso di rinaturalizzare l'area. Ancora oggi nel territorio si trovano colline artificiali formate con i rifiuti della discarica. In quegli anni non erano presenti piante ad alto fusto, ma solamente un vasto prato. In seguito sono stati piantati alberi, arbusti e fiori. Lungo la strada statale che costeggia il lago si trovano due piazzole: una che porta al centro visitatori attraverso la passerella di un ponte e un'altra da cui partiva la strada che conduceva all'ex-discarica. Quest'ultima ora è stata ricoperta dall'erba e da alberi. Prima del 1995 il centro visitatori era una baita destinata a scopi turistico – ricreativi. Ora è dedicato alla scoperta delle zone umide in particolare al microcosmo che vive e ruota attorno al pelo dell'acqua ovvero a quella superficie posta tra aria e acquaLa valle di Ledro fra monti, laghi e siti di importanza comunitaria. Luca Bronzini ed Elena Guella. Pubblicato nel 2009. P. 53..
Flora Il biotopo d'Ampola ospita diverse specie di piante e fiori, alcuni anche rari. Intorno al lago si possono distinguere 3 diverse aree con differente vegetazione (cariceto, canneto e bacino idrico):
il cariceto si compone di specie montane quali abete rosso ( in maggioranza ), faggio e pino silvestre accompagnate da fitto corredo arbustivo che vede la presenza di carpino nero, scotano, nocciolo e biancospino ed in alcuni tratti macchie rarefatte di caprifoglio. il canneto conta tipiche formazioni della comune cannuccia di palude e giunco fiorito insieme a iris d'acqua e mughetto. il bacino idrico è popolato prevalentemente da colonie di ninfea bianca e nannufaro giallo. Da notare in punti della zona meridionale varie distese di ninfoide.
Fauna Numerosa la microfauna invertebrata con Odonati e Coleotteri in gran numero e consistenti anche i loro predatori, perlopiù pesci, quali tinca, anguilla, carpa, luccio, persico reale, cavedano e sanguinerola europea. Molte le specie che a loro volta predano l'ittiofauna e vivono qui, tra cui falco di palude, garzetta, svasso maggiore, martin pescatore, merlo acquaiolo e garzaie miste di aironi cenerini e aironi rossi. Nidificano e abitano i canneti poi germano reale, gallinella d'acqua, canapiglia, tuffetto, folaga, basettino e porciglione. Probabile ma ancora non accertata anche la nidificazione recente del beccaccino. La zona relativa al manto boschivo che circonda il lago è invece popolata da una avifauna caratteristica dell'alta montagna con specie quali la pispola, il sordone, il regolo, lo zigolo giallo, il culbianco, il picchio muratore, il picchio rosso maggiore, lo sparviero, l'astore, il barbagianni, la civetta, la civetta nana e l'allocco. Possibile presso alcune aree remote in quota, la presenza del gallo cedrone. Quest'area ospita altri animali tipici abitanti dei boschi come cervi, caprioli, cinghiali, volpi, ermellini, tassi, donnole, toporagni, faine, scoiattoli, ghiri, lepri, topi dal collo giallo e da qualche tempo anche alcuni esemplari di orso, con incursioni e osservazioni frequenti in zona (Ampola, l'orso distrugge i recinti e razzia galline: poi è messo in fuga dalle urla e dal cane - Basso Sarca - Ledro | l'Adige.it) mentre un branco di cinque esemplari di lupi ad oggi gravita tra la Val d'Ampola e quella di Ledro (Il lupo in Val di Ledro, un documentario - Gardapost) con una prima cucciolata accertata nel 2024. Si denota anche un grande interesse per la lince, forse un paio di individui finora, di cui vi sono numerosi avvistamenti, video e foto ( La lince B132 avvistata in val d’Ampola: il video – La Busa ). Confermato poi almeno un esemplare adulto di gatto selvatico nelle pendici che sovrastano il lago grazie a fototrappole che ne hanno documentato la sedentarietà recentemente. Da notare poi tre colonie riproduttive in falesie di vespertilio di Daubenton ed una di ferro di cavallo minore presso una pecceta, da poco scoperta. Tra gli anfibi infine si possono citare salamandra pezzata, rana montana, rospo comune e tritone punteggiato, ben diffusi nell'area e che in primavera raggiungono lo specchio d'acqua per deporre migrando da radure boschive e prati limitrofi.
Note
Voci correlate Biotopo Forte d'Ampola Aree naturali protette del Trentino-Alto Adige
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Aree naturali protette del Trentino-Alto Adige Categoria:Siti di interesse comunitario del Trentino-Alto Adige Ampola Ampola Categoria:Ledro