Biografia "Visse Andrea anni ottantuno, e morì innanzi a Cimabue nel 1294". Così ci informa il Vasari nelle Vite.

Introdusse in Toscana l'arte del mosaico facendo venire da Venezia Apollonio "greco" da cui apprese i segreti del mestiere e con cui collaborò nei primi lavori eseguiti a Firenze nei mosaici del battistero. Affrancatosi dal maestro divenne a sua volta tanto abile e apprezzato nell'arte musiva da fare scuola. Le sue opere furono prese come esempi da seguire da Gaddo Gaddi e da Giotto.

Secondo Vasari, fu maestro di Buonamico Buffalmacco«Buonamico di Cristofano detto Buffalmac[c]o pittore fiorentino, il qual fu discepolo d'Andrea Tafi (...) fu, come si sa, carissimo compagno di Bruno e di Calandrino, pittori ancor essi faceti e piacevoli...» (Vasari). Fu forse padre di Antonio d'Andrea Tafi che è citato nel Libro della Compagnia di San Luca nel 1348.

Opere musive

Partecipazione ai mosaici del battistero di Firenze, in particolare: Gerarghie angeliche, in collaborazione con Apollonio Cristo giudice Serie dei Profeti e Patriarchi

Note

Bibliografia

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