Il Panico del 1907, conosciuto anche come il Panico dei banchieri del 1907, è stato una crisi finanziaria che ha avuto luogo negli Stati Uniti quando l'indice della Borsa Valori di New York cadde del 50% dal suo picco dell'anno precedente. Il panico scoppiò durante un periodo di recessione economica, quando ci furono numerosi episodi di corsa agli sportelli nei confronti di banche e società fiduciarie. Il panico del 1907 alla fine si diffuse in tutta la nazione quando molte banche (statali e locali) e società dichiararono bancarotta. Le cause principali della corsa agli sportelli comprendono la contrazione della liquidità da parte di numerose banche newyorkesi, la perdita di fiducia tra i correntisti e l'assenza di un prestatore di ultima istanza stabilito dalla legge. Storia La crisi ebbe luogo nell'ottobre 1907 dopo il fallimento di un tentativo di manipolazione del prezzo delle azioni della "United Copper Company". Quando questa operazione fallì, le banche che avevano prestato denaro per il progetto speculativo subirono episodi di corsa agli sportelli che si diffusero successivamente anche alle banche e fiduciarie affiliate, portando in una sola settimana al collasso della "Knickerbocker Trust Company" — la terza fiduciaria di New York per dimensione. Il tracollo della "Knickerbocker" diffuse apprensione nelle fiduciarie della città e le banche regionali prelevarono le proprie riserve dalle banche di New York. Il panico si estese in tutta la nazione quando un vasto numero di persone prelevò i propri depositi dalle banche locali.

Il panico avrebbe potuto essere ancora maggiore se non ci fosse stato l'intervento del finanziere J.P. Morgan, che impegnò grandi somme personali, e convinse gli altri banchieri di New York a fare lo stesso, per puntellare il sistema bancario. A quel tempo gli Stati Uniti non avevano una banca centrale che potesse iniettare liquidità nel mercato. A novembre il contagio finanziario si era in gran parte esaurito, tuttavia una nuova crisi accadde quando una grande impresa d'intermediazione si indebitò pesantemente utilizzando le azioni della "Tennessee Coal, Iron and Railroad Company" ("TC&I") come garanzia. Il crollo del prezzo delle azioni della "TC&I" fu evitato da una scalata autorizzata d'emergenza dal presidente anti-monopolista Theodore Roosevelt. L'anno seguente il senatore Nelson Aldrich istituì e presiedette una commissione per chiarire le cause della crisi e proporre future soluzioni, conducendo alla creazione del Sistema Bancario della Federal Reserve.

Condizioni economiche

Quando il Presidente Andrew Jackson lasciò scadere lo statuto della "Seconda banca degli Stati Uniti" nel 1836, gli Stati Uniti non avevano alcun tipo di banca centrale, e l'offerta di moneta a New York fluttuava in base al ciclo annuale dell'agricoltura nel paese. Ogni autunno il denaro fluiva fuori dalla città in occasione dell'acquisto dei raccolti e — nello sforzo di attrarre indietro il denaro — i tassi di interesse furono alzati. Gli investitori stranieri destinarono quindi il loro denaro a New York per trarre profitto dai tassi più alti.Tallman & Moen 1990, pagg. 3–4. Dal massimo di 103 toccato dall'indice Dow Jones nel gennaio 1906, il mercato cominciò una modesta correzione che sarebbe proseguita per tutto l'anno. Il terremoto dell'aprile 1906 che devastò San Francisco contribuì all'instabilità del mercato, spingendo un flusso di denaro ancora maggiore da New York a San Francisco per supportare la ricostruzione.Odell & Weidenmier 2004. Un'ulteriore tensione sull'offerta di moneta ebbe luogo alla fine del 1906, quando la Banca d'Inghilterra aumentò i tassi d'interesse e rimasero a Londra più fondi di quanto ci si aspettasse.Tallman & Moen 1990, pag. 4. Dal picco di gennaio, i prezzi delle azioni declinarono del 18% entro il mese di luglio del 1906. Alla fine di settembre, le azioni avevano recuperato circa la metà delle loro perdite.

L'Hepburn Act, che assegnava alla "Interstate Commerce Commission" ("ICC") il potere di stabilire le tariffe ferroviarie massime, divenne legge nel luglio 1906Noyes 1909, pagg. 361–362.. Questo provocò un deprezzamento nel valore dei titoli delle ferrovieEdwards 1907, pag. 66.. Tra il settembre 1906 e il marzo 1907 il mercato azionario scivolò, perdendo il 7,7% della sua capitalizzazioneMisurato da un indice di tutte le azioni quotate, come riportato da Bruner & Carr 2007, pag. 19.. Tra il 9 e il 26 marzo le azioni crollarono di un ulteriore 9,8%Bruner & Carr 2007, pag. 20. (a volte si fa riferimento a questo collasso di marzo come un "panico dell'uomo ricco"Kindleberger & Aliber 2005, pag. 102.). L'economia rimase volatile durante l'estate. Il sistema fu colpito da numerosi shock: le azioni della "Union Pacific" — uno dei titoli più comunemente utilizzati come garanzia — persero 50 punti; in giugno fallì un'offerta di obbligazioni della città di New York; in luglio crollò il mercato del rame; in agosto la "Standard Oil Company" si vide comminata una multa di 29 milioni di dollari per violazioni alla normativa antitrust. Nei primi nove mesi del 1907 le azioni avevano perso il 24,4%.Bruner & Carr 2007, pag. 32.

Il 27 luglio il "Commercial & Financial Chronicle" osservò che "il mercato si mantiene instabile ... questi segni di nuova vita hanno fatto appena in tempo a mettersi in evidenza, che qualcosa come l'accenno di un nuovo deflusso di oro verso Parigi ha mandato un tremito attraverso tutto il listino, e il miglioramento nei valori e nella speranza se n'è andato".Bruner & Carr 2007, pag. 31. Diversi episodi di corse agli sportelli ebbero luogo al di fuori degli Stati Uniti nel 1907: in Egitto ad aprile e maggio; in Giappone a maggio e giugno; ad Amburgo e in Cile all'inizio di ottobre. La stagione autunnale è sempre stata un periodo vulnerabile per il sistema bancario — in combinazione con un mercato azionario già irritato, anche un piccolo shock poteva avere serie ripercussioni.

Il panico La speculazione sulla "United Copper" Cronologia del panicoa New York.Estratto da Bruner & Carr 2007.Lunedì,14 ottobreOtto Heinze inizia ad acquistare massicciamente azioni della "United Copper". Mercoledì,16 ottobre La speculazione di Otto Heinze fallisce clamorosamente. La sua impresa di intermediazione, la "Gross & Kleeberg", è obbligata a chiudere. Giovedì,17 ottobre La Borsa sospende la "Otto Heinze & Company". La "State Savings Bank" di Butte, Montana, posseduta da Augustus Heinze, annuncia la propria insolvenza. Augustus Heinze è obbligato a dimettersi dalla "Mercantile National Bank". Cominciano le corse agli sportelli alle banche di Augustus Heinze e del suo socio Charles Morse. Domenica,20 ottobre La Camera di Compensazione di New York obbliga Augustus Heinze e Charles Morse a dimettersi da tutte le cariche ricoperte nelle banche. Lunedì,21 ottobre Charles Barney è obbligato a dimettersi dalla "Knickerbocker Trust Company" a causa dei propri legami con Charles Morse e Augustus Heinze. La "National Bank of Commerce" dichiara che non agirà più come camera di compensazione. Martedì,22 ottobre Una corsa agli sportelli obbliga la "Knickerbocker Trust Company" a sospendere la propria operatività. Mercoledì,23 ottobre J.P. Morgan convince i presidenti delle altre società fiduciarie a fornire liquidità alla "Trust Company of America", per evitarne il tracollo. Giovedì,24 ottobre Il Segretario al Tesoro George Cortelyou si dichiara d'accordo a depositare i fondi federali nelle banche di New York. Morgan convince i presidenti delle banche a fornire 23 milioni di dollari alla New York Stock Exchange per prevenirne una prematura chiusura. Venerdì,25 ottobre La crisi in borsa viene nuovamente evitata a stento. Domenica,27 ottobre La Città di New York comunica a George Perkins, socio di Morgan, che se non riuscirà a procurarsi 20–30 milioni di dollari entro il 1º novembre, la città sarà insolvente. Martedì,29 ottobre Morgan acquista obbligazioni cittadine per un valore di 30 milioni di dollari, evitando con discrezione la bancarotta della città. Sabato,2 novembre "Moore & Schley", un'importante società di intermediazione, rischia il collasso poiché i suoi prestiti sono garantiti da azioni della "Tennessee Coal, Iron & Railroad Company" ("TC&I"), il cui valore è molto volatile. Viene avanzata la proposta che la "U.S. Steel" acquisisca la "TC&I". Domenica,3 novembre Viene definito un piano per la scalata della "TC&I" da parte della "U.S. Steel". Lunedì,4 novembre Il Presidente Theodore Roosevelt autorizza la scalata della "TC&I" da parte della "U.S. Steel", approvando una legge che sospese temporaneamente le norme anti-trust. Martedì,5 novembre Mercati chiusi per lElection Day. Mercoledì,6 novembre La "U.S. Steel" completa la scalata della "TC&I". I mercati cominciano a recuperare. Le destabilizzanti corse agli sportelli delle società fiduciarie non riprendono. Il panico del 1907 ebbe inizio con un piano di manipolazione del mercato finalizzato a far crescere artificialmente il prezzo delle azioni della "United Copper Company" di Augustus Heinze per mezzo dell'acquisizione massiccia e repentina di grandi quantità di titoli (il cosiddetto "cornering the market"). Heinze aveva realizzato una fortuna come magnate del rame a Butte, in Montana. Nel 1906 si era trasferito a New York, dove aveva sviluppato una stretta relazione con il noto banchiere di Wall Street Charles Morse. In passato Morse aveva manipolato con successo il mercato del ghiaccio di New York, e insieme a Heinze conquistò il controllo di molte banche — la coppia ricopriva cariche in almeno sei banche nazionali, dieci banche statali, cinque società fiduciarie e quattro imprese di assicurazioniBruner & Carr 2007, pagg. 38–40..

Il fratello di Augustus, Otto Heinze, escogitò lo schema per manipolare i titoli della "United Copper", nella convinzione che la famiglia Heinze controllasse la maggioranza della società. Un numero significativo delle azioni degli Heinze era stato preso a prestito. Otto Heinze credeva che molte di queste azioni fossero state prese in prestito da speculatori che speravano nella diminuzione del prezzo azionario, e quindi nella possibilità di ricomprare a minor prezzo le azioni "United Copper" prese a prestito, intascando la differenza. Una tecnica nota come vendita allo scoperto. Otto propose una stretta da ribasso (cosiddetta short squeeze), per mezzo della quale gli Heinze avrebbero acquistato quante più azioni "United Copper" fosse possibile, per poi costringere i venditori allo scoperto a ricoprire le proprie posizioni al ribasso, pagando le azioni "United Copper" a caro prezzo. I massicci acquisti avrebbero infatti dovuto alzare al massimo il prezzo delle azioni, rastrellandone la maggior quantità possibile. In questo modo, i venditori allo scoperto, non essendo più in grado di trovare azioni "United Copper" sul mercato, per ricoprire le proprie posizioni al ribasso non avrebbero avuto altra scelta che rivolgersi agli Heinze, i quali avrebbero potuto quindi fissarne il prezzoBruner & Carr 2007, pagg. 43–44..