Lo stadio Enrico Sannazzari è un impianto sportivo multifunzione della città italiana di Chiavari, nella città metropolitana di Genova.
Inaugurato nel 1935 come campo sportivo del Littorio, sull'area in cui già dal 1933 sorgeva una struttura provvisoria., fu rinominato campo sportivo Paolo DallOrso nel 1941 e, dopo la guerra, stadio comunale., denominazione mantenuta fino al 2025. È stato talvolta erroneamente denominato Stadio Aldo Gastaldi dal nome della via in cui sorge.
Fin dalla sua apertura ufficiale è sede degli incontri interni della .
Il nucleo originario dell'edificio è la tribuna in stile razionalista italiano, sotto tutela della soprintendenza regionale alle belle arti, cui vennero aggiunti nel tempo altri settori a formare l'attuale pianta quadrangolare. L'impianto - che nel passato ha raggiunto la capienza di posti - è omologato per spettatori.
Lo stadio ha ospitato le gare di tornei giovanili nazionali e internazionali, tornei femminili nazionali, è stato utilizzato per altri sport quali l'atletica leggera, il judo, la lotta, la pallacanestro, il pugilato ed il sollevamento pesi, oltre che come sede di concerti musicali. Per brevi periodi ha costituito il terreno di gioco casalingo di altre società calcistiche.
Storia Prodromi
Agli inizi del XX secolo il calcio acquisì a Chiavari una crescente popolarità e l'assenza di spazi dedicati portò gli appassionati a praticarlo nelle vie e piazze cittadine, suscitando le proteste di parte della cittadinanza.. Il terreno di piazza Roma, sorta nel 1907, divenne luogo deputato alle manifestazioni - non esclusivamente sportive. - e fu qui che l'Entella disputò il suo primo incontro nel 1914.. Nella stessa decade vennero allestiti in città i primi campi sportivi propriamente detti, come quello del quartiere Sampiderdicanne utilizzato dall'Ardita Juventus. che partecipò al campionato di Promozione 1914-1915 ed il campo sportivo di Corso Dante inaugurato nel 1915 e destinato alla Pro Chiavari., che pochi mesi prima aveva inglobato l'Entella facendone la propria sezione calcio..
Al termine della prima guerra mondiale il campo sportivo di Corso Dante dovette essere nuovamente allestito e l'Entella, tornata società indipendente, riprese ad utilizzarlo dal 1919. disputandovi alcune stagioni inclusa la Seconda Divisione 1922-1923, secondo livello assoluto del campionato italiano di calcio.. Dal 1931 la squadra avviò un contenzioso con i frati minori proprietari del terreno di gioco., che portò alla necessità di creare un nuovo impianto sportivo.. L'Entella e le autorità comunali presero in considerazione due aree cittadine per l'edificazione nuova struttura: una alla periferia orientale della città, vicina al fiume Entella e denominata Passatempo, l'altra all'estremità occidentale in prossimità del torrente Rupinaro e denominata La Franca. La scelta ricadde sulla prima ipotesi e nel 1932 l'amministrazione comunale presieduta dal podestà Francesco Tappani acquistò un terreno sito in via Damiano Chiesa.
Il progetto e la costruzione
Il progetto venne depositato l'11 settembre 1932, redatto dall'Ingegnere Antonio Roffo e basato sulle indicazioni del governo, che in quegli anni incentivava la costruzione di strutture dedicate alla pratica dello sport. L'approvazione avvenne con delibera comunale del 14 ottobre 1933, attraverso uno stanziamento di lire. Pochi giorni dopo, il 1º novembre l'Entella disputò la sua prima partita su un campo da gioco provvisorio sito all'estremità settentrionale dell'area identificata per la costruzione del nuovo impianto: nell'incontro valevole per la 7ª giornata della Prima Divisione 1933-1934 - terzo livello del campionato italiano di calcio - pareggiò 1-1 con l'.. L'impianto provvisorio era costituito da un terreno da gioco disposto in direzione est-ovest dotato di una singola tribuna scoperta costruita in legno e posizionata sul lato nord, oltre ad un fabbricato in mattoni atto ad ospitare gli spogliatoi. Se ne rese necessaria la costruzione a causa del definitivo abbandono del campo sportivo di Corso Dante.
I lavori si protrassero per circa un anno e mezzo - durante il quale vennero effettuate numerose perizie ed alcuni espropri a privati - ed il campo sportivo del Littorio fu ultimato nei primi mesi del 1935.. La struttura era dotata di un unico settore: la tribuna coperta realizzata secondo i canoni architettonici del razionalismo italiano, posta ad occidente del terreno di gioco orientato in direzione nord-sud. La partita inaugurale si tenne il 10 marzo 1935 contro la , alla 3ª giornata di ritorno della Prima Divisione 1934-1935.
Dal 1935 al 1944
Dal 1939 la capienza dell'impianto venne indicata in posti, superiore a quella della tribuna in considerazione della possibilità per gli spettatori di assistere agli incontri lungo tutto il periplo del campo, osservando in piedi la partita. Le dimensioni del terreno di gioco erano di 110x60 m e l'indirizzo ufficiale del campo sportivo posto in corso Lavagna.
Nel 1941 avvenne il cambio di denominazione in campo sportivo Paolo Dall'Orso in seguito all'intitolazione al sottotenente di vascello chiavarese deceduto l'anno precedente nell'affondamento della torpediniera Ariel e insignito della medaglia d'argento al valore militare. Nel 1942 l'impianto accolse le sessioni di allenamento della Nazionale italiana in preparazione alle amichevoli internazionali contro la Croazia e la Spagna tenutesi a Genova e Milano. Nella sessione del 16 aprile gli azzurri disputarono un incontro di allenamento con l'Entella, vincendo 9-2..
La seconda guerra mondiale interruppe la disputa del campionato di calcio e nel 1944 venne organizzato al campo sportivo un torneo amichevole in memoria di Enrico Vassallo, tenente caduto in guerra., cui presero parte formazioni della provincia di Genova e che venne vinto dall'Entella.. Il bombardamento subito da Chiavari e Lavagna il 12 maggio 1944 coinvolse anche il terreno da gioco ed ogni attività sportiva venne sospesa.
Dal 1945 al 2001
Nel 1945 il campo da gioco - brevemente occupato dalle forze armate britanniche. - venne risistemato dall'amministrazione comunale presieduta dal sindaco Colombo Sannazzari e l'impianto ribattezzato stadio comunale. Per la stagione 1945-1946 funse da campo interno sia per l'Entella sia per la Lavagnese, che dal 1946 tornò ad utilizzare il proprio campo sportivo a Lavagna. Nel 1949 l'impianto fu nuovamente sede di allenamenti della Nazionale italiana, in preparazione dell'amichevole tenutasi a Genova contro il Portogallo.
Dalla stagione 1955-1956 lo stadio venne dotato di un secondo settore: una gradinata scoperta posta ad oriente del terreno da gioco., che nel tempo assunse la denominazione Gradinata est. La strada di accesso alla tribuna venne battezzata "via del Campo Sportivo" ed al termine degli anni 1960 la capienza ufficiale dello stadio fu di spettatori. Nel decennio successivo si raggiunse il tutto esaurito per due partite: il 20 settembre 1970 in occasione della 2ª giornata di andata della Serie C Entella Chiavari-. ed il 14 agosto 1976 per l'amichevole estiva Entella Chiavari-. Al termine del decennio, la capienza massima dell'impianto venne ridotta a spettatori.
Dal 1982 la strada di accesso venne intitolata ad Aldo Gastaldi e la capienza aumentata a spettatori. In questo decennio in cui l'impianto ospitò alcune partite in notturna, come l'incontro Entella Bacezza- valevole per la Coppa Italia Serie C 1986-1987, furono ancora in uso i posti in piedi, limitatamente al settore Parterre ubicato ai piedi della tribuna. Nel corso della Serie C2 1986-1987, nel prepartita dell'incontro tra Entella Bacezza e , una misurazione rilevò che le dimensioni delle aree di rigore non erano regolamentari e le stesse vennero ritracciate. Nel 1992 a causa di un contenzioso tra il comune e l'Entella Bacezza, si paventò la possibilità che lo stadio potesse essere abbandonato dalla squadra, ma le parti si accordarono.; due anni più tardi vi si tenne un'amichevole tra l'Entella Chiavari e la Nazionale Under-21 della Federazione calcistica di Cuba, terminata 2-2. Nel 1999 fu sede di alcuni incontri del Torneo di Viareggio, mentre nel 2001 rimase inutilizzato in seguito alla revoca all'Entella Chiavari dell'affiliazione alla Federazione Italiana Giuoco Calcio..
Dal 2002
L'utilizzo dello stadio venne assegnato nel 2002 al rinato Vallesturla Entella.; in seguito alla posa di un manto erboso sintetico avvenuta nel 2006 il comune aumentò il numero delle società beneficiarie, concedendo il campo anche alla Vecchia Chiavari e, due anni più tardi, all'Entella Femminile. In quello stesso intervento venne creato un campo da calcio a 5 a nord del terreno da gioco e fu completamente rinnovata la pista di atletica. Nel 2008 allo stadio vennero apportati alcuni interventi per l'omologazione per la Serie D., ottenuta per spettatori. Dal 2010 e per alcune edizioni lo stadio riprese ad essere incluso tra gli impianti del Torneo di Viareggio e nello stesso anno venne adottato come terreno casalingo anche dal Chiavari Caperana, che subentrò di fatto nell'utilizzo alla Vecchia Chiavari.
Nel 2011 fu attuato il più importante progetto di ristrutturazione nella storia dell'impianto, affidato all'architetto Enrico Rocchi coadiuvato dall'ingegnere Cristiano Riccamboni e costato 2 milioni di Euro, totalmente a carico della Virtus Entella. Per ottenere l'omologazione dalla Lega Italiana Calcio Professionistico, stante la scadenza della deroga ottenuta dalla Virtus Entella che era già da un anno iscritta alla Lega Pro Seconda Divisione, venne aggiunto un terzo settore - la Gradinata nord dedicata ai tifosi ospiti - ampliata la Gradinata est, ristrutturato l'interno della tribuna, posato un nuovo manto in erba sintetica, ridotta la pista di atletica ed eliminato il campo da calcio a 5. Lo stadio, nel contempo non più utilizzato dall'Entella Femminile, raggiunse così una capienza di posti. L'anno successivo venne realizzato un nuovo impianto di illuminazione e la struttura poté tornare ad ospitare incontri in notturna, il primo dei quali fu la partita di Coppa Italia 2012-2013 Virtus Entella-.
Nel 2013, quando il Chiavari Caperana lasciò l'impianto e la Virtus Entella rimase l'unica utilizzatrice, venne aggiunto un quarto settore: la Gradinata sud. Il progetto, nuovamente affidato all'architetto Enrico Rocchi, previde anche la copertura della Gradinata est che assunse contestualmente la nuova denominazione Distinti e la realizzazione di un parcheggio per gli ospiti, situato a nord dello stadio. I lavori - che portarono la capienza complessiva a posti - ebbero un costo di Euro suddiviso tra la Virtus Entella ed il comune. Successivamente alla promozione dei biancocelesti in Serie B, tra il 2014 e il 2015 vennero effettuati ulteriori lavori a completamento di un decennio di trasformazione radicale dell'impianto, che inclusero l'allargamento del campo da gioco rendendo inagibile la pista di atletica, l'introduzione di un parapetto tra gli spalti e il campo, l'installazione di tornelli esternamente al perimetro dello stadio, l'ampliamento di Gradinata nord, Gradinata sud e Distinti, con installazione di seggiolini in questo settore. Al termine degli interventi, la capienza omologata dello stadio fu di posti.