Il Gran Premio d'Italia 1996 è stata la quattordicesima prova del Campionato mondiale di Formula 1 1996. Svoltasi domenica 8 settembre 1996 all'Autodromo di Monza, la manifestazione sportiva, a detta degli organizzatori, contava la presenza di oltre centomila tifosi.

La gara è stata vinta da Michael Schumacher, al ventiduesimo successo in carriera, su Ferrari, dopo otto anni dall'ultima vittoria del team di Maranello sul tracciato italiano, seguito da Jean Alesi, Mika Häkkinen, Martin Brundle, Rubens Barrichello e Pedro Diniz. Sono giunti fuori dai punti entrambi i contendenti al titolo mondiale, con Damon Hill costretto al ritiro per un incidente nei primi giri e Jacques Villeneuve rallentato da un danno riportato ad una sospensione.

Vigilia Aspetti sportivi Poco prima dell'inizio del week end monzese venne reso noto da Frank Williams che Damon Hill, primo nella classifica piloti e candidato alla vittoria del titolo mondiale, non avrebbe più corso per la scuderia inglese l'anno seguente, sostituito da Heinz-Harald Frentzen. Il motivo sarebbe stato una richiesta di aumento di stipendi da parte del pilota britannico. Dal canto suo Hill si disse molto deluso del trattamento ricevuto, visto che il suo stipendio negli anni precedenti era stato di molto inferiore ad altri piloti del circus. Michael Schumacher approfittò della situazione per lanciare piccole frecciatine al rivale inglese, ma dichiarò anche che difficilmente avrebbe potuto lottare per la vittoria della gara.

Aspetti tecnici Rispetto all'edizione precedente del Gran Premio, una novità consistette nel montaggio di barriere di pneumatici all'interno dei cordoli per evitare i frequenti tagli di chicane da parte dei piloti.. I piloti stessi si dichiararono d'accordo con tale soluzione e Michael Schumacher difese questa decisione anche al termine della corsa, caratterizzata da vari ritiri dovuti, appunto, a queste barriere.

Per l'appuntamento in terra italiana la Ferrari portò varie novità tecniche, tra cui un nuovo cambio a 7 rapporti e vennero utilizzati per la sua costruzione materiali differenti. Tutte queste modifiche vennero, però, applicate alla sola vettura di Schumacher, mentre quella di Eddie Irvine venne solo aggiornata nell'aerodinamica e nelle sospensioni.

Prove libere Risultati Nella giornata del venerdì, si ebbe la seguente situazione: PosNomeSquadra/MotoreTempo1 Michael SchumacherFerrari1.24:3992 Mika HäkkinenMcLaren-Mercedes1.24:6673 Gerhard BergerBenetton-Renault1.24:829

Qualifiche Resoconto

I piloti della Williams dominano le qualifiche, con Hill che precede di tre decimi il compagno di squadra Villeneuve. Terzo è Schumacher, seguito dalle due McLaren di Häkkinen e Coulthard; chiudono la top ten Alesi, Irvine, Berger e le due Jordan di Brundle e Barrichello.

Risultati Pos Nº Pilota Costruttore Tempo Distacco 1 5 Damon Hill Williams - Renault 1:24.204 2 6 Jacques Villeneuve Williams - Renault 1:24.521 +0.317 3 1 Michael Schumacher Ferrari 1:24.781 +0.577 4 7 Mika Häkkinen McLaren - Mercedes 1:24.939 +0.735 5 8 David Coulthard McLaren - Mercedes 1:24.976 +0.772 6 3 Jean Alesi Benetton - Renault 1:25.201 +0.997 7 2 Eddie Irvine Ferrari 1:25.226 +1.022 8 4 Gerhard Berger Benetton - Renault 1:25.470 +1.266 9 12 Martin Brundle Jordan - Peugeot 1:26.037 +1.833 10 11 Rubens Barrichello Jordan - Peugeot 1:26.194 +1.990 11 9 Olivier Panis Ligier - Mugen-Honda 1:26.206 +2.002 12 14 Johnny Herbert Sauber - Ford 1:26.345 +2.141 13 15 Heinz-Harald Frentzen Sauber - Ford 1:26.505 +2.301 14 10 Pedro Diniz Ligier - Mugen-Honda 1:26.726 +2.522 15 17 Jos Verstappen Footwork - Hart 1:27.270 +3.066 16 18 Ukyo Katayama Tyrrell - Yamaha 1:28.234 +4.030 17 19 Mika Salo Tyrrell - Yamaha 1:28.472 +4.268 18 20 Pedro Lamy Minardi - Ford 1:28.933 +4.729 19 16 Ricardo Rosset Footwork - Hart 1:29.181 +4.977 20 21 Giovanni Lavaggi Minardi - Ford 1:29.833 +5.629

Gara Resoconto

Al via né Hill né Villeneuve scattano bene; il canadese riesce comunque ad affiancare il compagno di squadra, che però lo spinge verso l'esterno, costringendolo a passare sull'erba. Ne approfitta Alesi che, partito benissimo dalla sesta posizione in griglia, infila il britannico alla prima curva, portandosi in testa. La leadership del francese dura però solo mezzo giro, poiché Hill lo risopravanza già alla seconda curva di Lesmo; poco più indietro Häkkinen sorpassa Villeneuve, portandosi in terza posizione.

Nel corso del secondo passaggio il canadese colpisce le barriere di pneumatici della seconda chicane, piegando una sospensione sulla sua vettura; alcune gomme rimbalzano in pista e Coulthard ne colpisce una, dovendosi ritirare con lo sterzo della sua McLaren rotto. Villeneuve prosegue, ma la sua gara è compromessa e il canadese scivola lentamente indietro in classifica. Al quarto giro anche Alesi tocca la pila di pneumatici della seconda chicane; il francese continua senza danni, ma Häkkinen viene colpito da una gomma rimbalzata in pista, dovendosi fermare ai box per cambiare il musetto della sua McLaren e tornando in gara nelle retrovie.

Due tornate più tardi anche Hill tocca le barriere di gomme, stavolta alla prima chicane; la sua Williams va in testacoda e il britannico è costretto al ritiro. Passa così in testa Alesi, seguito da Schumacher; il tedesco recupera velocemente lo svantaggio, cominciando poi a tallonare il francese senza riuscire a superarlo, vista anche la migliore velocità di punta della monoposto anglo-italiana. La situazione rimane stabile fino al 30º passaggio, quando Alesi rifornisce; Schumacher spinge al massimo, facendo segnare il giro più veloce in gara, e quando effettua il suo pit stop due tornate più tardi esce dalla pit lane nettamente davanti alla Benetton del rivale.

Il tedesco si limita poi a gestire il vantaggio, conquistando la seconda vittoria consecutiva nonché la terza stagionale; Alesi si accontenta del secondo posto, precedendo sul traguardo Häkkinen, da par suo autore nel finale di una grande rimonta, Brundle, Barrichello e Diniz. Villeneuve, con la vettura danneggiata, viene doppiato e non riesce a far meglio del settimo posto, piazzamento che gli impedisce di approfittare del ritiro del compagno di squadra per ridurre lo svantaggio in campionato.

Risultati Pos N. Pilota Costruttore/Motore Giri Tempo/Ritiro/Media Griglia Punti 1 1 Michael Schumacher Ferrari 53 1h17'43"632 - 236.064 km/h 3 10 2 3 Jean Alesi Benetton - Renault 53 + 18"265 6 6 3 7 Mika Häkkinen McLaren - Mercedes 53 + 1'06"635 4 4 4 12 Martin Brundle Jordan - Peugeot 53 + 1'25"217 9 3 5 11 Rubens Barrichello Jordan - Peugeot 53 + 1'25"475 10 2 6 10 Pedro Diniz Ligier - Mugen-Honda 52 + 1 giro 14 1 7 6 Jacques Villeneuve Williams - Renault 52 + 1 giro 2 8 17 Jos Verstappen Footwork - Hart 52 + 1 giro 15 Rit 14 Johnny Herbert Sauber - Ford 51 Motore 12 10 18 Ukyo Katayama Tyrrell - Yamaha 51 + 2 giri 16 Rit 16 Ricardo Rosset Footwork - Hart 36 Testacoda 19 Rit 2 Eddie Irvine Ferrari 23 Incidente 7 Rit 20 Pedro Lamy Minardi - Ford 12 Motore 18 Rit 19 Mika Salo Tyrrell - Yamaha 9 Motore 17 Rit 15 Heinz-Harald Frentzen Sauber - Ford 7 Incidente 13 Rit 5 Damon Hill Williams - Renault 5 Incidente 1 Rit 21 Giovanni Lavaggi Minardi - Ford 5 Motore 20 Rit 4 Gerhard Berger Benetton - Renault 4 Problema idraulico 8 Rit 9 Olivier Panis Ligier - Mugen-Honda 2 Incidente 11 Rit 8 David Coulthard McLaren - Mercedes 1 Incidente 5

Classifiche

Piloti Pos. Pilota Punti 1 Damon Hill 81 2 Jacques Villeneuve 68 3 Michael Schumacher 49 4 Jean Alesi 44 5 Mika Häkkinen 27 6 David Coulthard 18 7 Gerhard Berger 17 8 Rubens Barrichello 14 9 Olivier Panis 13 10 Eddie Irvine 9 11 Heinz-Harald Frentzen 6 11 Martin Brundle 6 13 Mika Salo 5 14 Johnny Herbert 4 15 Pedro Diniz 2 16 Jos Verstappen 1

Costruttori Pos. Team Punti 1 Williams - Renault 149 2 Benetton - Renault 61 3 Ferrari 58 4 McLaren - Mercedes 45 5 Jordan - Peugeot 20 6 Ligier - Mugen-Honda 15 7 Sauber - Ford 10 8 Tyrrell - Yamaha 5 9 Footwork - Hart 1

Note

Bibliografia

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1996 14