Biografia Markarīs nasce nell'isola di Heybeliada, al largo di Istanbul, in Turchia, da padre armeno, di professione imprenditore, e da madre greca. Compie i propri studi presso il St. Georgs-KollegScuola superiore privata austro-turca, cattolica, fondata nel 1882. Venne fondata da un padre lazzarista tedesco, quando Istanbul era ancora capitale dell'impero ottomano. di Istanbul e, una volta conseguito il diploma, studia economia presso le Università di Vienna e di Stoccarda. Facendo parte della minoranza armena per parte di padre, per molti anni non ebbe alcuna cittadinanzaPetros Markaris, Κατ΄εξακολούθηση, Εκδ. Πατάκη 2006, p.48.; stabilitosi in Grecia, ad Atene, nel 1964, acquisì la cittadinanza greca soltanto nel 1974, poco dopo la caduta del regime dei colonnelli, assieme al resto della minoranza armena residente nel Paese balcanico.

Markarīs parla e scrive in greco, turco e tedesco. Ha tradotto in greco diverse opere teatrali tedesche, tra cui i due Faust di Goethe e Madre Coraggio di Brecht.

Sceneggiatore e autore di teatro, ha collaborato con Theo Angelopulos. Questo aspetto è ripetuto pedissequamente in tutte le biografie, ma senza precisare la qualità e la quantità di questa collaborazione né concretamente quale contributo Markarīs abbia dato, posto che il regista che ha diretto i detti film rimane sempre e solo Anghelopulos, cui va attribuita la sola paternità delle scenografie e sceneggiature, come è ricordato nei titoli in coda di tutti i suoi film. Tra questi contributi di Markarīs alle citate sceneggiature è ricordata quella del film L'eternità e un giorno, Palma d'oro al Festival di Cannes 1998. Durante la lavorazione del film, Markarīs ha tenuto un diario pubblicato in Grecia nell'ottobre 2000.

Il suo primo romanzo, Ultime della notte, è stato adattato per una serie poliziesca di grande successo presso la televisione greca.

Il commissario Charitos

Il cognome greco del personaggio principale è Charítos () (nel greco moderno la lettera χ, traslitterata come 'ch', va pronunciata come una 'c' aspirata, alla maniera un po' della fonetica fiorentina nella pronuncia della parola "casa")

La celebrità di Markarīs in Europa è soprattutto legata alla figura del commissario Kostas Charitos, definito dalla critica internazionale "il fratello greco di Maigret" e da qualcuno "il Montalbano di Atene" per la vicinanza col personaggio di Andrea Camilleri, attivo come lui nell'area mediterranea.

Kostas Charitos è il protagonista di una serie di libri (15 romanzi e alcune serie di racconti fra cui la raccolta I labirinti di Atene), che sono stati tradotti in italiano, inglese, tedesco, spagnolo e turco.

Il commissario - che racconta in prima persona - dirige la squadra omicidi ateniese. Come libri possiede praticamente soltanto vocabolari che consulta per rilassarsi, spesso in orari che dovrebbe dedicare al sonno. Nei racconti è accompagnato da personaggi di non molto spessore o un po' marginali per la comprensione della parte investigativa del romanzo ma fondamentali per capire l'uomo Kostas dietro la divisa ed il distintivo, come la moglie Adriana litigiosa, pessimista, sentenziosa e tv dipendente, ma apprezzata cuoca e molto amata,la caparbia figlia Caterina, intelligente e determinata prima studentessa di legge e poi dottoranda ed avvocato, a cui da un certo punto dei racconti si aggiungerà il fidanzato ed in seguito marito Fanis, medico cardiologo ospedaliero. Personaggio importante della serie è Lambros Zinis, ex militante comunista conosciuto da Charitos ai tempi del regime dei colonnelli, con il quale è nata una sorprendente quanto profonda amicizia. Di maggior rilievo operativo nella trama delle storie del commissario Charitos è il suo capo Ghikas, che appare ovviamente con un ruolo fondamentale nelle attività investigative sin dai primi racconti, e da alcuni suoi collaboratori della squadra omicidi. L'altro personaggio costante in questa narrativa è l'Atene moderna, afflitta da eterni ingorghi, urbanizzazione dissennata, burocrazia infingarda, piccola e grande corruzione, di cui Markarīs descrive puntigliosamente i percorsi, con la precisione di itinerari turistici.

Filmografia Ha collaborato col regista Theo Angelopoulos in: I giorni del '36, (1972) Alessandro il Grande (Megalexandros), (1980) Il passo sospeso della cicogna, (1991) Lo sguardo di Ulisse, Premio Speciale della Giuria a Cannes nel 1995 L'eternità e un giorno, Palma d'oro a Cannes nel 1998

Ha collaborato con la regista Yeşim Ustaoğlu in: Waiting for the clouds, (2004)

Opere teatrali Storia di Ali' Retzos Gli ospiti Come i cavalli

Narrativa Memoir

Serie Kostas Charitos

Il futuro è una truffa, La nave di Teseo, 2025, ISBN 9788834621097 La ricchezza che uccide, La nave di Teseo, 2026

Raccolte di racconti

Saggi

Atene nel metrò, La Nave di Teseo, 2023, ISBN 978-88-346-1303-0.

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Interviste Il commissario Charìtos torna con un nuovo caso. Ce ne parla Markaris, spiegandoci anche le ragioni di una scrittura che deve molto all'immaginario cinematografico. Achim Engelberg ‘Foreigners not wanted’ – A conversation with Petros Markaris in inglese, 2004 Petros Markaris: Si è suicidato il Che, intervista del 2011 su RAI Edu Letteratura Petros Markaris, Atene ha spento le luci, traduzione per Internazionale di un'intervista su Die Zeit (16 dicembre 2011)

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