Biografia Le origini Fitzgerald nacque in un ambiente tipico del Middle West. Suo padre Edward era un gentiluomo del Sud originario del Maryland. Era cattolico, distinto e aristocratico nei modi e dall'indole integerrima, ma inconcludente, tanto da non riuscire sempre a provvedere degnamente ai bisogni della famiglia. La madre, Mary McQuillan, era una donna dal carattere romantico e irrequieto, figlia di un commerciante benestante e nipote di un ricco irlandese che aveva fatto fortuna in America grazie al commercio all'ingrosso di generi alimentari.
Sin dall'adolescenza il giovane Scott fu attratto dal mondo aristocratico del Sud e dagli ideali che il padre gli aveva trasmesso, quelli dell' "onore, della cortesia e del coraggio", ma avendo sofferto delle ristrettezze economiche e facendo un confronto tra il fallimento paterno e il successo dei nonni materni - che avevano conquistato la stima con il denaro - provò spesso ammirazione per la nuova borghesia statunitense ed ebbe sempre per essa rispetto e una certa invidia. Come dirà a Hemingway, e come scrisse in The Rich Boy, la ricchezza "è diversa da voi e da me: ha subito posseduto, subito goduto, e questo produce un effetto speciale".
Fitzgerald non poteva tuttavia fare a meno di rilevare la corruzione e l'apatia che spesso si associava a quello stile di vita e portò sempre con sé un vivo rigetto ricollegabile all'educazione cattolica impartitagli soprattutto dalla madre. Da qui nacque la lotta interna tra l'idealista romantico ed il moralista scettico che è alla base del suo atteggiamento verso la vita delle classi agiate e che costituì il principale tema delle sue opere.
Nel 1898 i Fitzgerald si trasferirono a Buffalo (New York) , dove il padre aveva ottenuto un lavoro come rappresentante alla Procter and Gamble. A Buffalo rimasero fino al 1901, quando si spostarono a Syracuse, dove nacque la sorella Annabel.
Gli studi Nel 1903 la famiglia rientrò a Buffalo, dove Scott frequentò le scuole elementari al "Holy Angels Convent". Nel 1908 il padre venne però licenziato e la famiglia fu costretta a ritornare a St. Paul, dove saranno mantenuti dalla nonna materna rimasta vedova. Nel 1908 Scott iniziò a frequentare la "St. Paul Academy" di Saint Paul (Minnesota), dove già si esercitava alla scrittura tenendo un diario e scrivendo per la rivista studentesca Now and Then. Nel 1909 gli venne pubblicato il suo primo breve racconto di genere poliziesco dal titolo Il mistero di Raymond Mortage.
Ma il profitto non era dei più brillanti e i genitori decisero d'iscriverlo a un collegio cattolico dell'Est. Venne così mandato, nel 1911, alla "Newman School" nel New Jersey, normalmente conosciuta come la "Eton cattolica" dove conobbe e fece amicizia con padre Fay, uomo di chiesa colto e dagli eclettici interessi. Costui, che in seguito diventerà direttore della scuola, comprese subito che il giovinetto, al di fuori dell'apparenza narcisistica, era dotato di grande sensibilità e intelligenza. La sua amicizia fu così importante nell'educazione di Fitzgerald che a padre Fay, che sarà il monsignore Darcy del libro, dedicherà il suo primo romanzo, This Side of Paradise (Di qua dal Paradiso).
Durante questo periodo Fitzgerald si recava frequentemente a New York, che gli appariva come un mondo favoloso e ricco di fascino e che diventerà poi nella sua narrativa un mito. Egli in seguito scriverà"La mia città perduta'" in F.S.Fitzgerald, L'età del jazz e altri scritti, a cura di Edmund Wilson, traduzione di Domenico Tarizzo, Il Saggiatore, 1960, p.41: Continuava intanto il suo apprendistato di scrittore dilettante pubblicando poesie e brevi racconti sul Newman News e dimostrando il suo precoce interesse per il teatro mettendo in scena, con la sua regia, una commedia per una compagnia di filodrammatica del luogo dal titolo The Captured Shadow (L'ombra catturata).
Nel 1913 convinse i genitori a iscriverlo alla prestigiosa Università di Princeton che era l'università in quel periodo più nota dal punto di vista sociale e mondano e che segnerà per il giovane, malgrado fallimenti e frustrazioni, un momento fondamentale nel suo sviluppo. I primi anni trascorsi a Princeton furono per Fitzgerald i più spensierati della sua vita, trascorsi tra feste, musical e incontri sportivi. Non riuscì a emergere nel football, a causa anche del suo fisico delicato, ma si distinse come ottimo ballerino, brillante conversatore e scrittore di commedie musicali del "Triangle Club", una tra le più famose organizzazioni studentesche degli Stati Uniti d'America. Presso l'Università si era formata un'associazione studentesca che proponeva molte attività creative, tra le quali l'organizzazione di un musical che veniva allestito ogni anno.
Fitzgerald, desideroso di successo, accettò di comporre il libretto per l'operetta da presentare allo spettacolo annuale, che venne messo in scena nel dicembre del 1914 con il titolo Fie!Fie!Fi-Fi!, trascurando così gli studi e non ottenendo la carica di presidente del "Triangle Club" come desiderava. Gli anni di Princeton furono comunque per il futuro scrittore anni di importante formazione grazie alle numerose letture (tra i suoi preferiti vi erano Herbert George Wells, Bernard Shaw, Booth Tarkington, Compton Mackenzie, Oscar Wilde, Walter Pater e Rupert Brooke) e alla conoscenza di numerosi intellettuali.
Nel 1916 strinse amicizia con John Peale Bishop e con Edmund Wilson, a quel tempo redattori della rivista Nassau Literary Magazine alla quale Fitzgerald collaborava, grazie ai quali imparò a dirigere i suoi interessi letterari ancora indefiniti verso quelli più profondi e consolidati ed ebbe modo, sotto la guida in particolare di Peaple Bishop, che era un poeta e un filosofo, a comprendere la vera poesia con lo studio di Tennyson, Swinburne e Keats. Conobbe in quel periodo Ginevra King, una bella ragazza dell'alta società di Chicago, iniziando con lei una relazione destinata a finire molto presto e che lasciò il giovane Scott deluso e amareggiato.
La guerra Il 6 aprile 1917 gli Stati Uniti d'America intervennero nella prima guerra mondiale, ma in un primo tempo Fitzgerald non sembrò particolarmente colpito e continuò con tranquillità la sua vita universitaria. Nel mese di giugno si recò a far visita a padre Fay, che nel frattempo era stato nominato monsignore ed era in partenza per la Russia per appoggiare la Chiesa cattolica nei difficili giorni della rivoluzione di Kerenskij. Nei mesi successivi, Fitzgerald intrattenne con il padre una fitta corrispondenza con l'intenzione di raggiungerlo.
Tuttavia, a ottobre la sua domanda di arruolamento nell'esercito statunitense venne accolta e il 20 novembre, abbandonata l'Università di Princeton senza aver conseguito la laurea, venne inviato a Fort Leavenworth. Si era deciso ad andare come volontario in Europa per combattere in nome degli ideali di giustizia e di democrazia, ma non venne mai inviato al fronte. Con il grado di sottotenente fu stanziato nel Kansas e in seguito trascorse lunghi mesi inattivi al campo di addestramento di Fort Leavenworth in Florida. Fitzgerald però sfruttò ogni momento per rivedere, correggere e completare i ventitré capitoli del romanzo che aveva iniziato a Princeton e che sarebbe stata la prima traccia di Al di qua del Paradiso.
Inviato nel 1918 in Georgia, a giugno il suo reparto venne trasferito a Camp Sheridan in Alabama, dove ebbe modo di conoscere, durante un ballo del Country Club di Montgomery, Zelda Sayre, figlia di un noto giudice dell'Alabama. Scott, che rimase subito affascinato dalla bellezza e dalla sicurezza della giovane, se ne innamorò e i due giovani si fidanzarono. A novembre il reparto venne trasferito in una base di Long Island per l'imbarco, ma la fine della prima guerra mondiale lo riportò a Montgomery e nel febbraio del 1919 egli venne congedato.
Il primo romanzo: This Side of Paradise (Al di qua del paradiso)
Il giovane, una volta arrivato a New York, pieno di entusiasmo e di felicità, si impiegò in un'agenzia pubblicitaria, la Street Railway Advertising Company, per 90 dollari al mese e la rivista Smart Set gli pagò 30 dollari per un racconto. Presentò il manoscritto dell'Egoista romantico che aveva scritto durante il periodo di addestramento nel Kansas all'editore Scribner con la speranza che venisse accettato perché, come scrisse in una lettera inviata all'amico Edmundo WilsonThe Letters of Francis Fitzgerald, a cura di A. Turnubull, New York, Scribner's, 1963, p. 343, "Se Scribner lo accetta mi sveglierò una mattina e scoprirò che le debuttanti mi hanno reso famoso in una notte. Credo che nessun altro avrebbe potuto scrivere in modo così penetrante la storia dei giovani della nostra generazione".
Il romanzo venne però rifiutato, anche se l'editore lo incoraggiò a continuare. Zelda, che non aveva nessuna intenzione di sposare un uomo senza denaro, si rifiutò di aspettare più a lungo e ruppe il fidanzamento informale. Scott rimase ubriaco per tre settimane e si trovò a dover affrontare la miseria che tanto odiava.
La situazione sociale e politica del 1919 Per le strade di New York intanto, dopo l'armistizio, iniziavano a vedersi sempre più spesso le bandiere rosse e anche se il sindaco di allora, John Francis Hylan, ne proibì la diffusione, non diminuirono le manifestazioni a carattere socialista con interventi delle guardie a cavallo per sedarle. Il paese si trovava in una crisi operaia molto grave e iniziarono gli scioperi per protestare contro i prezzi troppo alti e per adeguare i salari ai prezzi in aumento. Il paese era stato preso dal panico e verso la fine del 1919 cominciarono ad essere recapitati pacchi ad orologeria per dissuadere la propaganda socialista.
La riscrittura e la pubblicazione del romanzo Fitzgerald, che si trovava a dover vivere queste esperienze, decise di recarsi a St. Paul dove, chiuso in casa, si dedicava giorno e notte alla revisione del romanzo. A settembre egli ripresentò a Scribner il manoscritto, che venne accettato dal suo redattore, Maxwell Perkins, e il 26 marzo 1920 il romanzo, con il titolo di This Side of Paradise, (Di qua dal Paradiso) fu pubblicato e subito ben accolto diventando, come scrive Barbara NugnesBarbara Nugnes, Invito alla lettura di Fitzgerald, Mursia, Milano 1977 "un vero e proprio best seller non solo per le indubbie qualità di freschezza e di spirito, ma anche e soprattutto per il tono spregiudicato, insieme cinico e romantico, con cui esplorava la vita sentimentale degli adolescenti statunitensi". Fitzgerald divenne così in breve tempo uno dei portavoce della nuova generazione pronto ad abbandonarsi a quel lungo periodo di gioia irrefrenabile e di esaltazione collettiva che venne detta età del jazz.
Il matrimonio con Zelda
Fitzgerald ritornò felice e trionfante a Montgomery, mentre con la pubblicazione del romanzo egli aveva raggiunto l'agiatezza economica, e Zelda accettò di sposarlo. Il 3 aprile, nella Cattedrale di San Patrizio a New York con una favolosa cerimonia, si sposarono iniziando, come scrive Fernanda Pivano,Fernanda Pivano, in Fitzgerald, Di qua Dal Paradiso, "Pagine Americane", Frassinelli 2005 "la grande leggenda della bellissima coppia, eroina, simbolo e interprete di tutte le prodezze sofisticate dell'età del jazz". Per l'estate affittarono una casa a Westport, nel Connecticut, e in ottobre un appartamento a New York a 38 West 59th Street, divertendosi in modo esagerato, scandalizzando gli anziani con il loro comportamento anticonformista e nello stesso tempo entusiasmando i giovani.
La prima raccolta di racconti: Flappers and Philosophers