La sindrome di Cowden, conosciuta anche come sindrome degli amartromi multipli, è una rara malattia ereditaria, autosomica dominante. Fu descritta per la prima volta nel 1963 e prese il nome dalla prima famiglia nella quale la sindrome fu studiata.

Epidemiologia La prevalenza è stimata in 1/ persone.

Eziologia La sindrome di Cowden è associata a mutazioni germinali del gene oncosoppressore PTEN, situato nel Cromosoma 10 nel locus 10q23.2 La funzione di PTEN è quella di inibire i processi della via PI3K/Akt/mTOR, che porta a proliferazione cellulare, attraverso defosforilazione del fostatidil-inositolo trifosfato (PIP3) a fostatidil-inositolo bisfosfato (PIP2).

Manifestazioni cliniche La sindrome si presenta con manifestazioni cliniche multiple, a carico di: cute: il 90-100% dei pazienti ha lesioni quali papule soprattutto del capo, trichilemmomi, cheratosi delle estremità; mucose: l'85% presenta papule anche sulla lingua, che realizzano talvolta l'aspetto di "lingua scrotale"; tiroide: (60%) gozzo, adenoma, carcinoma: mammella: (35%) mastopatia, fibroadenoma, carcinoma; tubo digerente: (30-40%) polipi gastrointestinali di tipo amartomatoso, la cui degenerazione maligna è rara se non eccezionale; apparato genitale femminile: (40%) disturbi del ciclo mestruale, tumori; sistema nervoso centrale: gangliocitoma cerebellare displastico, specie quando la sindrome si associa alla malattia di Lhermitte-Duclos.

Possono manifestarsi lesioni dismorfiche del palato (palato ogivale) e anomalie delle estremità. Sono inoltre presenti in alcuni casi tumori non epiteliali quali lipomi, fibromi, neurofibromi, ganglioneuromi.

La prognosi è grave, soprattutto in relazione al rischio di tumori mammari e tiroidei rispettivamente del 25-50% e 3-10%.

A tale scopo devono essere effettuati controlli periodici a partire dall'adolescenza per identificare precocemente la comparsa di neoplasie.

Anatomia patologica I polipi amartomatosi gastrointestinali sono multipli, multilobulati, con un singolo peduncolo, architettura istologica cupoliforme o digitiforme, cripte ramificate, infiltrato infiammatorio.

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