è un manga scritto da Tsugumi Ōba e disegnato da Takeshi Obata. È stato serializzato in Giappone dal 1º dicembre 2003 al 15 maggio 2006 sul settimanale Weekly Shōnen Jump dalla casa editrice Shūeisha e poi raccolto in dodici volumi tankōbon. L'edizione italiana è stata curata da Planet Manga, etichetta della Panini Comics, che ha pubblicato l'opera dal 19 ottobre 2006 al 18 settembre 2008.

La storia si incentra su Light Yagami, un brillante studente delle scuole superiori che trova un quaderno dai poteri soprannaturali chiamato Death Note, gettato sulla Terra dal dio della morte Ryuk. L'oggetto dona all'utilizzatore il potere di uccidere chiunque semplicemente scrivendo il suo nome sul quaderno mentre ci si figura mentalmente il volto. Light intende usare il Death Note per eliminare tutti i criminali e creare un mondo libero dal male, ma i suoi piani sono contrastati dall'intervento di ElleIl nome "L", reso volontariamente con una singola lettera in caratteri latini nella versione originale, è stato adattato come "Elle" nella versione italiana del manga., un investigatore privato chiamato a indagare sul caso delle misteriose morti dei criminali.

Al manga hanno fatto seguito numerose opere derivate: una serie televisiva anime di 37 episodi, cinque lungometraggi, una miniserie televisiva live action, un dorama, un musical, due light novel e vari videogiochi.

Regole del Death Note

I sono dei quaderni neri, dall'aspetto comune, in possesso degli . Questi li usano per uccidere gli umani, scrivendone il nome sul proprio quaderno, e allungare di conseguenza la loro esistenza di un numero di anni equivalente a quanto rimaneva da vivere a quella personaDeath Note, volume 1, capitolo 2.. I Death Note possono essere usati nello stesso modo dagli umani (senza il guadagno di anni di vita), a patto che la persona che possiede il quaderno scriva il nome della vittima conoscendone il volto per evitare di colpire eventuali omonimi. Una volta che il nome è stato scritto, la persona muore entro quaranta secondi di arresto cardiaco, a meno che non venga specificata una causa di morte diversa. Attraverso l'utilizzo dei Death Note si possono specificare anche altri dettagli connessi alla morte della vittima, come data e ora, o obbligare il soggetto condannato a compiere delle azioni contro la sua volontà, prima del decesso. La parte funzionale del Death Note è la carta che compone le pagine: anche brandelli o ritagli delle singole pagine, pur separate dal quaderno, se utilizzate sortiscono lo stesso effetto.

Gli dei della morte possono conoscere il nome di ogni persona e il tempo che le resta da vivere semplicemente guardandola; questa capacità può essere ceduta a un umano al costo del dimezzamento del tempo che gli rimarrebbe da vivere. Nel momento in cui il possessore umano di un Death Note rinuncia al quaderno o questo viene distrutto, perde tutti i ricordi connessi al suo uso; può però recuperarli toccando nuovamente quello stesso Death Note. Gli dei della morte possono morire se, per allungare il tempo di vita restante a un umano per cui provano un sentimento affettivo, uccidono un'altra persona al suo posto.

Trama

Light Yagami è uno studente modello, annoiato dal suo stile di vita e stanco di essere circondato da una società pervasa dal crimine e dalla corruzione. La sua vita prende una svolta decisiva quando un giorno trova per terra un misterioso quaderno nero, intitolato "Death Note", che reca la seguente istruzione: "L'umano il cui nome sarà scritto su questo quaderno morirà". Inizialmente scettico sulla sua autenticità, Light si ricrede quando prova con successo il quaderno su due criminali e incontra il precedente proprietario del Death Note, un dio della morte di nome Ryuk; decide quindi di usare questo nuovo potere per uccidere tutti i criminali, estirpare il male e diventare il "Dio di un nuovo mondo", come usa definirsi. Tuttavia, quando inizia a mettere in pratica il suo proposito, il crescente numero di morti inspiegabili attira l'attenzione degli agenti dell'Interpol e del più famoso detective privato conosciuto come Elle.

Grazie a un'imprudenza di Light, Elle scopre rapidamente che il serial killer, soprannominato dalla gente , risiede nel Kantō e che può uccidere le persone a distanza. Light viene a conoscenza delle indagini, poiché il padre poliziotto entra a far parte della divisione giapponese che contrasta Kira. Il giovane cerca quindi di crearsi un alibi di ferro e riesce a essere accettato all'interno della squadra investigativa al fianco di Elle, mentre continua una guerra di intelletto e psicologia tra il detective e Kira. Durante il confronto fra i due avversari, subentra un secondo Kira, dietro cui si cela in realtà Misa Amane, una idol giapponese di una certa fama. Dopo una serie di eventi che portano il Death Note a cambiare più volte padrone, Light riesce a manipolare Rem, il dio della morte proprietario del quaderno usato da Misa, affinché uccida Elle per proteggere la ragazza. Sebbene la polizia abbia scoperto l'esistenza dei Death Note e degli dei della morte, Light, ormai al di sopra di ogni sospetto, assume la direzione della squadra investigativa e continua la messinscena della ricerca di Kira senza più avversari in grado di opporglisi.

Cinque anni più tardi, negli Stati Uniti, due nuovi investigatori, Near e Mello, considerati gli eredi di Elle, si mettono a indagare sul caso Kira. Near agisce con l'appoggio del governo e crea la SPK, un'organizzazione nata con l'obiettivo esplicito di catturare Kira; Mello cerca di raggiungere lo stesso fine stringendo un patto con la mafia. I due ragazzi si rivelano abili almeno quanto Elle e usano qualsiasi mezzo per contrastare il loro avversario, così, grazie a una serie di sequestri, riescono ad apprendere dell'esistenza dei Death Note e cominciano a nutrire forti sospetti nei confronti di Light. Il giovane cerca di approfittare di un incontro voluto da Near tra i membri delle due squadre investigative per uccidere i suoi nuovi antagonisti. Tuttavia, Near prevede il proposito e, con l'aiuto di uno dei membri della SPK, Stephen Gevanni, sostituisce il quaderno in possesso di Teru Mikami, aiutante di Light, con un falso. Il tentativo di Light dunque fallisce e, ormai smascherato, scoppia a ridere come un pazzo e ammette di essere Kira. In un tentativo disperato tenta ancora di utilizzare un frammento nascosto del Death Note per uccidere i suoi avversari, ma viene raggiunto dagli spari del collega Tota Matsuda. Prima che siano le ferite a causarne la morte, Ryuk uccide Light scrivendone il nome sul suo quaderno, tenendo così fede alla promessa che fece al loro primo incontro.

Personaggi

è il protagonista della serie, uno dei migliori studenti giapponesi. Una volta trovato il Death Note decide di eliminare tutti i criminali della Terra e di creare un mondo senza il male dove lui possa vivere come un dio. Le sue azioni lo portano all'attenzione dei media, che cominciano a rivolgersi al misterioso assassino che colpisce i malviventi con il nome di "Kira". In seguito all'interessamento al caso da parte di Elle, deve usare tutta la sua abilità e i poteri del quaderno per evitare le deduzioni del detective. È doppiato in giapponese da Mamoru Miyano e in italiano da Flavio Aquilone. è il dio della morte che, per divertimento, fa cadere sulla Terra il Death Note che Light Yagami raccoglie. Neutrale per natura, Ryuk si rifiuta spesso di aiutare Light e si diverte invece ad osservarlo affannarsi per raggiungere i suoi obiettivi. È doppiato in giapponese da Shidō Nakamura e in italiano da Alessandro Rossi. , il cui vero nome è , è un famoso detective privato di cui nessuno conosce la vera identità tranne il suo assistente Watari. Ha raggiunto fama internazionale per aver risolto casi difficili grazie alla sua spiccata logica e intelligenza. Riesce a mettere Light alle strette, ma viene ucciso dalla dea della morte Rem, che, manipolata da Light nel proteggere Misa Amane, scrive il suo nome sul proprio Death Note. È doppiato in giapponese da Kappei Yamaguchi e in italiano da Stefano Crescentini. è una famosa idol giapponese che entra in possesso di un Death Note. Misa è ossessionata da Kira dopo che questi ha giustiziato l'assassino dei suoi genitori, e desidera ardentemente aiutarlo, spacciandosi per il "secondo Kira". Quando scopre che Kira è Light, essa si innamora profondamente del giovane, che finge di ricambiare per manipolarla più facilmente ed ottenere i suoi scopi. È doppiata in giapponese da Aya Hirano e in italiano da Germana Savo. , il cui vero nome è , è uno dei bambini plusdotati dell'orfanotrofio Wammy's House e il primo nella linea di successione a Elle. Incassato il rifiuto del compagno Mello a risolvere insieme il caso Kira, con l'aiuto del governo statunitense crea l'SPK, una organizzazione nata con l'unico obiettivo di catturare Kira. Secondo Near, né lui né Mello raggiungono il livello di Elle, ma congiuntamente riescono a eguagliarlo, se non addirittura a superarlo. È doppiato in giapponese da Noriko Hidaka e in italiano da Jacopo Castagna. , il cui vero nome è , è un ragazzo dall'intelligenza fuori dall'ordinario cresciuto alla Wammy's House. In seguito alla morte di Elle è il secondo nella linea di successione al detective, ma preferisce allontanarsi dall'orfanotrofio e stringere un accordo con la mafia per trovare Kira, piuttosto che collaborare con il compagno Near. Viene ucciso da Kiyomi Takada, simpatizzante e collaboratrice di Light, che scrive il suo nome sul Death Note seguendo gli ordini di Light. È doppiato in giapponese da Nozomu Sasaki e in italiano da Fabrizio De Flaviis.

Produzione Inizio come one-shot Il processo di creazione della serie è iniziato quando Tsugumi Ōba realizzò alcune vignette per due concept che furono dati alla Shūeisha. Uno dei due lavori, che poi sarebbe divenuto Death Note, fu ben accolto dalla casa editrice e ricevette reazioni positive da parte dei lettori.. Oba ha dichiarato che le idee centrali da cui prende spunto la storia sono le figure degli dei della morte e il rispetto di "regole specifiche" a cui i protagonisti devono sottostare.. La sua intenzione era quella di creare una serie ricca di suspense, non sentendosi in grado di realizzare un manga di combattimenti e considerando che non c'erano molte serie su questo tema.. L'autore ha inoltre ammesso che contenere la storia per lo one-shot in un unico capitolo è stato "molto difficile" e che la sua realizzazione ha richiesto più di un mese di tempo.. Nella trama dell'episodio pilota rivestiva un ruolo importante la Gomma della Morte, un oggetto in grado di riportare in vita le persone uccise con il Death Note, che non ha però trovato spazio nella versione definitiva perché non gradito da Ōba.

Per illustrare il one-shot venne coinvolto il mangaka Takeshi Obata. A detta del disegnatore, quando ricevette per la prima volta la bozza di lavoro di Ōba, non capì subito bene di cosa si trattasse, ma volle ugualmente prendere parte al progetto quando intuì che si trattava di una "storia dell'orrore con gli dei della morte" e perché sembrava un lavoro dai toni "cupi".. Obata ha anche affermato che, mentre leggeva le vignette, si domandava come sarebbe proseguita la serie e se i lettori di Shōnen Jump l'avrebbero apprezzata; ha inoltre aggiunto che nonostante non ci fossero grandi scene d'azione, gli era piaciuta subito l'atmosfera del racconto. I due artisti non si incontrarono mai durante la fase di realizzazione dello one-shot. Quando Ōba portò il progetto al suo editore, questi gli disse che non era necessario a suo avviso che lo scrittore si confrontasse con Obata per discuterne, dal momento che "tutto sarebbe andato bene". L'illustratore, senza linee guida precise, disegnò quindi il capitolo pilota seguendo il proprio gusto e la propria sensibilità.

Serializzazione