Beggar on a Beach of Gold è il quarto album del gruppo musicale inglese Mike + The Mechanics, pubblicato il 6 marzo 1995.
Disco Il titolo (in italiano Un mendicante su una spiaggia d'oro) è una contraddizione sottolineata anche dalla copertina dove si vede Mike seduto a piedi nudi su di una distesa di monete d'oro che continua anche sott'acqua.
Per la prima ed unica volta sono presenti anche due cover, il brano You Really Got a Hold On Me di Smokey Robinson del 1963 (unico brano cantato in coppia dai due Paul) ed il brano I Believe (When I Fall in Love It Will Be Forever) di Stevie Wonder del 1972.
A partire da questo album il gruppo diventa un trio (infatti nel video di Over my shoulder sono presenti solo Mike e i due cantanti).
Il gruppo venne in Italia nell'estate del 1995, ospite al Festivalbar, dove eseguì in playback Over My Shoulder, con una formazione con Paul Young al basso e Tim Renwick alla chitarra.
Brani A Beggar on a Beach of Gold: primo apice del disco con in evidenza la voce di Young e un raro assolo di sintetizzatore. Another cup of coffee: con un sottofondo di chitarra, Carrack racconta le angherie sopportate da una moglie. Mea Culpa: secondo apice dell'album. Il sottofondo d'organo ed il basso costante creano un'ottima atmosfera suggellata da un timido assolo di chitarra. Over My Shoulder: l'hit del disco è la composizione più ruffiana e radiofonica della band, insieme ad "Another cup of coffee". Someone Always Hates Someone: brano anomalo e sinistro, costruito con suoni che portano ai primi Depeche Mode o agli Human League. The Ghost of Sex and You: il terzo highlight è un lento che ricorda nelle strofe la melodia di In the Air Tonight di Phil Collins. Web of Lies: il lato B (della versione cassetta) si apre con ritmo e con i guai dell'amore "I'm trying to find a grain of truth in this web of lies". Plain & Simple: la chitarra è suonata come in I can't dance dei Genesis ma non è un pezzo divertente: nel testo si invoca una vita serena, importante, semplice e pianificata. Curiose nell'intermezzo le voci parlate. Something to believe in: un brano lento cantato da Young. A House of Many Rooms: quarto capolavoro. Si tratta di uno dei pochi brani complessi del gruppo con un cambio di ritmo a metà canzone e un assolo di chitarra a fine brano. Going, Going... Home: un altro brano lento a chiusura dell'album.
Tracce
Formazione Mike Rutherford: chitarra elettrica, basso elettrico, tastiere. Paul Carrack: tastiere, voce principale nei brani 2, 3, 5, 7, 8, 11 e 12. Paul Young: voce principale nei brani 1, 3, 4, 6, 9, 10 e 13. Peter Van Hooke: batteria
Musicisti ospiti Gary Wallis: batteria Adrian Lee: tastiere B.A.Robertson: tastiere Wix: tastiere Clem Clempson: chitarra Andy Newmark: batteria nel brano 12 Tessa Niles: voce nel brano 5 Katie Cassoon: voce nel brano 5 Pete Beachill: arrangiamento ottoni del brano 13 Nick Davis: remissaggio brano 1, registrazione e missaggio brano 3 e 12.
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