San Leonardo è un quartiere della periferia nord-occidentale di Milano, appartenente al Municipio 8. Dal punto di vista amministrativo rientra nel Nucleo di Identità Locale (NIL) n. 65, denominato "Q.re Gallaratese - Q.re San Leonardo - Lampugnano".
Sorto come antico borgo rurale e comune autonomo fino al 1757, il territorio ha assunto l'assetto urbanistico attuale tra gli anni sessanta e settanta del Novecento, quando fu profondamento trasformato per diventare la porzione più settentrionale del vasto progetto di edilizia residenziale noto come quartiere Gallaratese.
Il quartiere è caratterizzato dalla presenza di vaste aree verdi, dall'omonima stazione della linea M1 della metropolitana e da architetture contemporanee di rilevanza internazionale, tra cui il complesso residenziale Monte Amiata progettato da Carlo Aymonino e Aldo Rossi.
Storia
Dalle origini al comune autonomo Il quartiere prende il nome probabilmente dalla chiesa di San Leonardo in Prato Isano, anticamente compresa nella pieve di Trenno. La chiesa è documentata per la prima volta nel testamento di Alberico de Ferrari del 1142 e risulta scomparsa certamente prima del XVIII secolo. era dotata di una canonica ed era officiata da chierici regolari agostiniani.Giulini, Memorie, vol. III, pp. 297, 394
Nella stessa area, era presente una cascina che, già durante il Rinascimento, si era data un ordinamento comunale autonomo. La comunità locale, attestata come «Cascina San Leonardo», contando meno di un centinaio di abitanti era retta da un console e dai primi estimati, ha mantenuto la propria autonomia fino alla metà del Settecento.
Fu nel 1757 che, nell'ambito della riforma amministrativa della Lombardia varata dall'imperatrice Maria Teresa d'Austria, il territorio venne unito al comune di Trenno. Nel 1923 il comune di Trenno fu infine definitivamente annesso a Milano, inglobando con esso anche l'allora area agricola di San Leonardo.
La trasformazione del XX secolo Fino alla metà del Novecento l'area conservò la sua forte vocazione agricola, attraversata dalle acque del fiume Olona. Tra gli anni sessanta e settanta il territorio fu oggetto di una profonda riprogettazione urbanistica.
Il quartiere storico venne urbanisticamente trasformato e integrato nel grande intervento residenziale del Gallaratese, del quale costituisce il completamento settentrionale e assumendone i medesimi tratti architettonici.
Geografia urbana e confini San Leonardo è un quartiere del settore nord-occidentale di Milano, appartenente al Municipio 8. Dal punto di vista toponomastico e urbanistico, confina a sud ed est con il quartiere Gallaratese e a nord e ovest con il territorio storico di Trenno, come risulta dalla cartografia comunale e dalle delimitazioni dei NIL.
Trasporti Il quartiere di San Leonardo è servito dalla linea M1 della metropolitana di Milano, con la stazione omonima, situata sul ramo occidentale della linea in direzione di Rho Fieramilano. La stazione consente collegamenti diretti con il quartiere Gallaratese, il centro cittadino e i principali nodi di interscambio della rete metropolitana.
Il quartiere è inoltre servito da linee di autobus urbani, tra cui la linea 69, che percorre l’asse di via Cilea e collega San Leonardo con Molino Dorino, Bonola e l’area di viale Certosa.
Architettura e urbanistica
Complesso residenziale Monte Amiata
Tra i maggiori punti di interesse spicca il complesso residenziale Monte Amiata, situato tra via Cilea e via Falck. Realizzato tra il 1967 e il 1974 su progetto degli architetti Carlo Aymonino e Aldo Rossi, ed è considerato uno degli nterventi più significativi dell’edilizia residenziale italiana del Novecento.
Il complesso si distingue per il forte contrasto tra i volumi articolati e colorati (rosso mattone e giallo) ideati da Aymonino e il lungo blocco lineare, candido e razionalista, progettato da Rossi. Concepito come una "micro-città" dotata di piazze interne, percorsi interconnessi e un teatro all'aperto, il "dinosauro rosso" (soprannome con cui è spesso noto) è diventato nel tempo un'icona dell'architettura postmoderna e un set ricercatissimo per campagne fotografiche, spot pubblicitari e videoclip musicali.
Il mercato comunale Un'altra struttura di rilevanza è il mercato comunale coperto di via Alex Visconti, edificato nel 1970 e inserito nel tessuto urbano durante la posa del quartiere moderno. Nel corso dei decenni, pur subendo i mutamenti commerciali legati all'apertura della grande distribuzione nella zona, la struttura è rimasta un punto di riferimento per i residenti ed è oggi al centro di iniziative di riqualificazione urbana. Numerosi spazi interni un tempo destinati alla vendita al dettaglio sono stati infatti riconvertiti in luoghi di aggregazione sociale, ospitando diverse associazioni cittadine e cooperative attive nel supporto alle famiglie e ai giovani del territorio.
La Casa del Giovane "La Madonnina" Un ruolo storico e sociale di grande rilievo per il quartiere di San Leonardo è stato svolto dalla Fondazione Casa del Giovane "La Madonnina", con sede storica in via Enrico Falck 28. L’ente fu istituito formalmente il 22 settembre 1965 con decreto dell’allora arcivescovo di Milano, il cardinale Giovanni Colombo, allo scopo di conferire riconoscimento giuridico all’opera avviata negli anni cinquanta dal sacerdote don Abramo Martignoni (1909‑1975)Archivio storico diocesano di Milano, Decreto di erezione della Fondazione Casa del Giovane «La Madonnina», 22 settembre 1965. (a cui è oggi dedicata la piazzetta antistante l'area).
Nel corso dei decenni la struttura ha rappresentato un polo cruciale di assistenza per il territorio: nata inizialmente per ospitare e supportare giovani studenti e operai giunti a Milano per motivi di lavoro e studio e lontani dalle proprie famiglie, ha progressivamente ampliato la propria funzione, divenendo un centro di rifugio, accoglienza e cura per minori non accompagnati, persone con disabilità e soggetti in condizioni di fragilità o marginalità sociale.
Il capitolo storico della Casa del Giovane nella sua sede originaria si è concluso tra il 2023 e il 2024. A seguito dell’approvazione del Piano Attuativo San Leonardo da parte del Comune di Milano nel maggio 2023, l’area di via Falck è stata destinata a un intervento di edilizia residenziale sociale. La demolizione del complesso edilizio storico, avviata nel luglio 2024, ha segnato la fine della presenza fisica della struttura originaria, mentre la missione educativa e assistenziale dell’opera è proseguita attraverso la Fondazione Azione Solidale e in altre sedi del territorio.Comune di Milano, Comunicazioni ufficiali sul Piano Attuativo San Leonardo, 2023.
Società
Evoluzione demografica Come gran parte dei quartieri periferici milanesi sviluppatisi nel secondo dopoguerra, San Leonardo ha vissuto un massiccio incremento di popolazione negli anni settanta, seguita da una successiva stabilizzazione. Attualmente il quartiere fa parte del Nucleo di Identità Locale (NIL) 65 "Q.re Gallaratese - Q.re San Leonardo - Lampugnano", che secondo le rilevazioni dell'anagrafe milanese al 31 dicembre 2022 contava una popolazione complessiva di circa 32.486 abitanti.
Progetti recenti Nell’area compresa tra le vie Fichera, Cilea, Borsa, Falck e piazzetta don Abramo Martignoni è in corso l’iter del Piano Attuativo San Leonardo, che prevede un parco urbano centrale, funzioni residenziali (libera ed ERS), una residenza universitaria e il mantenimento della chiesa della Madonnina; il dimensionamento prospetta circa 930 abitanti.
Alla data più recente, il procedimento risulta in «proposta definitiva in istruttoria». Il piano è stato oggetto di verifica di assoggettabilità a VAS, conclusa con provvedimento di non assoggettabilità. Sul progetto si registrano inoltre posizioni diverse nel dibattito pubblico locale.
Note
Collegamenti esterni
Schede NIL – PGT Milano Piano Attuativo «San Leonardo» – Comune di Milano
Categoria:Quartieri di Milano Categoria:Comuni della Lombardia soppressi