Una fascina è un insieme di rami di legna tenuti tra loro e legati in genere con corde, spaghi o fibre di vimini; composta di legna fresca o secca (se comprendente anche paglia, erba e fieno è detta fastelloNiccolò Tommaseo, Nuovo dizionario dei sinonimi della lingua italiana, Rejna, 1858), ha diversi utilizzi principalmente da fuoco. Può ad esempio essere usata per facilitare l'accensione del focolare o per la regolazione della temperatura del forno a legna.
Tradizione popolare ed etnobotanica
Uno degli utilizzi della fascina era a scopi militari: nel XIX secolo le truppe costruivano i cosiddetti "salsiccioni", fastelli di fascine usati per coprire le "opere di campagna"Francesco Pecori, Ricordi per le truppe in campagna: Guida per servire agli ufficiali di ogni arma e più specialmente agli ufficiali di stato maggiore in campagna, Tipografia del Vulcano, 1851. In quest'uso le fascine avevano una lunghezza di due o tre metri ed una circonferenza fissa di 66 cm.
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Per il fascinaro venivano usati alberi di grande ramificazione come la quercia, sui quali le fascine restavano così, sia riparate dalle intemperie, grazie al fogliame, sia dall'umidità del suolo, ma cosa più importante nell'ottica rurale, erano meglio protette dal rischio di sottrazioni indebite. Nelle comunità rurali dell'inizio del Novecento, infatti, non era raro dover patire il furto di piccole quantità di legna, che inevitabilmente portavano alla diminuzione delle scorte di fascine accatastate nei pressi delle abitazioni. Uno dei primi rimedi a questo era appunto il fascinaro.
Tutte le fascine di stagione bruciavano entro l'invernata e di esse restava solo la cenere.
Note
Voci correlate Legno Fascio littorio Combustione
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