Biografia Nato a Brescia, Beccalossi a 22 anni sposa Danila, da cui nel 1981 ha la sua unica figlia, Nagaja, di professione giornalista.
Il 9 gennaio 2025 è colto da emorragia cerebrale; immediatamente soccorso dai familiari, viene ospedalizzato presso la Poliambulanza di Brescia, dove entra in coma. Permane in questo stato per 47 giorni, per poi risvegliarsi ed essere dimesso il successivo 21 maggio. Muore il 6 maggio 2026 nello stesso ospedale bresciano, a causa delle conseguenze della sua patologia, a pochi giorni dal suo 70º compleanno.
Caratteristiche tecniche Beccalossi era un fantasista mancino, molto dotato tecnicamente ma discontinuo nel rendimento: la sua presenza in campo risultava tanto efficace nelle giornate di grazia quanto infruttuosa nei periodi di scarsa vena, al punto da indurre alcuni compagni di squadra ad affermare ironicamente, prima delle partite: «oggi giochiamo in dieci o in dodici».
Capace di imprimere una svolta alle partite con dribbling, assist e giocate di classe, rendeva al meglio con il supporto di centrocampisti dinamici: con riferimento alla sua militanza nell', Beccalossi espresse infatti riconoscenza ai compagni Beppe Baresi, Marini e Oriali, in quanto «correvano anche per me».
Il suo stile di gioco gli valse il nomignolo Dribblossi, ideato da Gianni Brera,. nonché frequenti accostamenti a Mario Corso, suo predecessore nelle file dell'Inter..
Carriera Giocatore Club
Proveniente dal vivaio della principale squadra della sua città, il , con il quale si era aggiudicato il Campionato Primavera 1974-1975 da titolare e con cui si era poi messo in mostra in Serie B, fu acquistato dall' al termine della stagione 1977-1978.
In sei anni di permanenza a Milano collezionò 216 presenze tra campionato e coppe, realizzando 37 reti, tra cui una doppietta nel derby vinto per 2-0 il 28 ottobre 1979. Divenne campione d'Italia nella stagione 1979-1980 e giunse fino alle semifinali di Coppa dei Campioni 1980-1981: coi nerazzurri vinse anche la Coppa Italia 1981-1982.
L'ingaggio di Hansi Müller da parte dell'Inter ne attenuò il rendimento per via di una certa incompatibilità tattica (nonostante i due avessero un buon rapporto fuori dal campo), sino al prestito alla all'inizio della stagione 1984-1985, quando la squadra ligure si piazzò quarta in campionato e vinse la Coppa Italia, primo trofeo della storia blucerchiata. Il , in Serie B, lo acquistò dall'Inter nell'ottobre 1985: coi brianzoli, quell'anno, si classificò all'ultimo posto in campionato e retrocesse in Serie C.
Successivamente tornò a Brescia dove rimase per due stagioni, la prima in Serie A, conclusa con la retrocessione arrivata all'ultima giornata e la seconda in Serie B, conclusa con un ottavo posto, quindi terminò la carriera da professionista al , in Serie B, ottenendo la salvezza.
Nella stagione 1989-1990 fu ingaggiato dal , in Interregionale, con cui chiuse il campionato sul fondo della graduatoria, retrocedendo nel torneo di Promozione, mentre nella seguente stagione si accasò al , ancora nella massima serie dilettantistica, con cui concluse la carriera agonistica.
Totalizzò complessivamente 189 presenze e 31 reti in Serie A, e 182 presenze e 24 reti in Serie B.
Nazionale Tra il 1976 al 1980 disputò 3 partite con la nazionale Under-21: ha al suo attivo anche 4 presenze e una rete nell'Italia olimpica.
Dopo il ritiro
Nel 2009 fu nominato consulente personale del presidente del , D'Addario. Nel 2013 si candidò alle elezioni regionali in Lombardia con l'UDC per Gabriele Albertini presidente, nella circoscrizione di Milano, ottenendo 102 voti e non risultando eletto in Consiglio Regionale.
Nel luglio 2014 diventò supervisore del : il successivo 11 settembre ne assunse la carica di presidente, che mantenne fino al 2016.
Nel biennio 2017-2018 è stato capo delegazione della nazionale italiana Under-20, rientrandovi il 5 agosto 2020, dopo che dall’estate del 2018 ha svolto lo stesso ruolo per l'Under-19, in sostituzione di Massimo Paganin. In vista delle qualificazioni all’Europeo di categoria, nel settembre del 2022, ricomparve nello staff dell’Under-19 allenata da Alberto Bollini.
Per anni è stato opinionista sportivo in diverse trasmissioni come Qui studio a voi stadio a Telelombardia, Controcampo su Italia 1, Diretta stadio su 7 Gold (poi Netweek), a Sportitalia e a La Domenica Sportiva su Rai 2.
Nel 2021 prese parte a Back to School, il nuovo format proposto in anteprima a dicembre su Infinity e che dal 4 gennaio 2022 è andato in onda su Italia 1. Nel 2023 uscì il suo primo libro La mia vita da numero 10, scritto con Eleonora Rossi e con la prefazione di Enrico Ruggeri.
Nella cultura di massa
Nel 1983 il cantautore Mauro Minelli gli ha dedicato il brano Scusa se insisto, mi chiamo Evaristo, che riprende nel titolo una celebre frase di Beppe Viola,. mentre nel 1997 il cantautore Enrico Ruggeri ha dedicato a Beccalossi, Gigi Meroni, George Best, Diego Armando Maradona e in generale agli "sregolati" del calcio, il brano Il fantasista, inserito nell'album Domani è un altro giorno. Inoltre nel 2006 lo stesso Beccalossi ha partecipato al videoclip Spasimo dei Rezophonic.
Nel 1992 l'attore Paolo Rossi portò in scena una pièce, intitolata Lode a Evaristo Beccalossi, nella quale ricordava la partita - (2-0) del 15 settembre 1982, andata dei sedicesimi di finale di Coppa delle Coppe (e non semifinale di Coppa UEFA, come erroneamente recitato dall'attore), in cui Beccalossi fallì a pochi minuti di distanza due calci di rigore..
Nel film L'ultima sfida del 2025, diretto da Antonio Silvestre, Beccalossi, seduto in una caffetteria a leggere un quotidiano, interpreta sé stesso, in una scena che rende omaggio al calcio degli anni Ottanta.
Statistiche Presenze e reti nei club Statistiche aggiornate al termine della carriera. StagioneClubCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotaleCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti 1972-1973 B 1 0 CI 0 0 - - - - - - 1 0 1973-1974 B 0 0 CI 3 0 - - - - - - 3 0 1974-1975 B 5 0 CI 0 0 - - - - - - 27+ 4+ 1975-1976 B 31 8 CI 1 0 - - - - - - 32 8 1976-1977 B 25 1 CI 4 0 - - - - - - 29 1 1977-1978 B 31 6 CI 3 0 - - - - - - 34 6 1978-1979 A 29 3 CI 2 0 CdC 4 1 - - - 35 4 1979-1980 A 27 7 CI 5 1 CU 4 0 - - - 36 8 1980-1981 A 27 7 CI 4 0 CC 7 0 TdC 2 0 40 7 1981-1982 A 26 9 CI 10 2 CU 3 1 - - - 39 12 1982-1983 A 25 2 CI 9 1 CdC 5 0 - - - 39 3 1983-1984 A 22 3 CI 1 0 CU 5 0 - - - 34 6 Totale Inter 156 31 31 4 28 2 2 0 217 37 1984-1985 A 9 0 CI 6 3 - - - - - - 15 3 ott. 1985-1986 B 15 3 CI - - - - - - - - 15 3 1986-1987 A 24 0 CI 2 0 - - - - - - 26 0 1987-1988 B 24 0 CI 5 0 - - - - - - 29 0 Totale Brescia 141 15 18 0 - - - - 159 15 1988-1989 B 26 6 CI 0 0 - - - - - - 26 6 1989-1990 Int. 24 4 CI ? ? - - - - - - 24+ 4+ 1990-1991 Int. ? ? CI ? ? - - - - - - ? ? Totale carriera 371+ 56+ 55+ 7+ 28 2 2 0 456 65+
Palmarès Club Competizioni giovanili
Brescia: 1974-1975
Competizioni nazionali
Inter: 1979-1980
Inter: 1981-1982 Sampdoria: 1984-1985
Individuale Miglior interno destro (n. 8) al Carlin's Boys 1974
L'Intrepido d'Oro 1981-1982
Opere La mia vita da numero 10, con Eleonora Rossi e prefazione di Enrico Ruggeri, Diarkos, 2023, ISBN 978-88-3616-291-8.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Sepolti nel cimitero monumentale di Brescia